Le notizie di seguito riportate sono riproducibili con l'obbligo di citare la fonte

 

03.02.2012 * L'INTERVISTA DEL BEL...SITO


Francesco Corapi, centrocampista centrale, nato a Catanzaro il 22 dicembre 1985, riveste la casacca della Vibonese dopo l'esperienza in rossoblu del campionato 2007/08.
Precedentemente ha indossato le maglie di Catanzaro, Sapri, Gela e Siracusa
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CORAPI: " DOBBIAMO RITORNARE A FAR PUNTI GIA' DA DOMENICA "


La stagione che state vivendo era un po' quella che vi aspettavate alla vigilia; un campionato difficile ma che comunque vi vede in piena lotta salvezza, con la concreta possibilità di evitare anche i play-out…

" Siamo in linea con gli obiettivi d'inizio anno e speriamo di riuscire a conquistare la salvezza in maniera tranquilla. Sarà sicuramente difficile, perché ci sono delle squadre abbastanza forti e poi comunque nel girone di ritorno si assiste sempre ad un campionato diverso ".

La sessione invernale del mercato, infatti, modifica sempre i valori tecnici iniziali; quelli della Vibonese come sono cambiati ?

" Ci siamo sicuramente rinforzati, perché abbiamo preso degli ottimi elementi anche se giovani. Avendo delle finanze un po' ristrette è chiaro che bisogna fare di necessità virtù, ma comunque sono arrivati dei calciatori giovani ma che ci daranno sicuramente una mano importante a raggiungere l'obiettivo finale ".

Per farlo sarà però necessario uscire da questo momento di difficoltà che state vivendo, con un solo punto conquistato nel girone di ritorno e la vittoria che manca dall' 11 dicembre scorso…

" Si, ma sicuramente la mancanza di vittorie non è supportata dalla mancanza di gioco. In queste prime gare del nuovo anno siamo stati puniti da qualche nostro errore, ma anche da pesanti sviste arbitrali che ci hanno penalizzato notevolmente. Dal conto nostro dovremo cercare di migliorare in fase realizzativa, perché dobbiamo ritornare a far punti già da domenica, anche se sappiamo che sarà un partita difficile. La Paganese è una squadra blasonata che all'inizio puntava a vincere il campionato e che, anche se ora si è persa un pochino, può comunque contare su degli ottimi elementi di categoria superiore ".

Proprio con riferimento al prossimo impegno con la Paganese, vi preoccupa di più la qualità tecnica della squadra di Palumbo o la loro voglia di ritornare in corsa per la promozione diretta?

" Quando si cambia allenatore, a prescindere dalle qualità tecnica, c'è sempre un cambio di marcia soprattutto mentale. Domenica loro hanno ottenuto un pareggio importante contro il Perugia, giocando una buona gara. Hanno ottime individualità e soprattutto molta più esperienza di noi. Noi siamo una squadra giovane e dovremo essere bravi ad arrivare con il cuore ed il sacrificio laddove non arriviamo con la tecnica ". Alfonso Belsito

 

03.02.2012 * ACOGLANIS LASCIA LA PAGANESE

Ora è ufficiale. Diego Hernán Acoglanis non è più un calciatore della Paganese. Il centrocampista in mattinata ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava alla società azzurrostellata sino al prossimo giugno. Venti le presenze collezionate in questa stagione. red

 

03.02.2012 * LA PAGANESE VISTA DA ... NOCERA


FARE DI NECESSITA' VIRTU'

E' l'antico detto che si usa quando bisogna arrangiarsi in una situazione, non avendo a disposizione quello che ci vuole per ottenere qualcosa. E' il caso di Palumbo che ancora una volta nelle sue esperienze a Pagani non sempre riesce ad ottenere da mercato quelle risposte o meglio quei calciatori utili alla causa. Per fortuna quest'anno la base già c'era, e di buon livello, eppure qualcosa manca, o meglio gli è venuto a mancare dall'oggi al domani.
Parliamo di Acoglanis, professionista esemplare che per esigenze familiari (deve raggiungere la moglie in Argentina), è costretto a lasciare la Paganese, anche se in tutta la pausa natalizia è stato più dentro che fuori per poi ritornare nei progetti e alla fine è stato lui che ha tolto tutti dall'incertezza e..."Adios amigos!"
Salutato l'argentino, Palumbo si ritrova con un uomo in meno in mezzo al campo e con il buon Nigro che domenica dovrà svestirsi della casacca numero cinque ed indossare quella numero 8. Una sorta di tappa buchi in attesa di Catinali o chicchessia purchè si dia a Palumbo un altro centrocampista, visto che con Russo non più in organico e con la partenza di Acoglanis restano Giglio e Tricarico oltre al jolly Nigro.
In casa Paganese è pur vero che in queste condizioni è già stato importante mantenere il meglio dell'ossatura, ma quello che ci vuole e quello che si deve mettere a disposizione del tecnico bisogna darglielo.
Con la trasferta nella gelida Vibo Valentia, immaginando le temperature polari che Tricarico e compagni troveranno domenica in Calabria, inizierà un trittico di esami per la Paganese. Subito dopo la Vibonese, due impegni casalinghi con Fondi, dell'ex Capuano, poi Vigor Lamezia, infrasettimanale, e subito dopo la trasferta di Aprilia. E' il momento di tenere duro e incamerare punti pesanti in questo rigido inverno soprattutto nello scontro diretto con il Lamezia, per poi alla vigilia della primavera volare spediti quanto meno verso un buon posizionamento nella griglia play off, se poi l'obiettivo nel frattempo è cambiato in positivo, tanto di guadagnato. Ma serve un centrocampista….subito!
Peppe Nocera

 

02.02.2012 * UN PIZZICO DI ... PEPE

Trovare un punto d'inizio non è affatto semplice. Il pareggio a reti bianche con la capolista Perugia ha messo in evidenza una Paganese in netta ripresa che ha tenuto bene il campo. La prestazione offerta contro i grifoni rinfranca e corrobora le attese di una tifoseria distratta dalle voci di un possibile ridimensionamento e da una classifica per nulla in linea con le ambizioni di inizio stagione. L'aspetto tattico merita una menzione particolare. La squadra di Palumbo appare maggiormente equilibrata e soprattutto tonica sulle gambe. In un momento poi in cui la rosa è ridotta all'osso ritrovarsi un Robertiello in gran spolvero ed un vero jolly come Nigro può essere una buona medicina per restare agganciati al treno play off o puntare ancora, perché no, alla seconda piazza. Resto però convinto che l'organico sia privo di valide alternative in tutti i reparti. La sterilità di Fava e l'appannamento di Orlando stanno frenando la rincorsa della Paganese. Il solo Cognigni non può essere il salvatore della patria, anche in attesa di un completo recupero di Scarpa. Il mercato meneghino è stato avaro, in tutti i sensi, di nuovi innesti. Ormai sembra che l'Ata Executive sia un vero tabù per la società azzurrostellata. Fatico però a comprendere la scelta di recarsi nell'ultimo giorno utile a Milano e restare a guardare. La cessione di Orlando al Sassuolo non si è concretizzata, così come quelle degli elementi in esubero. D'altronde in una campagna trasferimenti che ruotava attorno a scambi alla pari, era utopistico provare a piazzare in un colpo solo ben quattro elementi. Ancora più difficile trovare un accordo per le rescissioni contrattuali in un momento di grossa crisi economica. Allora ecco una rosa ampia per certi versi e monca per altri. Certamente il mancato smantellamento con la conseguente cessioni dei pezzi pregiati non si è concretizzato ma le lacune restano. A sinistra la corsa all'under giusto si è rivelata un flop. In mediana il buco lasciato da un vero professionista come Acoglanis rischia di diventare una voragine. La rincorsa a Catinali prosegue ma quanto potrà durare questo lungo tira e molla? E in attacco? Una seconda punta di rincalzo, possibilmente di esperienza, è un tassello mancante nel mosaico azzurro. In attesa di qualche svincolato e di una fumata bianca per Catinali, resta la consapevolezza che tutto è ancora in gioco, a patto che si trovi una certa continuità di vittorie con l'inevitabile ingaggio di due o tre pedine. Domenica c'è la Vibonese prima di due turni casalinghi consecutivi. È il momento di cambiare marcia. Francesco Pepe

 

02.02.2012 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Vittoria mancata, forse negata, ma prestazione convincente che conferma la nuova identità di una Paganese finalmente equilibrata, tonica attenta, propositiva.
Dopo un primo tempo comprensibilmente contratto, la squadra ha prima limitato poi insidiato con continuità, ordine e determinazione un Perugia che, pur confermando la sua indiscussa quadratura tecnico-tattica, ha sofferto tantissimo le iniziative e la grande, illimitata, voglia di vincere degli azzurro-stellati.
Certo la classifica non è quella sperata, le altre sono abbastanza lontane, i due pareggi consecutivi, al di là di qualche rammarico, fanno ritenere arduo ma non impossibile la promozione diretta. Per raggiungerla non bisognerà guardarsi solo dalla regolarità dell'Aquila ma anche dall'ambiziosissimo Catanzaro e dalla sorprendente ma quadratissima Vigor Lamezia.
Serve un impresa, serve continuità, serve ripristinare la spietata legge del "Torre". Bisogna, assolutamente, vincere i tre confronti diretti e non sottovalutare gli impegni sulla carta considerati più abbordabili ma non certamente meno insidiosi. Solo migliorando prestazioni, rendimento e convinzione si potrà moltiplicare la consapevolezza della indiscutibile competitività del gruppo.
Contro il Perugia c'era ancora qualche assenza di rilevante importanza: avere in campo anche Fusco e Scarpa avrebbe consentito variabilità di ruoli, possibilità di alternative tattiche ma soprattutto imprevedibilità, creatività e fantasia. Un indispensabile supporto agli attaccanti che non stanno attraversando un momento molto felice.
La Paganese deve al più presto recuperare la brillantezza fisica e mentale di Fava ed Orlando, due calciatori, fondamentali, decisivi che hanno a lungo mascherato con le loro prodezze limiti e sterilità di un calcio disomogeneo e prevedibilissimo. La conferma della duttilità del classicheggiante Nigro e la prova convincente di Robertiello sono due graditissime "scoperte", due valori aggiunti che Palumbo saprà utilizzare al meglio nel suo progetto tattico. Un assetto che prevede compattezza fra reparti, equilibrio, grande applicazione, e costante ricerca di un calcio semplice, efficace, vario e produttivo. E quando certi meccanismi verranno migliorati e metabolizzati da tutti si vedrà una squadra pronta ad ricominciare un percorso vincente non facendo affidamento solo sulle superiori qualità dei singoli ma su una coralità di gioco che ne esalti le potenzialità.
Ma rimarranno tutti? Arriverà qualche rinforzo qualitativo? Sarebbe augurabile, ma necessario, importante, indispensabile sarà ritrovare tranquillità e soprattutto consapevolezza, motivazioni, certezze e convinzione.
Domenica si va a Vibo, una trasferta insidiosa contro un avversario modesto ma da affrontare con la determinazione ed il piglio della grande squadra. I calabresi che hanno realizzato un misero punto nelle ultime quattro partite, conquistato a Melfi, dopo tre sconfitte consecutive, imposteranno una gara accorta e produttiva come è già riuscito loro contro Perugia e Lamezia in casa e Catanzaro in trasferta.
Tre pari (0-0) ottenuti grazie alla solidità del reparto difensivo imperniato sul poco mobile ma efficace ed affidabile Caridi e sul granitico ed esuberante Salvatori. Fra i pali l'under De Filippis ('91) sta acquistando sicurezza dopo le incertezze iniziali. Completano il reparto il nuovo arrivato Alletto (ex Trapani) e l'esterno sinistro D'Agostino ('91) o il più navigato Cosentino. A centrocampo la squalifica di Benincasa sarà compensata dal rientro di Corapi, autentico leader, un vero ed instancabile trascinatore che guiderà un reparto completato dalla generosità di Mazzetto, dalla sagacia, dalla costante applicazione tattica dei due giovani Vitale e Mercuri ('91) o dal più esperto Cosenza. Un reparto forse qualitativamente non eccelso ma robusto, generoso, intraprendente ed indomabile che cercherà, con grande applicazione e slancio agonistico, di limitare gli spazi di manovra degli azzurri.
Saranno attenti e compatti, punteranno su rapidi ripartenze affidate all'interessantissimo, sorprendente ed emergente Doukara (9 gol), seguito e richiesto da tante squadre di A e B. Un temibilissimo incursore che svaria moltissimo, dotato di notevole potenza esplosiva che lo aiuta tantissimo ad attaccare illimitati spazi offensivi ma non ne limita, certo, la concretezza sottorete. Un brutto cliente che avrà come partner l'argentino Caraccio o il nuovo arrivato Visconti (ex Bari), entrambi abbastanza prevedibili ma bravi a creare varchi all'arrembante senegalese.
Sarà una battaglia, lo sono e lo saranno tutte in questo girone di ritorno, non ci sarà più tempo e speranza per recuperare, non sono più ammessi passi falsi. La Paganese dovrà farsi trovare prontissima e decisa, bisognerà ritornare a vincere, bisogna assolutamente far ritrovare sorriso, fiducia e certezze ad una tifoseria in ansia che vuole continuare a credere e sognare.
Carlo Vitiello

 

01.02.2012 * IL NOSTRO CAMPIONE - TROFEO "ADRIANO MAGGI"

Con il 33% delle preferenze, è Fabio Orlando il calciatore più votato quale migliore azzurrostellato nella gara Isola Liri - Paganese.
Nessun miglior in campo per il 28% dei votanti mentre il 15% delle preferenze sono andate a Luca Orlando.

A guidare, dopo ventitre giornate, la classifica de Il nostro Campione - Trofeo "Adriano Maggi" è Luca Orlando con 38 punti, seguito da Scarpa con 22, Siciliano con 14, Fava e Fabio Orlando con 10, Fusco e Galizia con 9, Petrocco con 8, Tricarico con 7, Neglia e Pastore con 5, Acoglanis con 4, Loiacono con 2, Giglio e Pepe con 1.

Ricordiamo che è possibile esprimere la propria preferenza accedendo, dalla home page, alla sezione Sondaggi.

 

31.01.2012 * TAGLIANDI DI INGRESSO

Saranno in vendita da domani, e sino alle ore 19 di sabato 4, attraverso il circuito Etes, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Vibonese - Paganese, in programma domenica 5 febbraio.

Il costo del biglietto per il Settore Ospiti, riservato esclusivamente ai tifosi azzurrostellati possessori della Tessera del Tifoso, è di 10 € + 1,50 € quale diritto di prevendita.

Tra i punti vendita il Centro servizio telematico sito in via Pecorari, 195 a Nocera Superiore.
red

 

31.01.2012 * IL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Paganese - Perugia, ha comminato alla società azzurrostellata un'ammenda di 1500 € " perchè propri sostenitori lanciavano sul terreno di gioco in direzione del direttore di gara un accendino, senza colpire; gli stessi indirizzavano cori offensivi verso l'opposta tifoseria ".

Squalificato, invece, per una giornata Giuseppe Benincasa, centrocampista della Vibonese, prossima avversaria degli azzurrostellati.
red

 

31.01.2012 * DESIGNAZIONE ARBITRALE


Rosario Abisso in Arzanese - Paganese

A dirigere la gara Vibonese - Paganese sarà il signor Rosario Abisso della sezione di Palermo coadiuvato dai signori Antonino Oliveri della sezione di Acireale e Salvatore Fazio della sezione di Messina.

Abisso (26 anni) è al primo anno in Can Pro, Oliveri (31) e Fazio al quarto.

Questi i precedenti :

ABISSO ROSARIO

  • stagione calcistica 2011/12 - Coppa Italia Lega Pro - Fase Eliminatoria - 2ª giornata (21 agosto 2011): Arzanese - Paganese 2-2

totale : 1 gara ( 1 pareggio )


OLIVERI ANTONINO

Nessun Precedente


FAZIO SALVATORE

Nessun Precedente

Gianluca Russo

 

31.01.2012 * COSI' E' (ANCHE SE NON VI PARE)


IL RAGAZZO CON LA VALIGIA

Nel calcio si vince, si perde e si pareggia. I risultati sono per chi va al sodo e guarda solo ai punti per poi guardare meglio la classifica. Ma una partita di calcio contempla anche le prestazioni che non sempre si sposano con i risultati numerici.
Bella la Paganese di domenica scorsa contro il Perugia; bella e sfortunata. Una gara con i fiocchi dei ragazzi di Pino Palumbo. Da una parte un Perugia altezzoso, quasi sprezzante per tutto il primo tempo, certo di poter fare un solo boccone degli avversari; dall'altra parte una Paganese prima timorosa e calcolatrice, nella parte iniziale della gara, poi rinfrancata, battagliera, volitiva e determinata nella seconda frazione di gioco.
Non credo di esagerare se affermo di aver visto all'opera, nel secondo tempo, la migliore Paganese della stagione, senz'altro meritevole di arrivare alla vittoria.
Avrei voluto tralasciare due episodi che potevano risultare determinanti agli effetti del risultato finale, ma non posso, è più forte di me. Di solito non parlo degli arbitri, ma stavolta non posso farne a meno. E' ancora forte lo sconcerto per un calcio di rigore trasformato in punizione dal limite dal mediocre arbitro di turno; è ancora più forte il disappunto per un gol regolarissimo annullato a Galizia su segnalazione del collaboratore lato tribuna per un fuorigioco inesistente. Due errori marchiani da parte del direttore di gara che hanno quasi certamente marchiato a fuoco il risultato finale.
Con questi "chiari di luna", come diciamo efficacemente dalle nostre parti, non si va molto lontano, specie quando dall'altra parte della barricata c'è una signora squadra che di certo non ha bisogno di aiuti arbitrali e che non si trova per caso in testa alla classifica. Il pareggio è risultato che premia gli umbri molto al di là delle indubbie potenzialità tecnico-tattiche mostrate dagli stessi solo di tanto in tanto nel corso della gara.
Bello il secondo tempo della Paganese. Bella la conclusione al cucchiaio di Fava nei primissimi minuti della ripresa; altrettanto bello il portentoso colpo di reni del portiere Giordano.
"Chi ha polvere spara" - si diceva una volta. Ci ha provato di più e con più continuità la squadra di Palumbo, nella ripresa, ma si è trovata di fronte una squadra organizzatissima, ancorché rafforzata con un intelligente cambio tattico che ha aggiunto centimetri con il poderoso Mocarelli alla già attenta difesa avversaria.
Purtroppo, se proprio vogliamo dirla tutta, ancora una volta non tutto ha funzionato bene nel meccanismo di gioco degli atleti in maglia azzurro-stellata. Qualche scompenso si è avuto nella fase difensiva; mai al centro dove Pepe e Nigro si sono disimpegnati alla grande pur al cospetto di un centravanti boa come Tozzi Borsoi. E' sulle fasce che non tutto è andato per il meglio. Gli under devono crescere e per crescere devono giocare: è inutile che diciamo sempre le stesse cose; e devono soprattutto giocare per un fatto squisitamente economico. Però quando devono controllare elementi come Margarita, attaccante di fascia dotato di grandi numeri tecnici, vanno in affanno, e con loro va in affanno l'intera difesa. Al momento soluzioni diverse per il ritrovato Palumbo però non ce ne sono, con tutto il rispetto possibile per due giovani promettenti come Balzano ed Errico che sicuramente danno il meglio di sé quando si trovano a dover controllare elementi della stessa età.
Ma non è solo la difesa che ha dato qualche preoccupazione. Anche il centrocampo cammina a corrente alternata. Nel primo tempo Tricarico, l'uomo che nelle intenzioni della società avrebbe dovuto assicurare alla squadra nella zona nevralgica del campo il cosiddetto salto di qualità, non ha indovinato un passaggio intestardendosi in sterili e controproducenti azioni personali. E' andata sicuramente meglio nella ripresa ma il vero Tricarico, tanto per essere chiari, quest'anno lo abbiamo visto davvero pochissime volte. Meglio, molto meglio il suo collega di reparto Acoglanis, finalmente su livelli superiori alla media. Sicuro, autoritario, preciso, rapido, propositivo; Acoglanis, il ragazzo con la valigia pronta, un po' come recitava il titolo del film "La ragazza con la valigia" degli anni Sessanta interpretato da una splendida Claudia Cardinale; destinazione? Al momento non è dato di sapere ma ci sarà sicuramente l'addio, considerato quello che ha detto il giovane centrocampista, esemplare professionista non solo a parole, nelle interviste di fine gara. Peccato! Ma complimenti per l'atteggiamento professionale di questo giovane argentino sulla graticola da un mese a questa parte; la sua prova dovrebbe essere d'esempio per tanti calciatori.
Detto dell'intensità agonistica messa in mostra nella seconda frazione di gioco, qualcosa devo dirlo anche sulle condizioni fisiche di qualche atleta. Prendiamo Fava, ad esempio, altro atleta di grande valore tecnico che ha calcato con successo anche i campi della massima serie. Dopo la pausa natalizia e dopo la malattia che lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco, non lo vedo ancora tonico. Fava è un altro elemento - come Tricarico - che avrebbe dovuto far decollare le ambizioni di primato della Paganese, ma da qualche tempo non c'è valore aggiunto e le sue prestazioni sono quelle di un atleta normale, non di uno che avrebbe dovuto prendere per mano la squadra nel momento della necessità.
Certo il calciatore ogni tanto si segnala con qualche assist importante, con qualche pennellata d'autore ma - onestamente - da un atleta del suo calibro è lecito attendersi di più.
Una bella Paganese, dicevo all'inizio, anche se poi sono scivolato inevitabilmente sulle manchevolezze della squadra. Ma se si deve migliorare, e se vogliamo il bene della squadra, è anche giusto che vengano messe in evidenza le discrasie di ordine tecnico-tattico che possono essere eliminate.
Bella Paganese, dicevo, soprattutto rispetto a quella degli ultimi tempi, in particolare a quella che ci ha fatto dannare nelle ultime due trasferte dalle quali era lecito attendersi qualcosa in più per quello che riguarda il risultato finale.
E' chiaro e lampante però che non sempre tutto fila liscio come si vorrebbe. La mancanza di due elementi di spessore come Fusco in difesa e di Scarpa in avanti si sente e come! Nei giorni prossimi la squadra sarà delineata al cento per cento per quello che riguarda il capitolo cessioni/acquisti e potremo parlare meglio del futuro.
Per intanto credo che possiamo ritenerci soddisfatti della prestazione di domenica; lo stesso risultato, certamente penalizzante, non è da buttare visto che oramai la prima posizione di classifica è pressappoco irraggiungibile; il secondo posto, invece, no. Ma ci vogliono garretti sani, buoni interpreti e voglia di vincere.
Vediamo se da Vibo Valentia domenica arrivano notizie più rassicuranti sul futuro della squadra.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

 

30.01.2012 * IL GIRONE B AI RAGGI X

La venticinquesima giornata di campionato ha visto il Catanzaro ed il Lamezia approfittare del mezzo passo falso di Perugia e L'Aquila. Una giornata importante anche per Neapolis e Fano che, con i tre punti conquistati..si attestano nelle zone tranquille della graduatoria. Ma, andiamo con ordine.
Finisce a reti inviolate o quasi, il match del Torre tra la Paganese e la capolista Perugia. Una partita tirata con due squadre dal volto camaleontico. Primo tempo guardingo e ripresa squadre letteralmente aperte ed esposte a continui capovolgimenti di fronte. I migliori in campo, Robertiello e Giordano..due ragazzi di cui sentiremo parlare sicuramente per le loro gesta sportive in campionati più importanti. Peccato solo per la direzione del Signor Bruno di Torino..cervellotico nel non assegnare un calcio di rigore per un fallo di mano in area grifone di Pupeschi e, poi annullare, per fuorigioco(???) un gol nettissimo di Galizia. Ma ad onor di cronaca, anche il Perugia può recriminare e, solo grazie all'estremo azzurro stellato non è uscito dal Torre con l'intera posta in palio. Con il pari, per la Paganese nulla cambia. Restano sempre sette i punti di distacco dalla settima e domenica si va a Vibo con una certezza in più.. Francesco Scarpa.
Anche L'Aquila pareggia in casa, facendo infuriare il trainer Ianni per la designazione degli assistenti, provenienti da sezioni arbitrali di città in lotta per un posto al sole. Due a due il finale con reti di Improta e Capparella per gli aquilani e doppietta di Incoronato per i campani. E, domenica, derby in casa dei teatini di mister Paolucci.
Dura un tempo il fortino ordito da Giacomarro al Ceravolo contro il Catanzaro. L'Ebolitana capitola, infatti, ad inizio ripresa grazie ad un gol dell'attaccante Masini.
Ed in piena zona Cesarini, invece, capitola il Fondi degli ex azzurro stellati Capuano e Rinaldi. Il solito Mancosu, manda in orbita il Lamezia con i laziali in nove per le espulsioni di Palumbo e Tamasi.
Sale anche il Gavorrano che grazie ad una doppietta del suo bomber Fioretti liquida la pratica Celano che non riesce a racimolare punti nemmeno con il ritorno in panca di Facciolo.
Vittoria importante per il Fano a Giulianova. Gli uomini di Baldassarri vincono senza problemi grazie ai gol del centrocampista Cazzola e del bomber di scorta Bartolini che fa centro dal dischetto.
Pari e patta tra Melfi e Vibonese, prossimo avversario della Paganese. Ai lucani non basta un gol di Ambrogetti per tornare alla vittoria. Per i calabresi gol del pari dell'attaccante Caraccio.
Ad Aversa non si passa!! Sembra essere questo lo slogan della squadra di Romaniello che in casa concede poco o niente agli avversari. Ieri è stato il turno del Campobasso di Imbimbo che dopo essere passato in vantaggio con Todino, viene agganciata e superata da Pisani, attaccante di proprietà del Bari e da Guarracino. Molisani in gol nel finale con Cirillo ma, Mangialardi di Pistoia, arbitro dell'incontro annulla per fuorigioco.
Nonostante il doppio vantaggio, l'Aprilia di Vivarini non riesce a conquistare l'intera posta in palio contro il Milazzo. Mamertini mai domi e al vantaggio laziale di Calderini e Lacheheb rispondono con Cuomo e Scalzone, conquistando un preziosissimo punticino ai fini della salvezza.
E, chiudiamo la nostra rubrica commentando la vittoria della Neapolis di Ferazzoli contro l'Isola Liri. Dell'attaccante Foggia, la doppietta che stende i frusinati. Campani che nelle prossime ore potrebbero cambiare l'assetto della squadra prima della chiusura del calcio mercato.
Carmine Torino

 

30.01.2012 * UNA GIORNATA PARTICOLARE

"Non c'è montagna più alta di quella che non scalerò". Non lo dice solo Jovanotti in uno dei suoi più recenti successi; lo scrive anche una desolata curva nord nel bel mezzo di Paganese-Perugia. Una frase che è un monito per i padroni di casa, che vengono in questo modo incitati a fare del proprio meglio e a incamerare punti importanti in una gara particolarmente sentita, quella con la capolista.
Parlavamo di una curva desolata, sicuramente per via delle oramai note divisioni curva/distinti e per la giornata particolarmente fredda che avrà fatto decollare di poco la vendita dei biglietti proprio in occasione della giornata azzurra. Peccato per la società che non avrà potuto ricavare il massimo da una giornata azzurra indetta in occasione della gara contro la capolista ma in un momento molto particolare per la squadra e per il suo andamento in questo campionato. Insomma, giornata azzurra sì, ma non da pienone - come invece eravamo abituati appena qualche anno fa.
La gara offre molti spunti interessanti per la discussione. Basti pensare alle recriminazioni della Paganese per il rigore non assegnato nel primo tempo per fallo di mano in area, e alle proteste della ripresa per un gol annullato a causa di un dubbio fuorigioco che ha fatto strozzare in gola il grido ai tifosi presenti sugli spalti. Da non tralasciare anche l'ottima prova dei due portieri in campo che, in più di un'occasione, hanno letteralmente salvato il risultato. E gli spunti interessanti per una riflessione arrivano anche direttamente dalla sala stampa dello stadio, con il "simpatico" siparietto tra i due allenatori sul numero di under schierati in campo dal Perugia.
Prendiamo questo punto e andiamo avanti. Sembra essere questa la logica del tecnico Palumbo. Il tutto in attesa di eventuali partenze o arrivi che si dovrebbero definire nei primi giorni di questa settimana.
Barbara Ruggiero

 

29.01.2012 * SALA STAMPA

I due tecnici Pino Palumbo e Pierfrancesco Battistini, i calciatori azzurrostellati Diego Hernán Acoglanis e Piero Robertiello commentano la gara Paganese - Perugia.

 

28.01.2012 * COSI' IN CAMPO

Considerata la perdurante indisponibilità di Petrocco, Fusco e Scarpa, mister Palumbo sarà costretto ad affidarsi allo stesso undici iniziale opposto all'Isola Liri. L'unico dubbio potrebbe riguardare l'impiego di Loiacono, che torna disponibile dopo il turno di stop, in ballottaggio con Errico. Per il resto tutto confermato con Robertiello a difesa dei pali, Nigro e Pepe al centro della difesa con Balzano ad agire sull'out destro. A centrocampo Tricarico ed Acoglanis saranno affiancati da Neglia e Galizia. In attacco il duo composto da Fava e Luca Orlando. red

Questo il probabile undici (4-4-2): Robertiello; Balzano, Nigro, Pepe, Errico; Galizia, Tricarico, Acoglanis, Neglia; Fava, Orlando L.. A disp.: Stillo, Agresta, Loiacono, Sicignano, Giglio, Orlando Fabio, Cognigni. All.: Palumbo.

 

28.01.2012 * A TU PER TU CON L'AVVERSARIO

PERUGIA - Quello di Pagani è il vero big match della 4ª giornata di ritorno del campionato di seconda divisione, girone B. Un appuntamento importante, ma non decisivo, anche se a chi perdesse il risultato potrebbe far male. Per la Paganese è l’occasione ghiotta per riaprire la storia di un campionato d’avanguardia. Per il Perugia potrebbe essere una svolta molto incisiva in caso di successo e il riproporsi dell’ansia in caso di sconfitta. Un pareggio gioverebbe di meno alla Paganese che ha necessità assoluta di recuperare.
A Perugia hanno valutato attentamente tutte queste ipotesi e sono giunti alla conclusione che la trasferta a Pagani andasse preparata in modo speciale: "Ci siamo parlati nello spogliatoio – ha detto Battistini – e il gruppo ha chiesto alla società di anticipare di un giorno la partenza per meglio concentrarsi sull’impegno".
Battistini ha aggiunto: "Sarà una gara difficile perché difronte avremo uno degli organici più forti del girone che noi rispettiamo fortemente. Pochi possono presentare in campo elementi come Orlando, Fava, Scarpa, Galizia, Fusco, Acoglanis e tutti gli altri. La Paganese è stata sicuramente la migliore squadra vista a Perugia nel girone di andata. Per questo ci aspettiamo un pomeriggio complicato che esige di essere affrontato con grande determinazione, equilibrio e concretezza. Siamo consapevoli che in campo e fuori ci aspettano per costruire la loro grande giornata e noi saremo pronti all’appuntamento, con rispetto ma senza alcun timore".
Battistini ha qualche problema per schierare la difesa migliore. Borghetti è indisponibile da tempo, Adriano Russo ha dovuto fermarsi in settimana per un colpo ricevuto domenica nella gara contro il Melfi. Da venerdì ha ripreso a lavorare e Battistini spera di poterlo utilizzare. Ovviamente come è consuetudine in questi casi deciderà all’ultimo momento. L’alternativa potrebbe essere Pupeschi o addirittura Mocarelli. Tutto confermato a centrocampo con Benedetti e Borghese e in attacco con Clemente e Tozzi Borsoi. Qualche dubbio per gli esterni con tre nomi (Margarita, Moscati, Ferri Marini) per due posti.
Nel pomeriggio, intanto, Battistini, con il segretario Ercoli e il team manager Gervasi, si recherà a Nocera Inferiore per assistere a Nocerina – Livorno di serie B. Il Perugia sarà seguito dai suoi tifosi più fedeli: non sarà una trasferta da grandi numeri, ma almeno 200 i sostenitori biancorossi saranno presenti sugli spalti del Torre.
Gianni Fabi - Corrispondente de "Il Messaggero"

Questa la probabile formazione (4-2-3-1): Giordano; Anania, Russo, Cacioli, Zanchi; Benedetti, Borghese; Moscati, Clemente, Margarita; Tozzi Borsoi. A disp.: Braccalenti, Pupeschi, Mocarelli, Ferri Marini, Moneti, Bueno, Padovani. All.: Battistini.

 

28.01.2012 * L'INTERVISTA DEL BEL...SITO


Foto umbria24.it


BUENO: " GARA IMPORTANTE PER IL FUTURO DELLA PAGANESE "


Siete imbattuti dallo scorso 16 ottobre e da allora avete conquistato 31 punti in 13 gare, sui 52 totali che vi consentono di mantenere un vantaggio di 8 lunghezze dalla terza posizione; sono questi i numeri di una squadra che si appresta ad essere la dominatrice assoluta di questo campionato?

" Si, la società in estate ha dimostrato di voler vincere questo campionato, allestendo una rosa altamente competitiva ed il campo fino a questo momento sta dimostrando che siamo una squadra forte e che lottiamo per conquistare la promozione ".

Si può dire che forse, dopo qualche difficoltà iniziale, sia stata proprio la vittoria d’andata ottenuta sulla Paganese a spianarvi la strada verso il momentaneo primato, al termine di una gara non giocata benissimo ma che vi ha dato maggiore consapevolezza nei vostri mezzi?

" Si, come hai detto tu, abbiamo iniziato male perdendo ad Aversa e questo ci ha complicato un po’ la vita perché nessuno se lo aspettava. Poi però pian piano siamo cresciuti come squadra, visto che comunque eravamo tutti giocatori nuovi, e probabilmente è stata proprio la partita vinta in rimonta contro la Paganese che ci ha dato un po’ più di forza per continuare nel migliore dei modi questo campionato ".

Domenica ci sarà il ritorno di quella sfida dove, a differenza dell’andata, affronterete la Paganese con notevole vantaggio in classifica (11 punti) e questo vi consentirà di giocare con maggiore tranquillità, avendo due risultati su tre a disposizione….

" E’ chiaro che noi forse saremo più tranquilli proprio in virtù di questo vantaggio importante, mentre loro dovranno vincere per forza perché sono rimasti un po’ dietro ultimamente. Per la Paganese questa sarà una partita, non so se della vita, ma comunque molto importante per il loro futuro. Quello che è certo è che sarà sicuramente una bella partita, tra due squadre fortissime ed allestite per vincere il campionato ".

Dopo quattro stagioni vissute con la maglia del Benevento, hai accettato l’offerta del Perugia, sposandone il progetto, nonostante la categoria inferiore, al fine di rilanciare anche la tua carriera; 14 presenze e 2 reti fino a questo momento, è un bottino che ti soddisfa o speravi in qualcosa di più?

" Non ho giocato tanto quanto volevo e mi aspettavo; ho disputato solo sette partite da titolare ed è chiaro che un calciatore vuole giocare sempre, ma è altrettanto vero che qui a Perugia c’è tanta concorrenza. Comunque sono contento perché la cosa più importante è raggiungere l’obiettivo di squadra e quindi per ora posso ritenermi molto soddisfatto ". Alfonso Belsito

 

27.01.2012 * LA PAGANESE VISTA DA ... NOCERA


CONTRO IL PERUGIA SERVONO RISPOSTE

Finalmente dopo tante chiacchiere, che hanno condito gran parte degli ultimi quaranta giorni, s'è tornati a lavorare sul campo. Il periodo delle insinuazioni, delle invettive, dei proclami e delle esternazioni, a volte fuori luogo, è terminato. Nel frattempo, dopo aver tirato tanto la corda, Grassadonia ha deciso di interrompere la sua avventura a Pagani, con un bottino di quaranta punti che il suo successore, Palumbo, cercherà di eguagliare o migliorare.
S'è partiti con un pareggio che sa di brodino in questo rigido inverno contro un'altra formazione dei bassifondi, e meno male com'è andata visto lo svantaggio, che perdurava sino a pochi minuti dal termine, agguantato dal più piccolo degli Orlando, Fabio.
La sensazione, o meglio la certezza, è che abbiamo buttato al vento, dopo la deludente prestazione di Celano, un'altra occasione, per accorciare le distanze dalle battistrada, in classifica. Questa Paganese, dopo il brillante avvio, durato sino a metà ottobre, per poi sciogliersi strada facendo, ha perso quel cinismo che almeno sopperiva a un latente gioco quasi mai ammirato nelle varie uscite della gestione Grassadonia.
Questa squadra vive una fase d'involuzione tecnica, che non le permette di reggere il passo di formazioni che in due mesi l'hanno rimontata e sorpassata in classifica. Ora, da domenica, visto che il potenziale è rimasto intatto rispetto all'inizio del campionato, ci si attendono delle risposte per capire contro la capolista cosa si vuol fare di questo campionato.
Tutto è ancora possibile, ritrovando equilibrio e tranquillità cosa che oggettivamente è mancato nell'ultimo mese. Con Scarpa in dubbio ancora e Fava ritornato in campo, ma non pervenuto in quest'avvio di girone di ritorno, si dovrà cercare il colpaccio che rianimi l'ambiente e ridia stimolo anche alla società che, nonostante tutto, ad ora non ha smobilitato come si diceva da più parti.
Le risposte le attendiamo dalla squadra che deve dare una svolta al campionato ritrovando quelle caratteristiche tecniche che l'additavano tra le favorite, perché il potenziale non manca. L'obiettivo resta il secondo posto, se c'è la consapevolezza nei propri mezzi ma se non ci sarà, anche i play-off sono a rischio.
Peppe Nocera

 

26.01.2012 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Un risultato non esaltante, certamente deludente per chi si attendeva una netta inversione di tendenza al cospetto di un avversario in crisi di risultati, di gioco e di tranquillità gestionale.
I ciociari, reduci da 5 sconfitte consecutive ed in una situazione di classifica estremamente deficitaria, non potevano limitare, non avrebbero potuto tener testa ad una Paganese decisa a ricominciare un discorso vincente, riguadagnando, da subito, posizioni più consone alla competitività del suo organico. Ma sorprendentemente si è trovata di fronte una squadra che seppur in emergenza (quattro titolari infortunati e Costanzo in campo nonostante evidenti guai muscolari) ha sfoderato una gara tutto cuore, grinta, carattere e sconfinata determinazione.
Mister Grossi conosceva pregi e difetti degli azzurrostellati ed ha impostato la gara su ritmi elevatissimi con una costante, smisurata intensità: sono state le armi giuste per limitare e contenere un avversario nettamente superiore alle qualità tecniche dei suoi uomini. Sapeva perfettamente, il bravo tecnico laziale, che poteva provocare disagi attaccando le fasce laterali dove, soprattutto a sinistra, emergono i limiti degli esterni difensivi avversari. Balzano ed Errico hanno sofferto moltissimo la veemente rapidità e l'aggressività costante degli esterni ciociari che sono stati determinanti nelle ripartenze e nelle finalizzazioni vincenti dell'Isola Liri.
Nonostante le felici intuizioni del tecnico avversario una Paganese davvero arrembante e decisa non avrebbe avuto nessuna difficoltà a far sua la gara se i suoi attaccanti avessero dato un contributo sufficientemente adeguato al loro riconosciutissimo valore.
Il bravo Orlando era stranamente nervoso e svagato, Fava involuto dal punto di vista fisico e mentale, Galizia svuotato di energie e di convinzione, non sono riusciti a concretizzare il gran lavoro in fase interditiva e di rilancio di un generosissimo Tricarico, del bravissimo Acoglanis (forse il migliore in campo) e dell'incontenibile Neglia.
In terra laziale si è vista una squadra propositiva, vogliosa, equilibrata e convinta per tutti i novanta minuti, una squadra alla costante ricerca del gioco e del risultato pieno non raggiunto solo per mancanza di concretezza offensiva, per qualche episodio non fortunato e per qualche già evidenziata difficoltà sugli esterni difensivi.
Una squadra che Palumbo arricchirà di saggezza tattica, di intelligente ricerca del risultato attraverso il gioco e del necessario cinismo sottorete. Non c'era Fusco e quasi nessuno se ne è accorto, è stato sostituito dall'imperioso, elegante e duttilissimo Nigro, mancava Scarpa e Neglia non l'ha fatto certamente rimpiangere soprattutto con i suoi utilissimi ripiegamenti nella fase di non possesso.
Segnali confortanti dalla nuova guida tecnica che ha dimostrato la perfetta lettura tattica della gara inserendo Fabio Orlando quando i ciociari erano protesi solo a difendere il vantaggio ed occorreva un incursore rapido ed incisivo. La sua scelta è stata felicissima, "Orlandino" è stato decisivo ma è stata ingenerosa e molto poco condivisibile la sua contestazione al tecnico dopo il gol.
Si poteva ottenere molto di più ma la prestazione è stata incoraggiante, per la riprova bisognerà attendere il big-match di domenica prossima contro la capolista Perugia. Gli umbri sono imbattuti da 13 gare, hanno vinto 8 volte in trasferta, non perdono fuori casa dalla prima di campionato (ad Aversa), vantano il miglior attacco (37 gol) ed una reparto difensivo molto solido e compatto: avversario fortissimo che la Paganese è in grado di battere a condizione che riesca ad esprimere, finalmente, le sue immense qualità individuali supportate da un assetto tattico solido ed equilibrato.
Non sarà facile contro una squadra che annovera in organico giovani interessantissimi e calciatori di categoria esperti, validissimi e determinanti.
Felicissima la scelta di schierare un under, Giordano ('91), fra i pali, in una difesa che garantisce esperienza e mestiere con i due centrali Cacioli - Russo e l'ex Pisa Anania a destra, slancio e freschezza con l'altro under Zanchi a sinistra.
A centrocampo Benedetti e Borgese curano, con grande dedizione ma anche con discreti fondamentali, la fase interditiva a supporto della difesa ma anche ad utilissimo sostegno alla fase propositiva. Il reparto centrale viene brillantemente completato dal giovane Moscati ('91) bravo nel proporsi, già 3 gol, ma anche attento e puntuale nella fase di non possesso.
In attacco, a sostegno della torre Tozzi Borsoi, un utilissimo e scaltro apripista, può esaltare le sue doti di imprevedibile realizzatore il bomber Clemente, un autentico e riconosciutissimo valore aggiunto. Il prolifico reparto offensivo viene arricchito, infine, dalla verve del giovane Ferri Marini o del più navigato e tattico Margarita.
Scenderanno al "Torre" con sfrontatezza mista a tranquillità, convinzione e voglia di proseguire il loro percorso straordinariamente vincente. Per la Paganese è forse l'ultima occasione per inviare e gridare un segnale fortissimo agli avversari: VOGLIAMO VINCERE, NON MOLLEREMO, MAI !!!!!!
Carlo Vitiello

 

25.01.2012 * IL NOSTRO CAMPIONE - TROFEO "ADRIANO MAGGI"

E' Vincenzo Pastore, con il 46% delle preferenze, il calciatore più votato quale migliore azzurrostellato nella gara Paganese - Milazzo.
Seconda posizione per Luca Orlando con il 13%, terza per Enrico Pepe con il 10%.

A guidare, dopo ventidue giornate, la classifica de Il nostro Campione - Trofeo "Adriano Maggi" è Luca Orlando con 37 punti, seguito da Scarpa con 22, Siciliano con 14, Fava con 10, Fusco e Galizia con 9, Petrocco con 8, Tricarico con 7, Fabio Orlando con 6, Neglia e Pastore con 5, Acoglanis con 4, Loiacono con 2, Giglio e Pepe con 1.

Ricordiamo che è possibile esprimere la propria preferenza accedendo, dalla home page, alla sezione Sondaggi.

 

24.01.2012 * DESIGNAZIONE ARBITRALE Fabio Vincenzo Delle Foglie (primo da destra) in Paganese - Isola Liri

A dirigere la gara Paganese - Perugia sarà il signor Diego Bruno della sezione di Torino coadiuvato dai signori Fabio Vincenzo Delle Foglie della sezione di Bari e Francesco Genovese della sezione di Rossano Calabro.

Bruno (30 anni) è al secondo anno in Can Pro, Delle Foglie (35) al quarto, Genovese (36) al quinto.

Questi i precedenti :

BRUNO DIEGO

Nessun Precedente


DELLE FOGLIE FABIO VINCENZO

  • stagione calcistica 2011/12 - 2ª Divisione - 3ª giornata (14 settembre 2011): Paganese - Isola Liri 2-1

  • stagione calcistica 2011/12 - 2ª Divisione - 12ª giornata (26 ottobre 2011): Paganese - Neapolis 1-1

totale : 2 gare ( 1 vittoria, 1 pareggio )


GENOVESE FRANCESCO

  • stagione calcistica 2003/04 - Serie D - 20ª giornata (25 gennaio 2004): Casertana - Paganese 1-0

  • stagione calcistica 2003/04 - Serie D - 24ª giornata (22 febbraio 2004): Pomigliano - Paganese 2-0

  • stagione calcistica 2004/05 - Serie D - 21ª giornata (30 gennaio 2005): Rosarnese - Paganese 0-0

  • stagione calcistica 2005/06 - Serie D - 4ª giornata (2 ottobre 2005): Paganese - Bitonto 3-2

  • stagione calcistica 2005/06 - Serie D - 13ª giornata (3 dicembre 2005): Brindisi - Paganese 2-2

  • stagione calcistica 2005/06 - Serie D - 26ª giornata (5 marzo 2006): Paganese - Matera 1-0

  • stagione calcistica 2008/09 - Coppa Italia Lega Pro - Fase Eliminatoria - 2ª giornata (20 agosto 2008): Scafatese - Paganese 1-0

  • stagione calcistica 2008/09 - 1ª Divisione - 5ª giornata (28 settembre 2008): Paganese - Potenza 1-0

totale : 8 gare ( 3 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte )

Gianluca Russo

 

24.01.2012 * COSI' E' (ANCHE SE NON VI PARE)


QUESTO O QUELLO PER ME PARI SONO

Due a due il risultato finale di Isola Liri-Paganese. Un risultato che non mette e non toglie niente alle ultime prestazioni altalenanti della squadra azzurro-stellata. Cambia il direttore d'orchestra, ma non cambia la musica. Di getto, dopo aver seguito per quello che è possibile le gesta della Paganese attraverso internet (a proposito, complimenti ai giovanotti dell'ufficio stampa che compiono autentiche acrobazie per essere puntuali negli aggiornamenti), al risultato finale mi è frullata nella mente la romanza "Questa o quella per me pari sono" dal primo atto del Rigoletto di Verdi.
Dove "pari", parafrasando detta romanza, più che pareggio deve intendersi come "non cambia niente". Capisco che nessuno a questo mondo ha la bacchetta magica; che di tempo ce n'è stato poco, pochissimo se vogliamo, per dare una sterzata alla squadra sotto il profilo tattico e caratteriale. Ma, dopo l'inopinato abbandono di Grassadonia, nel cuore di molti tifosi ed appassionati della casacca azzurro-stellata aleggiava il vento della speranza e del cambiamento.
Dai pochi amici presenti ad Isola Liri ho ricavato considerazioni contrastanti. Quelli che masticano di calcio per mestiere, tecnici e giornalisti, hanno parlato di una squadra in ripresa e che ha quasi sempre avuto fra le mani il pallino del gioco; i due gol subìti sarebbero arrivati nelle uniche azioni in cui la squadra avversaria si è affacciata in avanti. Gli intransigenti, quelli che guardano soprattutto al risultato e che non vanno troppo per il sottile, hanno parlato di una prestazione della squadra al di sotto delle normali potenzialità, in linea con le poco convincenti prove degli ultimi tempi.
Cosa aggiungere: purtroppo, quando non si vede una partita, sulla stessa non si può dire molto. Il più delle volte ci si affida alle immagini televisive per ricavare impressioni da sviluppare e da sviscerare, ma quest'anno siamo proprio ai verbi difettivi per quello che riguarda le riprese televisive. Domenica - anche se le direttive della Lega Pro consentirebbero servizi di cinque minuti - addirittura abbiamo visto solo i quattro gol, fritti e rifritti nella stessa salsa.
Una considerazione: che scadimento, che tristezza se rivado con il pensiero agli albori delle radiocronache improvvisate, fatte da un balcone adiacente al rettangolo di gioco; a riprese televisive in bianco e nero con telecamere amatoriali! Poi si passò al colore e le tv private scesero in campo pronte a darsi battaglia in una sorta di corsa contro il tempo; si faceva a gara per tornare presto a casa per mandare in onda la telecronaca integrale della partita a beneficio dei tanti impossibilitati a seguire la squadra in trasferta.
Certo, sono cambiati i tempi; la Lega pretende il pagamento di diritti televisivi non sempre sostenibili, ma mi pare di poter dire che anche l'interesse dei media verso le squadre di calcio nostrane è scemato.
Mentre la tecnologia avanza e con l'era digitale fa passi da gigante, le emittenti radio-televisive guardano - come è anche giusto che sia - ai ricavi pubblicitari perché oggi sono vere e proprie aziende; e le aziende devono guardare ai bilanci. Il calcio di provincia, purtroppo, non tira più ed è già molto che si riesca a racimolare stentate immagini da riproporre la domenica sera.
Ecco perché assume un valore preponderante l'opera dei componenti l'ufficio stampa della Paganese calcio. Sono loro che ci informano, che non ci fanno sentire isolati dal contesto di una partita disputata fuori casa, attraverso quella meravigliosa macchina tecnologica denominata internet.
Intanto bisogna dare il benvenuto a Pino Palumbo, un tecnico serio e preparato che ha legato il suo nome ad una storica promozione e che raccoglie per strada - diversamente da quanto capitatogli la scorsa annata calcistica - una squadra dall'andamento altalenante ed incerto.
E' un momentaccio per la Paganese che all'inizio del campionato, specie dopo i primi successi ottenuti, veniva etichettata come un'autentica "corazzata" capitata quasi per caso in seconda divisione. La realtà, con il passare del tempo, ci ha mostrato una squadra incompleta composta da buone individualità ma che non è affatto una macchina da guerra come in tanti volevano farci credere.
Sia ben chiaro, la squadra non è affatto scarsa ma, tenuto conto che tutte le dirette concorrenti alla promozione si sono nel tempo adeguatamente rinforzate, è giusto anche sottolineare che ha più di un problema caratteriale e soffre per la mancanza di un uomo d'ordine a centrocampo. Questo credo che Palumbo lo abbia intuito e che abbia già discusso ampiamente con la proprietà sul ruolo che la squadra deve recitare in quest'ultima parte del campionato.
Intanto le squadre che alla vigilia del campionato venivano considerate concorrenti alla promozione diretta, e non solo quelle, corrono e non perdono un colpo che sia uno. La Paganese, invece, cammina. Loro corrono, noi camminiamo. Dove possiamo arrivare? Ai play-off, certamente; a meno di clamorosi disastri, con i dovuti scongiuri.
Un banco di prova importante lo avremo subito, domenica prossima: il Perugia. All'andata non tutto filò liscio ma Fusco e compagni tennero testa all'attuale capolista e furono sconfitti solo dalla sfortuna che quasi sempre si allea con il più forte.
Adesso la classifica è cambiata ma tutti ci attendiamo una Paganese puntigliosa, aggressiva e sicura di sé. Domenica prossima forse non si riaprirà il campionato, per quello che riguarda la prima posizione, ma ci si augura che possano essere riaperte le porte della speranza.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

 

23.01.2012 * BUONI E CATTIVI

Robertiello 6: Un paio di pregevoli interventi e due gol subiti senza colpe specifiche.

Balzano 5,5: Una buona prestazione inficiata da qualche errore di troppo: vedi il gol di Conte.

Errico 6: Qualche sofferenza per la velocità di Bussi ma in definitiva se la cava.

Tricarico 6,5: Suo il maggior peso del centrocampo: lavoro oscuro ma concreto e meritevole di segnalazione.

Nigro 6,5: Lì al centro era difficile passare. Insieme a Pepe una bella coppia e per gli avanti ciociari un muro insormontabile.

Pepe 6,5: Vedi il giudizio su Nigro. Difficile per Caira che è uno bravo, impossibile per Bianchini che pure era più fresco.

Galizia 5,5: Senza infamia e senza lode. Di lui si ricorda la botta sulla punizione a due in area e niente altro.
(40' st Agresta s.v.: Non aggiunge né toglie nulla. Troppo poco per un giudizio)

Acoglanis 5,5: Ci si attendeva di più. Invischiato nella ragnatela del centrocampo non dà luce al gioco della squadra

Orlando Luca 6: Fino al gol, ed anche dopo, non si era visto ma ha sfruttato l’occasione giusta.

Fava 5: Il blasone non serve se non corri. Unica perla il passaggio per il 2 a 2. Per il resto completamente annullato.

Neglia 5: Si è visto poco o nulla. Ed ha fatto poco o nulla. Insufficiente.
(24' st Orlando Fabio 7: La rasoiata del pareggio vale tutta una partita).

Palumbo 6: Presenta una formazione ben disposta ma poco propositiva. Qualcosa da rivedere ma in fretta perché la prossima si chiama Perugia.
Sandro Cristini - Corrispondente di "Ciociaria Oggi"

 

21.01.2012 * COSI' IN CAMPO

Brutte notizie dall'infermeria per mister Palumbo, alla sua prima panchina di questa nuova gestione. Il trainer di Venosa, infatti, oltre all'infortunato Fusco, agli squalificati Loiacono e Russo, a Petrocco, prossimo all'addio, dovrà rinunciare a Francesco Scarpa, vittima di uno stato influenzale.
Confermato il 4-4-2, davanti a Robertiello, i centrali saranno Pepe e Nigro, al suo esordio con la maglia azzurrostellata, con Balzano ed Errico ad agire sulle corsie esterne. A centrocampo Acoglanis affiancherà Tricarico mentre Galizia e Neglia presidieranno le fasce. In attacco la coppia composta da Fava e Luca Orlando.
red

Questo il probabile undici (4-4-2): Robertiello; Balzano, Pepe, Nigro, Errico; Galizia, Tricarico, Acoglanis, Neglia; Fava, Orlando L.. A disp.: Stillo, Agresta, Pastore, Sicignano, Giglio, Orlando Fabio, Cognigni. All.: Palumbo.

 

21.01.2012 * A TU PER TU CON L'AVVERSARIO

ISOLA DEL LIRI - Una lunga lista di infortunati ed una società che, per quei motivi economici che tarpano le ali a tante società, non può far fronte alle richieste del tecnico Sandro Grossi. Il quale vorrebbe solamente due o, al massimo, tre elementi di categoria per provare a raggiungere quella salvezza che la società si è data come obbiettivo all’inizio della stagione. Una stagione che è iniziata con un salvataggio che è risultato un vero e proprio miracolo sportivo. Allora si era pensato che l’entusiasmo e la partecipazione si risvegliassero e che interventi concreti di alcuni operatori economici arrivassero. Niente di tutto ciò: questa mancanza, i tanti infortuni e qualche leggerezza dovuta all’inesperienza hanno fatto precipitare l’Isolaliri calcio in una situazione di estrema delicatezza.
Domani però dovrà essere il calcio a parlare e Grossi dovrà cercare di mettere in campo, contro un’avversaria difficile e forte come la Paganese, un undici in grado di poter “fare” risultato: possibilmente una vittoria. La lunga lista degli assenti inizia con il portiere Mariosi squalificato per un turno e continua con i “lungodegenti” Di Baia, Tortosa e Sperati tutti difensori. A centrocampo non utilizzabili causa infortuni vari Morleo e Martena mentre in forte dubbio Costanzo che in settimana si è fermato per un risentimento muscolare.
E tanto per gradire giovedì pomeriggio anche Poziello ha accusato uno stiramento che somiglia tanto ad uno strappo e quindi anche l’ultimo difensore arruolabile risulta out. Uomini contati dunque e formazione obbligata: l’unico dubbio è relativo al sistema di gioco che il tecnico biancorosso vorrà proporre.
Probabile un 4-3-3 con Paloni e Fiorini difensori esterni, Martinelli e Falco centrali davanti al portiere Coletti. A centrocampo i tre rimasti: Raffaello, Lucchese e Di Lullo e stesso discorso per l’attacco dove a Bianchini dovrebbe toccare il ruolo di punta centrale, a Bussi e Conte quello di esterni.
Al limite Grossi potrebbe scegliere anche il 4-3-1-2 rischiando dall’inizio Caira che però dopo l’infortunio subito in Nazionale non è ancora al meglio. In questo caso il sacrificato potrebbe essere Bussi e Conte allora verrebbe piazzato immediatamente dietro le punte. Difficile però che l’allenatore si giochi subito tutte le sue poche cartucce, più facile invece che si riservi qualcosa almeno per il secondo tempo. Per la panchina si dovrà attingere a piene mani presso la formazione Berretti e questo dà il segnale delle difficoltà che l’Isolaliri sta attraversando e che difficilmente – stando così le cose – riuscirà a superare.
Sandro Cristini - Corrispondente di "Ciociaria Oggi"

Questa la probabile formazione (4-3-3): Coletti; Paloni, Martinelli, Falco, Fiorini; Raffaello, Lucchese, Di Lullo; Bussi, Bianchini, Conte. All.: Grossi.

 

20.01.2012 * L'INTERVISTA DEL BEL...SITO


Foto calciolazio.com

Alessandro Grossi, dopo aver condotto, in sole tre stagioni, il Cassino dall'Eccellenza alla C2, dal 2009/10 è alla guida dell'Isola Liri.


GROSSI: " DOMENICA CI ATTENDE UNA SQUADRA FORTISSIMA "


Cinque sconfitte subite nelle ultime cinque giornate di campionato disputate, a cavallo tra il nuovo ed il vecchio anno, sono l'emblema del momento di difficoltà che state vivendo, soprattutto sotto l'aspetto dei risultati che, in poco tempo, vi hanno portato a meno cinque punti dalla zona play-out….

" Stiamo passando un momento difficile soprattutto, come ha detto lei, sotto l'aspetto dei risultati, perché siamo una squadra molto giovane che gioca anche un buon calcio ma che puntualmente paga errori gravi dei singoli. Nonostante questo però dobbiamo assolutamente crescere e ritornare a fare punti, anche se sappiamo che domenica ci attende una squadra fortissima. Questo però potrà essere anche da stimolo e sono convinto che ce la metteremo tutta, perché vogliamo iniziare ad uscire da una situazione così difficile ".

Isola Liri - Paganese, sarà un match importante e delicatissimo per entrambe le formazioni in relazione ai rispettivi obiettivi; in particolare per voi sarà l'occasione, sfruttando anche il turno casalingo, per cercare di non perdere ulteriore terreno dalla zona salvezza…

" Si, nonostante manchino ancora tante partite, è chiaro che per noi sarà fondamentale fare risultato a tutti i costi per non compromettere ulteriormente la nostra situazione, fermo restando che avremo di fronte una signora squadra che, insieme a Perugia, L'Aquila e Catanzaro, lotterà fino alla fine per la promozione diretta ".

Affronterete la Paganese al termine di una settimana che ha visto l'inatteso addio di Grassadonia ed il ritorno di Palumbo sulla panchina azzurrostellata; potrebbe essere questo un vantaggio per voi, visto che comunque è sempre difficile metabolizzare il cambio di allenatore, soprattutto quando questo arriva in modo inaspettato?

" Secondo me potrebbe essere un vantaggio per noi, perché è chiaro che la squadra era abituare a giocare in un certo modo e non è semplice cambiare in pochi giorni. Anche se comunque penso che Palumbo continuerà ad adottare lo stesso modulo di Grassadonia. Pertanto credo che come atteggiamento tattico e sistema di gioco cambierà poco, ciò che potrà cambiare sarà solo qualche interprete. Da questo dovremo poi essere noi bravi a trarne vantaggio, evitando che ciò possa trasformarsi in un'arma a doppio taglio ". Alfonso Belsito

 

19.01.2012 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Serviva una vittoria per ritrovarsi e per ritrovare fiducia e voglia di continuare ad inseguire un sogno, serviva una vittoria che spazzasse via dubbi, mugugni e paure. Il bel gol di Neglia, dopo un inizio balbettante, sembrava poter fungere da apripista di una prestazione convincente, da conferma che la debacle di Celano, le perplessità sul modulo, potessero essere interpretati, la sconfitta, come un inevitabile incidente di percorso, le scelte, a volte contraddittorie, come ricerca costante dei giusti equilibri.
L'evolversi della gara mostrava una Paganese, finalmente convincente sul piano tattico, con i due esterni offensivi che curavano, con grande efficacia e puntualità, le due fasi dinamiche, i due centrocampisti centrali erano costantemente affiancati e supportati nella fase interditiva e di rilancio. Ma è durato tutto troppo poco.
La squadra ritornava ad esprimersi in modo balbettante e confusionario senza un'idea di gioco lucida ed incisiva. Doveva essere vittoria e vittoria è stata, non importava come, importante era tenere il passo delle altre e cercare di raggiungerne qualcuna. La seconda posizione era a soli quattro punti e con un calendario favorevole si poteva raggiungere...

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Ma nel dopo gara abbiamo saputo che con questo organico è inutile sperare in qualcosa di prestigioso: i tre punti della vittoria contro il Milazzo potrebbero garantire SOLO una tranquilla salvezza, gli azzurrostellati possono continuare ad inseguire ed a sognare la Prima Divisione solo acquistando quattro giocatori di indiscusso valore. Sì, indiscusso perchè quelli in organico, compresi "gli interessanti e bravissimi" under, non sono tutti competitivi e compatibili per un progetto ambizioso e vincente.
Domenica sera finalmente si è capito che nonostante la mediocrità dell'organico, nonostante, le problematiche societarie, nonostante, un pessimo e quasi impraticabile terreno di gioco, nonostante una tifoseria sparuta ma sempre critica, la Paganese ha realizzato 40 punti solo grazie alla bravura ed alla capacità del TECNICO che, nonostante tante promesse disattese, sarebbe riuscito ad ottenere il massimo da calciatori troppo poco funzionali al progetto tattico di un allenatore sprecato per questa categoria ed incompreso da società, calciatori e tifoseria.
Le verità, le certezze assolute non esistono nel calcio ma sembra, di ricordare abbastanza nitidamente, che la Paganese era pronosticata da tecnici e da un'infinità di disinteressati addetti ai lavori come una aspirante certa al salto di categoria e l'inizio travolgente ne confermava l'attendibilità. Solo il suo timoniere parlava di obbiettivo play off. Sì perchè il salto dagli spareggi alla promozione diretta sarebbe stato possibile solo grazie alle sue imbattibili intuizioni tattiche ed alle sue immense capacità di far maturare i giovani e di migliorare le limitate capacità dei vari Fusco, Tricarico, Acoglanis, Galizia, Fava, Petrocco, Scarpa, Rinaldi, Orlando.
Dunque tutti sotto accusa, società, D'Eboli, calciatori, tifoseria e terreno di gioco (mai fattore determinante in negativo).
Al mister piace molto, sopratutto dopo una vittoria, creare disappunto, smarrimento e perplessità ma bisogna aggiungere che è anche convinto della sua infallibilità e delle sue capacità di individuare problemi e soluzioni. Concludendo, la Paganese ha un grande allenatore, non molti calciatori all'altezza di un progetto vincente, una società in cerca di identità ed una tifoseria troppo esigente....
Questa è la sua diagnosi, la terapia? Quattro giocatori importanti, di indiscusso valore, al resto penserà lui, sempre che i nuovi arrivati dimostrino di essere all'altezza...

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In questo istante viene diffuso dalla società un comunicato che annuncia le dimissioni di Grassadonia, "per divergenze sulle strategie di mercato", il tecnico rimette il mandato. La società ribadisce che i programmi vincenti restano, i dirigenti credono, sono convinti delle qualità e del valore del gruppo esistente (con qualche partenza e relativo arrivo), il mister non condivide il progetto, lo ritiene perdente nonostante la sua impareggiabile bravura....!!!!!

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Si ricomincerà dalla trasferta di Isola Liri con la speranza che il nuovo tecnico sappia gestire, con semplicità, acume ed intelligenza tattica, un gruppo altamente competitivo. La trasferta in terra laziale potrebbe rappresentare l'autentica svolta di questo campionato stranamente contradditorio, potrebbe essere l'inizio di una cavalcata vincente per una squadra che fin'ora è stata alla ricerca di una precisa identità.
Partiti come tante compagini con l'obiettivo di una salvezza tranquilla, i biancoazzurri si trovano in piena zona play-out per limiti strutturali ma anche a causa di due punti di penalizzazione inflitti loro dalla Disciplinare. Hanno realizzato, nelle partite interne, quindici dei diciassette punti che hanno in classifica e sono compagine composta da giovani da valorizzare ma anche da calciatori di categoria bravi e carismatici.
Leader difensivo è il validissimo Martinelli che fa da chioccia ai giovanissimi Paloni ('93), Tortosa e Ferrara entrambi '91, o al più navigato Falco.
Tra i pali rientrerà l'incerto Coletti al posto dello squalificato Mariosi: un reparto decisamente non impenetrabile al cospetto degli indemoniati attaccanti azzurrostellati. A centrocampo i laziali schierano due calciatori importanti e meritevoli di grande considerazione: il metronomo Costanzo ed il centrocampista incursore Raffaello (ex Ascoli) supportati dall'azione interditiva del roccioso Di Lullo.
Il tridente offensivo orfano del partente Improta (al Melfi) si affiderà alla vivacità ed alla imprevedibilità dei giovani ma molto interessanti '91 Caira e Conte ed all'emergente Bussi.
Insomma non una squadra temibilissima ma molto intraprendente fra le mura amiche. Bisognerà lottare, bisognerà crederci. Rialzati Magica Stella!!!!!
Carlo Vitiello

 

18.01.2012 * CONFERENZA STAMPA

Primo allenamento per Pino Palumbo alla guida della Paganese targata 2011/12.
La seduta pomeridiana è stata preceduta da un lungo colloquio, durato quasi due ore, con l'intera rosa nel chiuso degli spogliatoi.
Lavoro, poi, sul terreno del "Marcello Torre" al quale non hanno preso parte i due infortunati Petrocco e Fusco.
Al termine, nella sala stampa "Scarano", conferenza stampa alla presenza del coordinatore tecnico Raiola e del direttore generale D'Eboli. Quest'ultimo ha tenuto a ribadire che l'asse portante della squadra non sarà toccato, la rosa sarà rinforzata con un occhio al bilancio.
Intanto, domani, sempre nell'impianto cittadino, doppia seduta di allenamento.

 

18.01.2012 * TAGLIANDI DI INGRESSO

Saranno in vendita da questo pomeriggio, e sino alle ore 19 di sabato 21, attraverso il circuito Booking Show, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Isola Liri - Paganese, in programma domenica 22.

Il costo del biglietto per la Tribuna Scoperta "Est", settore riservato esclusivamente ai tifosi azzurrostellati possessori della Tessera del Tifoso, è di 10 € + 1,50 € quale diritto di prevendita.

Tra i punti vendita il Bar Futuransa sito in via N.B. Grimaldi, 95 (Galleria Gargano) a Nocera Inferiore ed il Centro servizio telematico sito in via Pecorari, 195 a Nocera Superiore.
red

 

18.01.2012 * PINO PALUMBO IL NUOVO TECNICO

E' Pino Palumbo il nuovo tecnico della Paganese. Il tecnico di Venosa torna a sedere sulla panchina azzurrostellata dopo l'esperienze nel 2006/07 (promozione in C1), 2009/10 (retrocessione in Seconda Divisione) e 2010/11 (esonero alla 11ª giornata).
Mister Palumbo sarà al "Marcello Torre" alle 14.30 per dirigere il suo primo allenamento.
red

 

17.01.2012 * IL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Paganese - Milazzo, ha squalificato per una giornata Giuseppe Loiacono ( recidività in ammonizione - quarta infrazione ).

Appiedato per un turno anche Valentino Mariosi, portiere dell'Isola Liri prossimo avversario degli azzurrostellati.
red

 

17.01.2012 * GRASSADONIA LASCIA

Gianluca Grassadonia non è più l'allenatore della Paganese. Il trainer salernitano ha, da pochi minuti, rassegnato le proprie dimissioni da tecnico azzurrostellato.
Divergenze sulla questione mercato alla base della decisione, al termine degli incontri avvenuti in via Albanese, con Antonio Trapani e Cocchino D'Eboli, sia nella giornata di ieri che in mattinata.
red

 

17.01.2012 * DESIGNAZIONE ARBITRALE

A dirigere la gara Isola Liri - Paganese sarà il signor Michele D'Iasio della sezione di Matera coadiuvato dai signori Nicola Ruggirello della sezione di Trapani e Filippo Malacchi della sezione di Perugia.

D'Iasio (32 anni) è al quarto anno in Can Pro, Ruggirello (27) al terzo, Malacchi al primo.

Questi i precedenti :

D'IASIO MICHELE

  • stagione calcistica 2004/05 - Coppa Italia Serie D - Trentaduesimi di finale (29 settembre 2004): Paganese - Sorrento 3-0

  • stagione calcistica 2011/12 - Coppa Italia Lega Pro - Fase Finale - Secondo turno (7 dicembre 2011): Andria Bat - Paganese 3-2

totale : 1 gara ( 1 vittoria, 1 sconfitta )


RUGGIRELLO NICOLA

Nessun Precedente


MALACCHI FILIPPO

Nessun Precedente

Gianluca Russo

 

17.01.2012 * COSI' E' (ANCHE SE NON VI PARE)


CI DITE DOVE SIAMO DIRETTI?

Si stenta, ma si va avanti. Si soffre da subito quando - dopo solo tre minuti di gioco - una indecisione della difesa, che non promette nulla di buono, rischia di mandare a carte quarantotto quella che sembra essere una partita tutta da giocare. Ci mette una pezza Pepe con molto mestiere; proprio Pepe, titolare promosso sul campo, che alla fine risulterà essere il migliore in senso assoluto per la sua squadra.
Si soffre, ma si segna. Dalla destra il cross di Acoglanis è di quelli che di solito vengono considerati innocui perché trasversale e da dietro senza andare sul fondo, ma la difesa mamertina ci mette del suo - per buona sorte della Paganese - così Neglia, solo soletto, deposita senza affanni nella rete avversaria il gol che alla fine deciderà la partita.
In tribuna adesso ci si strofina le mani, un poco per il gol che potrebbe rappresentare la rete scaccia crisi, dopo l'assurda sconfitta rimediata a Celano; un poco - e forse anche di più - per il freddo vento di tramontana che pare voglia tagliare le facce dei pochi temerari che resistono impassibili al proprio posto.
Il gol realizzato dà l'illusione di aver sbloccato gli arrugginiti meccanismi di una manovra offensiva che tutti, da qualche tempo, riconoscono non essere più quella di una volta.
Azione da manuale del calcio appena cinque minuti dopo, tutta in velocità senza intoppi. Scambio a tre: Orlando, Fava, ancora Orlando con pallone depositato sui piedi di uno scatenato Neglia. Troppa grazia e troppa irruenza per il giovane esterno salernitano: la mira è imprecisa e il pallone termina di un soffio alla sinistra del battutissimo portiere del Milazzo. L'azione rappresenta una pennellata d'autore su un quadro grigio ed anonimo.
Applausi a piene mani, frammisti a segni di silenziosi ammiccamenti e compiacimenti sugli spalti fra i pochi ed irriducibili temerari, sempre più infilati da un vento freddo che quasi non ti fa parlare, ma che sembrano voler dire con il linguaggio del solo sguardo: "avete visto che quando ne hanno voglia, sanno giocare a calcio?".
Vuoi vedere che la squadra si è sbloccata, che ci sono concrete speranze perché si possa ritornare al rendimento avuto nella primissima parte del campionato? Macchè!!! solo illusione, solo una pia ed illusoria dimostrazione di quello che una squadra potrebbe dare ma che - misteriosamente - non dà. Un accenno, un assaggio: niente di più.
Non ci crederete, mi riferisco agli assenti, ma la partita praticamente finisce qui, dopo nemmeno venti minuti di gioco. Sparisce dalla scena la Paganese. Non ne approfitta il Milazzo, volenteroso ma sterile ogni qual volta cerca di affacciarsi nell'area di rigore azzurro-stellata. Una delle squadre meno attrezzate viste quest'anno al "Marcello Torre".
Dovrei ancora dirvi di un paio di episodi dubbi in area paganese, ma nel complesso credo che possa essere considerato più che buono l'arbitraggio della signora Silvia Tea Spinelli di Terni, che è stata … un signor arbitro!
Arrivano i tre punti e dovremmo guardare con maggiore fiducia al futuro. Ma come si fa? Grassadonia continua a lanciare messaggi inquietanti per la tifoseria. Promozione, salvezza: non ci si capisce più niente proprio quando la squadra dovrebbe essere tranquilla.
"Ma Grassadonia e la società si parlano?" - è questa la domanda che si fanno in tanti, quando sentono l'allenatore che parla di futuro incerto, di programmi da perseguire. Me lo chiedo anch'io: c'è un dichiarato obiettivo da raggiungere o tutto è affidato all'improvvisazione ed al caso?
Non conosco le intenzioni della società. Ho sentito il tecnico che parla di rinforzi. Ne chiede quattro per continuare a sperare nella promozione. Diretta o indiretta non è dato di saperlo.
So solo che per come siamo combinati adesso, fermo restando qualche buona individualità, non riusciremo mai ad essere quella corazzata dipinta dalla fervida fantasia di qualche collega e di qualche addetto ai lavori.
All'inizio del campionato, quando tutte le avversarie erano ancora alla ricerca di una propria identità, ci si era illusi che, per realizzare il sogno di un felice ritorno in prima divisione, potesse bastare solo un poco di qualità. Pia illusione. La realtà è diversa. Le squadre concorrenti - e parlo ovviamente di quelle che aspirano alla promozione diretta - hanno allargato i cordoni della borsa e non hanno badato a spese. Piazze come Perugia e Catanzaro, con un pedigree di tutto rispetto, puntano oramai tutto sulla promozione diretta, senza codicilli e lo hanno fatto capire in virtù di una campagna di rafforzamento che non è ancora terminata.
In tutto questo bisognerà capire una volta per tutte che cosa vorrà fare la Paganese. Se le intenzioni della vigilia erano quelle di disputare un buon campionato per il raggiungimento dei play-off - e credo che questo era il programma di massima - guardando alla classifica, siamo nel pieno rispetto della tabella di marcia. Ma per arrivare ai play-off con buone possibilità di vittoria - perché arrivarci perdenti non servirebbe a niente - credo che qualcosa si debba fare per dare più sostanza e qualità alla squadra.
Fossi in Grassadonia, che - nolente o volente - per come è stata strutturata la squadra, sarà l'allenatore fino al termine del campionato, punterei su un monumentale uomo d'ordine a centrocampo, con tutto il rispetto che nutro per due atleti seri e compìti come Tricarico ed Acoglanis, ma che paiono accomunati dalle stesse caratteristiche tecniche.
L'uomo d'ordine è quello che gioca a testa alta, che ha personalità calcistica, che prende per mano la squadra nel momento di difficoltà e che riesce a dettare i tempi del gioco, una specie di metronomo che oggi qualche tecnico moderno aborrisce in nome di uno sfrenato movimento podistico.
Partenze, arrivi; Pagani in questi ultimi tempi è diventata una specie di Stazione Termini; gente con la valigia pronta in attesa di un treno che non passa; gente che parte, che arriva.
Quando riusciremo a capire - per essere finalmente e definitivamente chiari - dove siamo diretti?
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

 

16.01.2012 * CONVOCAZIONE PER BALZANO

Il difensore Dario Balzano è stato convocato, dai selezionatori Veneri e Ripari, per la Rappresentativa Seconda Divisione - Girone "B", nell'ambito della XXXII^ Edizione del Torneo Quadrangolare Lega Pro, in programma il 24 ed il 26 gennaio presso il "Bisceglia" di Aversa ed il "Partenio" di Avellino. red

 

16.01.2012 * IL GIRONE B AI RAGGI X

La giornata appena archiviata, la seconda di ritorno, ha evidenziato, qualora ce ne fosse stato il bisogno, la qualità e la concretezza delle squadre di testa.
Iniziamo dalla capolista Perugia che nonostante qualche bega societaria con le dimissioni del Presidente ed il nuovo consiglio di amministrazione insediatosi in settimana, aveva fatto temere il peggio alla squadra che, invece, chiamata a raccolta dal suo condottiero Battistini, ha violato anche il terreno del temibile Chieti di Paolucci, grazie ad una rete del ritrovato Tozzi Borsoi.
Vince facile l'Aquila di Ianni contro una derelitta Ebolitana ormai, squadra allo sbando totale. Tutto nella ripresa, Ruggiero, Giglio e Piccioni i marcatori.
Senza problemi nemmeno il Catanzaro di mister Ciccio Cozza. Se domenica scorsa aveva timbrato Quadri, ieri, è stata la volta di Giampà, ultimo arrivato in casa giallorossa, anticipato però, dalla rete dell'attaccante Masini.
Chi, forse, ha sofferto più del dovuto, è stato il Lamezia di Costantini contro il Celano, rinfrancato dalla vittoria contro la Paganese. Il gol nei minuti finali dei lametini mette in grande risalto la voglia di non mollare degli abruzzesi. Mancosu e Visone i marcatori per i biancoverdi mentre la rete del momentaneo pari del Celano l'aveva realizzata Luzi.
Unico pareggio senza reti è quello tra Gavorrano e Arzanese. Ancora una volta la matricola campana si segnala come una delle squadre più in forma del torneo e anche ieri lo ha dimostrato al cospetto dell'undici di mister Buso che nonostante il forcing finale non sono riusciti a scardinare la porta del forte Flory.
Ad Aversa non si passa. Quando si dice che la salvezza passa per le gare interne, l'Aversa sembra essere la prova lampante. Contro l'Isola Liri, in gol Grieco e l'ex Chievo Zampaglione.
Fano corsaro a Melfi e lucani sempre più in crisi di risultati e classifica. Marolda ed un'autorete di Moretto spianano la strada ai romagnoli. Per gli uomini di mister Rodolfi non basta un gol di Simeri.
Un Campobasso rinnovato nei ranghi e nel modulo di gioco impone il pari ad un Giulianova ben impostato da De Patre. Molisani in vantaggio con Cruz, vengono raggiunti poco prima del riposo da un gol di Picone.
Al Fondi il match salvezza contro la Vibonese. Nonostante il caos, dimissioni in vista per Parisella e panchina al vulcanico Capuano, ieri in tribuna, i laziali vanno in gol con l'ex azzurro Rinaldi. Il raddoppio è opera di Vaccaro mentre la rete della bandiera per i calabresi è siglata da Vitale poco prima della chiusura del primo tempo.
E, chiudiamo la nostra rubrica parlando della vittoria azzurra contro il Milazzo. Al di là dei tre punti non è stata una bella partita complice anche un campo ai limiti della decenza e, consentiteci, chiamarlo manto erboso, per noi, è un vero eufemismo!!! Il gol di Neglia chiude una settimana di polemica e ne apre un'altra dopo le dichiarazioni di Grassadonia in sala stampa sul rafforzamento della squadra e su alcune scelte operate che avevano fatto storcere il naso alla tifoseria. Il mercato è aperto e la società su indicazione del tecnico sta facendo le proprie valutazioni. Sono arrivati il portiere Stillo dalla Valenzana, via Genoa, l'attaccante Cognigni dall'Ascoli e il centrocampista Nigro dall'Ebolitana che all'occorrenza può ricoprire anche il ruolo di centrale. Il mercato azzurro non si ferma certo qui. Ma la cosa che dà fastidio e che fa storcere il naso alla società, sono le continue critiche mosse al tecnico, da pseudo tifosi, ad ogni incontro della squadra. La società ha tenuto a ribadire che il tecnico NON SI TOCCA e che qualsiasi operazione verrà fatta in funzione e su indicazione dell'allenatore per raggiungere e centrare la promozione in Prima Divisione.
Carmine Torino

 

16.01.2012 * UNA GIORNATA PARTICOLARE

Gli spunti per parlare di una domenica particolare potrebbero essere diversi. In ballo ci sarebbe soprattutto il ritorno alla vittoria della Paganese, dopo l'inopinata sconfitta contro il Celano, e il dubbio insinuato da Grassadonia al termine della gara che adesso rimbomba in modo inquietante nella mente di tutti: "Questi sono punti per la salvezza o per cos'altro?".
Ma l'assist per discutere di una domenica particolare è troppo invitante. Se è vero, infatti, che con questa rubrica cerchiamo di imprimere su carta e sul web le peculiarità e le caratteristiche della domenica appena trascorsa, oggi non possiamo in alcun modo trascurare la novità della domenica: la prima volta, in campionato, di una donna arbitro per la Paganese.
La "lei" in questione è la quarantenne Silvia Tea Spinelli, barese di nascita, laureata in Giurisprudenza, Ufficiale Giudiziario durante la settimana, arbitro nei weekend. Dallo scorso anno la signora Spinelli è arbitro di Lega Pro, l'unico arbitro donna in un ambiente da sempre maschilista per definizione. E la signora Spinelli ieri ha debuttato anche allo stadio "Marcello Torre" di Pagani. Diciamo la verità: alla vigilia della gara ci saremmo aspettati il peggio, dagli spalti e in campo. Colpa di quei pregiudizi che da sempre caratterizzano l'animo umano: ognuno di noi avrà immaginato gli improperi dagli spalti e chissà quante sviste arbitrali in campo.
E invece non è andata così. Ci hanno fatto riflettere soprattutto le dichiarazioni del tecnico ospite che - nonostante avesse almeno un paio di motivi per recriminare - ha candidamente affermato di aver assistito ad un arbitraggio all'altezza della situazione e della partita.
Da martedì in casa Paganese si ricomincia, in attesa di notizie, eventuali rinforzi, qualche addio prima della fine di questa sessione di calciomercato. Solo il tempo ci dirà questi punti per cosa serviranno: per adesso parla la classifica, con gli obiettivi iniziali che non sono poi chissà quanto lontani!
Barbara Ruggiero

 

16.01.2012 * BUONI E CATTIVI

Robertiello 6: Sostituisce l'infortunato Petrocco e non lo fa assolutamente rimpiangere.

Balzano 5,5: Corre e lotta come sempre, ma commette qualche ingenuità di troppo come il fallo di mano in piena area di rigore che fortunatamente l'arbitro non vede.

Agresta 5: Distratto, come molti compagni di squadra, sbaglia una enormità di disimpegni.
(15' st Loiacono s.v.).

Tricarico 5: Continua il momento no del centrocampista calabrese, dopo Celano bissa un'altra prestazione da dimenticare.

Pastore 6: Il ragazzino scuola Salernitana ha il compito non semplice di sostituire Fusco nel cuore della difesa, seppur con qualche difficoltà si porta a casa una meritata sufficienza.

Pepe 7: Se la Paganese riesce a vincere il merito è gran parte suo. Giganteggia in difesa sopperendo alle numerose incertezze dei compagni di reparto.

Galizia 5: L'esterno napoletano ha giocato la peggior partita della stagione, probabilmente risucchiato dalla mediocrità generale.

Acoglanis 6: In una giornata difficile per gli undici azzurro stellati, il centrocampista argentino è uno dei pochi a salvarsi giocando una partita molto diligente tatticamente.

Orlando Luca 5: L'uomo in più della Paganese di inizio stagione è irriconoscibile, non ha lo smalto di qualche mese fa e si nota anche dal suo evidente nervosismo.
(32' st Cognigni 6: L'ultimo arrivato in casa Paganese si fa notare per forza fisica, fa a sportellate con i difensori avversari per tenere su qualche pallone in un momento difficile della gara).

Fava 5,5: Promosso capitano per l'assenza di Fusco, l'attaccante ex Udinese si mette al servizio della squadra come sempre, per il resto è poco e mal servito dai compagni.

Neglia 6,5: Ha il merito di segnare il gol preziosissimo della vittoria azzurra, ne sbaglia un altro facile facile, poi tanta corsa e buone iniziative.
(15' st Scarpa s.v.).

All. Grassadonia 5,5: La sua squadra gioca una delle peggiori partite della stagione, quello che preoccupa è soprattutto la mancanza di cattiveria agonistica. Qualcosa si è incrinato all'interno della squadra e sta a lui, che ne ha le capacità, trovare la soluzione.
Alfonso Tortora

 

15.01.2012 * SALA STAMPA

I due tecnici Gianluca Grassadonia e Nicola Trimarchi, i calciatori azzurrostellati Samuele Neglia e Andrea Tricarico commentano la gara Paganese - Milazzo.

 

15.01.2012 * SQUALIFICA IN ARRIVO PER LOIACONO

Il difensore Giuseppe Loiacono salterà per squalifica ( recidività in ammonizione - quarta infrazione ) il prossimo match che vedrà gli azzurrostellati opposti all'Isola Liri. red

 

14.01.2012 * MINUTO DI SILENZIO

La F.I.G.C., su invito del Presidente del C.O.N.I., ha disposto che in occasione delle gare di tutti i campionati, in programma nel week-end, venga effettuato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del naufragio della nave da crociera incagliata sulle coste dell’Isola del Giglio. red

 

14.01.2012 * COSI' IN CAMPO

Nella prima gara interna del 2012, mister Grassadonia è costretto a rinunciare a capitan Fusco, infortunato, e al centrocampista Russo, appiedato per due turni dal Giudice Sportivo. Problemi di transfer, invece, per il neo portiere Stillo.
Contro i mamertini, i  dubbi riguardano l'impiego di Petrocco e la scelta del terzo under da mandare in campo dal 1'. L'estremo difensore, infatti, è vittima di un'infiammazione al pube mentre è ballottaggio tra Pastore e Giglio. Se a spuntarla sarà il primo, ad affiancare Tricarico sulla linea mediana sarà Acoglanis; in caso contrario spazio a Sicignano al fianco di Pepe al centro della difesa.
Davanti, quindi, a Petrocco o Robertiello, linea difensiva completata da Balzano ed Agresta mentre Neglia, a destra, e Galizia, a sinistra, agiranno sulle corsie laterali di centrocampo. In attacco il duo composto da Luca Orlando e Fava.
Panchina, quindi, per i due ultimi arrivati Nigro e Cognigni così come per Francesco Scarpa la cui permanenza a Pagani per il resto della stagione non sembra così scontata.
red

Questo il probabile undici (4-4-2): Petrocco; Balzano, Pastore, Pepe, Agresta; Neglia, Tricarico, Acoglanis, Galizia; Fava, Orlando L.. A disp.: Robertiello, Loiacono, Nigro, Giglio, Orlando Fabio, Scarpa, Cognigni. All.: Grassadonia.

 

14.01.2012 * A TU PER TU CON L'AVVERSARIO

MILAZZO - E’ un Milazzo in costante crescita quello che si accinge ad affrontare la dura trasferta in casa della Paganese. Dopo un inizio balbettante, culminato con l’inopinata sconfitta in casa del fanalino di coda Celano, la formazione rossoblu, guidata adesso dalla coppia Catalano – Trimarchi, ha reagito in maniera brillante, incamerando ben dieci punti nelle ultime quattro gare disputate. Grazie a questi ultimi risultati positivi il Milazzo è uscito dai meandri della zona play-out e può guardare al futuro con maggior fiducia.
La vittoria di domenica scorsa con il quotato Chieti ha pienamente confermato i progressi degli ultimi tempi, reagendo con rabbia al vantaggio dei teatini dopo pochi minuti e ribaltando il risultato già nella prima frazione di gioco grazie ai sigilli di Benci e Simonetti, quest’ultimo al battesimo del gol in maglia rossoblu. Chi si attendeva un secondo tempo di sofferenza è stato pienamente smentito; il Milazzo, infatti, ha dominato in lungo e in largo, sfiorando più volte la terza segnatura e concedendo agli avversari solo una chiara occasione da gol.
Il tecnico Catalano, affiancato dall’esperto Trimarchi, ha trovato la quadratura del cerchio riuscendo a fornire un’identità di gioco alla squadra a differenza del suo predecessore Amura. Dopo aver utilizzato il 4-2-3-1 (modulo tanto caro all’indimenticato ex allenatore Antonio Venuto), l’attuale trainer rossoblu nell’ultimo match ha sperimentato il 4-3-3 con Scalzone punta centrale e i vivaci Proietti e Mangiacasale a fungere da attaccanti esterni. Nella zona mediana del campo Bucolo è ormai un perno insostituibile mentre il giovane regista Cuomo, dopo qualche difficoltà iniziale, sta acquistando la giusta personalità. Il reparto difensivo, guidato dai centrali Benci e Imparato, si sta ben disimpegnando e le poche occasioni da rete concesse al Chieti nell’ultimo match ne sono prova fedele.
Per quanto concerne il mercato, è indubbio che il Milazzo necessita di qualche ritocco soprattutto nella zona avanzata. La dirigenza rossoblu si è comunque mossa in modo solerte piazzando due colpi di mercato. Si tratta del brillante portiere della Primavera del Catania Giuseppe Messina (classe 1993) e del centrocampista Guerriera (1992), anch’egli proveniente dalle giovanili della società etnea.
Da registrare il ritorno della punta Malafronte dopo un turno di squalifica.
Domenico Lombardo - Corrispondente de "La Città di Milazzo"

Questa la probabile formazione (4-3-3): Messina; Di Pasquale, Benci, Imparato, Quintoni; Cuomo, Bucolo, Simonetti; Mangiacasale, Scalzone, Proietti. A disposizione: Croce, N'Ze, Pepe, Strumbo, Fiore, Malafronte, Rasà. All.: Trimarchi.

 

14.01.2012 * INGAGGIATO ELIO NIGRO


Foto Ebolitana1925.it

Nuovo arrivo in casa azzurrostellata. E' stato, infatti, ingaggiato il difensore centrale Elio Nigro. Nato ad Eboli il 28 giugno 1986, è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Napoli ricoprendo il ruolo di centrocampista centrale.
Nel 2006/07 l'esordio nei campionati professionistici con la maglia del Benevento in C2 (1 presenza), per poi ritornare al Napoli (2007/08 Primavera 10 presenze).
Due stagioni, poi, al Sapri (2008/09 serie D 30 presenze, 2009/10 serie D 21 presenze - 2 reti) prima del passaggio all'Ebolitana (34 presenze - 3 reti) con la quale conquista la promozione in Seconda Divisione.
Sempre con la maglia degli eburini, in quest'inizio di stagione, ha disputato 12 gare.
red

 

13.01.2012 * LINO SICILIANO AL LATINA

Dopo gli addii di Morello e Rinaldi anche l'attaccante Pasquale Siciliano lascia la Paganese.
Il calciatore classe '91 è stato ceduto, in Prima Divisione, al Latina con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore del club pontino.
red

 

13.01.2012 * L'INTERVISTA DEL BEL...SITO



IMPARATO: " NON ESISTONO SPIEGAZIONI PER QUELLA RETROCESSIONE "


La sosta natalizia non ha interrotto la vostra striscia positiva che, con la vittoria sul Chieti, sale a quattro risultati utili di fila che vi hanno consentito di allontanarvi dalle zone basse della classifica….

" Si, purtroppo abbiamo iniziato malissimo la stagione, perché abbiamo fatto solo 4 punti nelle prime 10 partite, mentre nelle ultime 11 gare abbiamo totalizzato ben 19 punti. Questo però può succedere quando, come nel caso del Milazzo, si punta molto sui giovani, perché è noto che spesso i giovani alternano alti e bassi. Fortunatamente però siamo riusciti a fare quadrato e a risollevarci un po' ".

Questo è un segno evidente che potete contare su un gruppo dotato non solo di buone qualità tecniche ma anche caratteriali…

" Certamente, anche se comunque c'è da considerare che qui a Milazzo non ci sono tante pressioni e questo ci ha consentito di continuare a lavorare con tranquillità anche nei momenti più difficili, da cui fortunatamente siamo riusciti a venirne fuori ".

Dal punto di vista personale, che giudizio dai a questa prima parte di stagione?

" Sono molto soddisfatto. All'inizio, non avendo preso parte al ritiro pre-campionato, ho trovato qualche difficoltà di troppo, ma poi con il lavoro sono riuscito a ritrovare la forma migliore e a dare il mio contributo alla squadra. Sono anche diventato un punto di riferimento importante per i più giovani e questo mi ha molto responsabilizzato. Spero di continuare così per poter avere magari l'opportunità di salire di categoria ".

Domenica ritorni al "Torre" dopo quel 15 maggio 2011 che sancì la retrocessione diretta della Paganese in Seconda Divisione; a distanza di tempo, quale secondo te fu la gara o l'episodio che segnò in negativo la passata stagione?

" Non esistono spiegazioni per quella retrocessione. Quando sono arrivato alla Paganese avevamo sette punti di svantaggio dalla penultima, per poi arrivare con quattro punti di vantaggio dall'ultima posizione a tre giornate dalla fine. Quando sembrava essere ormai solo una questione di capire chi avremmo incontrato nei play-out, arrivò quella sconfitta interna con lo Spezia che praticamente ci condannò alla retrocessione. Resta, ancora oggi, tanta delusione soprattutto perché quelle squadre che riuscirono a salvarsi oggi non esistono più e questo è un peccato perché quella Paganese, se si fosse salvata, con qualche piccolo ritocco quest'anno avrebbe rischiato di andare in Serie B ". Alfonso Belsito

 

13.01.2012 * LA PAGANESE VISTA DA ... NOCERA


CHE CONFUSIONE…SARA' PERCHE' TI AMO

Ve la ricordate? Era una strofa della famosa canzone degli anni ottanta dei "Ricchi e Poveri" che sposa in pieno il momento attraversato nella pausa natalizia dalla Paganese calcio.
E' successo di tutto, o per fortuna niente. Ogni giorno una novità che faceva sobbalzare i tifosi e gli appassionati dell'amata casacca azzurro stellata nel già austero Natale 2011. Voglia di ridimensionamento ipotizzata dalla proprietà che non vedeva in questa prima parte di stagione ripagati i sacrifici estivi nonostante le note vicende che avevano visto coinvolto il presidente Trapani. Riunioni che si susseguivano una sera dopo l'altra, per trovare il bandolo della matassa.
Da un lato il cuore, dall'altro il portafogli con i bilanci che non quadravano, anche se con la grande voglia di persuasione del direttore D'Eboli, sempre più architrave di una società, che è riuscito a mediare tra il dire e il fare mantenendo inalterata l'ossatura della squadra, mercato permettendo, e procedere nell'obiettivo promozione.
Nel frattempo, sempre in quella caotica pausa natalizia, ci sono state le dimissioni del dirigente Alberto Mastellone, anche se si spera di vederle revocate al più presto revocate conoscendo la passionalità del vecchio socio azzurro stellato. Quando sembrava tutto rientrato con il via libera della proprietà e dei vari soci, che nonostante tutto non hanno mai mollato l'interesse per la Paganese, anche in questo delicato momento di crisi economica, grazie anche alla mano tesa dei calciatori, con i propri sacrifici, ecco che l'imprevisto arriva da Celano.
In Abruzzo nessuno si aspetta che la Paganese, nella prima uscita del 2012, non porti a casa neanche un punticino, eppure questa pazza Paganese compie l'impresa. In questo momento un pizzico di confusione trapela, anche dalla volontà del tecnico che chiede di mettersi da parte all'indomani della inopinata sconfitta con immediata conferma della società che, per colpa anche delle sue titubanze, ha dato adito e alibi a un gruppo di calciatori in balia di loro stessi e incapaci di mettere sotto un Celano che ha dispensato nel girone di ritorno punti a tutti.
C'è confusione ma ora è il momento veramente se ancora c'è qualcuno che crede nella promozione, diretta o attraverso i play-off, di mettersi a testa china e lavorare con serenità e sperando che il mercato si chiuda al più presto affinché Grassadonia abbia a disposizione la rosa che deve condurre sino a fine stagione e poi si tireranno le somme, senza alibi da parte di nessuno e con le responsabilità di tutti.
Peppe Nocera

 

12.01.2012 * TEST IN FAMIGLIA

E' terminato con il risultato di quattro a zero il test in famiglia disputato nel pomeriggio al Comunale di Casola con la Berretti. Nella prima frazione la rete di Neglia mentre nella ripresa sono andati a segno Scarpa, autore di una doppietta, e Luca Orlando.
A difesa della porta dei ragazzi di mister Salerno Robert Bruno Stillo, portiere canadese (ma con doppia nazionalità) classe '91 di proprietà del Genoa. Stillo, nella prima parte della stagione, ha vestito, in Seconda Divisione, la maglia della Valenzana collezionando 3 presenze.
Domani, sempre nell'impianto napoletano, seduta mattutina.
red

 

12.01.2012 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Una sconfitta, imprevedibile, inaspettata, incredibile, può avere come attenuante la grande incognita della lunga sosta e l'intorpidimento derivante dalle feste trascorse al caldo? La debacle di Celano può essere la conseguenza del clima di incertezza gestionale che ha aleggiato a lungo in casa azzurrostellata? Può un gruppo altamente competitivo ridursi ad un insieme di singoli con nessuna voglia di continuare a crederci, con l'atteggiamento mentale di rassegnazione, di inerme e fatale abulia? Arduo, molto difficile dare risposte certe e convincenti a questi interrogativi ma perdere contro l'ultima in classifica, priva di ben sette "titolari", potrebbe essere anche la conferma di antichi ed irrisolti problemi di natura tattica, tecnica, mentale ed anche di inadeguatezza di uomini.
La Paganese raramente, molto raramente, ha espresso un calcio, fluido, equilibrato, armonico. Un inizio di campionato felicissimo, sul piano dei risultati ma non su quello del gioco, aveva illuso un pò tutti, l'elevatissima qualità dei singoli aveva mascherato i limiti di una manovra troppo prevedibile, troppo istintiva e poco razionale. Spesso ha sofferto le iniziative avversarie evidenziando disequilibrio tattico e difficoltà di adeguamento dei singoli ad un modulo per alcuni penalizzante; l'apporto degli "under", troppo spesso alternati, è stato quasi irrilevante acuendo ancora di più le difficoltà di reali e consistenti alternative.
La sconfitta in terra abruzzese potrebbe, sotto certi aspetti, fare chiarezza, determinare scelte, ribadire la voglia di continuare ad inseguire un sogno, migliorare ed arricchire l'organico con innesti mirati e determinanti. La negativissima trasferta di Celano dovrà aiutare ad effettuare scelte definitive su chi dovrà continuare ad esserci e su chi dovrà partire, su come utilizzare al meglio vecchie e nuove risorse sul piano tattico, su come riguadagnare il terreno perduto. Non è troppo tardi ma bisogna perseguire un identità tattica utile e consona alle caratteristiche dei singoli che ci sono e di quelli che arriveranno.
Domenica si ritornerà al "Torre" e dovrà essere l'inizio di un nuovo corso, ci vorrà cuore, grinta, determinazione, e, speriamo, anche tanto ordine ed equilibrio tattico contro un Milazzo che è lontano parente della balbettante formazione battuta agevolmente all'andata.
Domenica scorsa hanno vinto, in rimonta contro l'ambizioso Chieti, sono imbattuti dal 20 novembre (0-2, a Celano.....) hanno realizzato 10 punti nella ultime 4 gare, stanno vivendo momenti di grande euforia, ed avranno tutta l'intenzione di alimentarla rincorrendo un risultato di grande prestigio.
I mamertini praticano un calcio semplice, essenziale, ordinato che esalta la grande voglia di imporsi dei più giovani supportata dall'esperienza di calciatori di categoria e di indubbia esperienza. Davanti all'incerto ed insicuro Croce ('91) schierano gli ex Di Pasquale ed Imparato affiancati dal validissimo Benci al centro e dal jolly Quintoni a sinistra, molto bravo a proporsi e temibilissimo sui calci piazzati. Il loro tallone di Achille è il portiere che anche domenica scorsa ha sfarfalleggiato. A centrocampo, il leader, capitan Bucolo, metronomo indiscutibile e carismatico, viene assistito in fase interditiva dal giovane Cuomo ('91) ed, in veste di incursore, dal navigato Fiore o dall'ex primavera Napoli Simonetti, altro under, decisivo domenica scorsa con un gran gol.
Il 4-3-3 dei siciliani viene completato dagli esterni offensivi Mangiacasale e Proietti dalla discreta pericolosità e dotati di eccellente senso tattico. I loro puntuali e costanti rientri nella fase di non possesso determinano un assetto a cinque centrocampisti molto fitto, solido e compatto: sarà molto arduo per gli azzurrostellati superarlo e contenerlo senza il supporto, più volte invocato, dei suoi esterni. Terminale offensivo dei rosso-blu sarà il rientrante Malafronte altro '91, altro scugnizzo napoletano, attaccante veloce, vivace, rapido, incisivo, concreto e molto temibile sul breve. Avversario scorbutico e da non sottovalutare assolutamente, questo Milazzo col morale a mille e con la voglia di voler continuare a stupire. Per la Paganese non è un buon momento ma nel calcio i momenti bui si possono cancellare con una corroborante vittoria condita da una prestazione convincente, capace di far mettere da parte mugugni, incertezze e paure. Ci vorrà convinzione, forza, carattere, cattiveria agonistica accoppiata a velocità di gambe e di pensiero, bisognerà inviare rassicuranti segnali ad una società che ci crede ancora ed ai tifosi che, nonostante tutto, continuano a sognare un futuro radioso per la loro magica Stella.
Carlo Vitiello

 

11.01.2012 * ALLENAMENTI

Prosegue la preparazione degli azzurrostellati in vista del match interno di domenica con il Milazzo. Seduta pomeridiana sul sintetico del Comunale di Casola alla quale ha preso parte anche il difensore Enrico Pepe che con i siciliani sarà quindi al centro della difesa.
Assenti, invece, l'attaccante Vicentin ed il capitano Luca Fusco. L'argentino è tornato in patria per problemi familiari mentre per il difensore il ritorno in campo è previsto non prima di un mese. Nei prossimi giorni la risonanza magnetica, alla quale si sottoporrà il calciatore, definirà i tempi di recupero.
Domani, sempre nell'impianto napoletano, test in famiglia con la Berretti di mister Salerno.
red

 

11.01.2012 * IL NOSTRO CAMPIONE - TROFEO "ADRIANO MAGGI"

Con il 30% delle preferenza, è Francesco Scarpa il calciatore più votato quale migliore azzurrostellato nella gara Paganese - Arzanese.
Seconda posizione per Salvatore Galizia con il 18%, terza per Vincenzo Pastore con il 16%.

A guidare, dopo venti giornate, la classifica de Il nostro Campione - Trofeo "Adriano Maggi" è Luca Orlando con 35 punti, seguito da Scarpa con 22, Siciliano con 14, Fava con 10, Fusco e Galizia con 9, Petrocco con 8, Tricarico con 7, Fabio Orlando con 6, Neglia con 5, Acoglanis con 4, Loiacono con 2, Giglio e Pastore con 1.

Ricordiamo che è possibile esprimere la propria preferenza accedendo, dalla home page, alla sezione Sondaggi.

 

10.01.2012 * IL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Celano - Paganese, ha squalificato per due giornate Salvatore Russo, espulso dalla panchina per comportamento offensivo verso l'arbitro.

Squalifica anche per Gaetano Catalano, trainer del Milazzo prossimo avversario degli azzurrostellati.
red

 

10.01.2012 * DESIGNAZIONE ARBITRALE

A dirigere la gara Paganese - Milazzo sarà la signora Silvia Tea Spinelli della sezione di Terni coadiuvata dai signori Nicola Fraschetti della sezione di Perugia e Pasquale D'Albore della sezione di Caserta.

Spinelli (41 anni), Fraschetti (32) e D'Albore sono al secondo anno in Can Pro.

I tre sono alla loro prima designazione con gli azzurrostellati.
Gianluca Russo

 

10.01.2012 * COSI' E' (ANCHE SE NON VI PARE)


ALTRO CHE POLICORO!

Tutto storto, tutto da rifare” – avrebbe esclamato un Gino Bartali, tifoso della Paganese, all’indomani di una sconfitta assurda maturata a Celano.
Domenica sera, dopo aver seguito - per quello che è possibile con gli attuali mezzi di comunicazione - le vicende della Paganese, mi è venuta alla mente una frase storica degli anni Sessanta pronunciata da Elia Greco allenatore della Nocerina dopo una sconfitta interna. “Ci rifaremo a Policoro” – aveva detto, convinto di poter fare, la settimana successiva, un solo boccone di una squadra che non aveva mai vinto e che era malinconicamente all’ultimo posto in classifica. Finì due a zero per il Policoro e la frase pronunciata da Greco diventò un classico per tutte le squadre che - sicure di vincere - se ne ritornano con le pive nel sacco.
Non so se Grassadonia abbia mai pronunciato una frase del genere in vista della trasferta di Celano o abbia almeno pensato di rifarsi proprio contro l’ultima in classifica, dopo qualche inevitabile delusione maturata nel corso della prima parte del campionato. Di certo c’è che – proprio contro la cenerentola del girone – la Paganese ha disputato probabilmente la gara più assurda della stagione. Non parlo dell’aspetto tecnico perché – dalle scarne notizie attinte da spettatori presenti e da striminzite immagini televisive – mi pare di capire che la squadra abbia mantenuto il comando delle operazioni per quasi tutta la gara.
Guardate: lo sappiamo tutti che il calcio è strano e imprevedibile. Non sempre vincono le squadre considerate più forti. C’è sempre un “quid”, un qualcosa che sfugge ai pronostici e che può condizionare l’esito di una partita. Ma se una squadra assume il comando delle operazioni, se dà l’impressione di essere padrona del campo, se ha carisma, se ha determinazione almeno pari a quella dell’avversaria, se ha i cosiddetti “attributi”, deve poi mettere a frutto concretamente la sua superiorità, altrimenti si fa solo fumo e accademia; e il fumo e l’accademia, fini a se stessi, non hanno mai portato punti. Mi rendo anche conto che ci sono in ballo troppi “se” e con questo tipo di “particella sgarrupativa” nel calcio non si va troppo avanti.
Allora vuol dire che non si è stati in partita, che la testa forse era altrove, che le feste e l’intervallo del campionato non hanno giocato a favore della squadra, laddove, invece, si pensava che la squadra alla ripresa delle ostilità – dopo aver riguardato ed esaminato le gare fin a quel momento disputate – avrebbe espresso energie più fresche ed esplosive. Purtroppo, altalenante era il percorso prima della sosta, ancora di più appare quello che è appena iniziato e che non promette nulla di buono.
Confesso che non mi sono piaciute le dichiarazioni di Grassadonia a fine gara, quando dopo aver lucidamente esaminato la gara sotto il profilo squisitamente tecnico, ha voluto, in un certo qual senso, giustificare il passo falso anche con una dichiarazione che riporto pari pari come l’ho sentita in tv: “Abbiamo vissuto un periodo difficile a cavallo fra Natale e questo momento e penso sia chiaro: è un momento difficile, la società ha fatto le sue valutazioni e ci siamo ritrovati a giocare qui con qualche infortunio di troppo…”.
Ho grande rispetto per Grassadonia ma sono convinto pure che alcune esternazioni, che non riguardano l’aspetto puramente tecnico, avrebbe potuto risparmiarsele. E’ la seconda volta che esce fuori dalle righe. Sono convinto, infatti, che un allenatore debba pensare solo ed esclusivamente all’aspetto tecnico: preparare una partita, scegliere un undici base fra gli uomini che la società gli mette a disposizione e – se del caso – esprimere pareri su elementi da tagliare o da ingaggiare. Deve, insomma, fare il suo mestiere; non altro. Ci sono altre sedi per dichiarare o meno la propria accondiscendenza o la propria contrarietà per quelle che possono essere considerate scelte di mercato. Non so se mi sono spiegato…
Sappiamo tutti del difficile e travagliato momento che attraversa la società, ma non per questo, quando le cose calcistiche non vanno come sarebbe auspicabile – a parziale giustificazione di un mancato risultato positivo – ci si deve aggrappare a un discorso che ha poco o niente di tecnico.
Detto quello che sentivo di dire, alzo lo sguardo sul futuro. Tutto è ancora in gioco, nonostante l’inopinata sconfitta in terra d’Abruzzo, ma non bisogna più traccheggiare.
Nessuno deve più traccheggiare, per essere ancora più chiari: amici belli, o dentro o fuori.
Nessuno può pretendere niente senza dare, è giusto, ma chiariamoci una volta per sempre.
Chi deve intendere, intenda!
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

 

09.01.2012 * IL GIRONE B AI RAGGI X

….Inizia nel peggiore dei modi il campionato di ritorno della Paganese. Se lo scorso anno, proprio oggi, gli azzurro stellati non andavano oltre il pari contro il Pavia nel primo match dell'anno, quest'anno, la squadra ha fatto ancora peggio, perdendo contro il fanalino di coda Celano.
Una scusante alla sconfitta non esiste. Se il tecnico si lamenta della scarsa concentrazione della squadra, dovuta ai problemi societari, questo vuole dire che c'è scarsa professionalità da parte dei giocatori, tutelati in tutto e per tutto sotto l'aspetto meramente economico. Se, poi, vogliamo dare adito alle assenze lamentate dalla squadra, basta andare a vedere le due formazioni per vedere lontano un miglio la grande differenza tecnica tra il team azzurro stellato e la squadra di Pino Petrelli.
Per carità, non si vuole puntare l'indice contro nessuno ma una sterzata bisogna darla!! Questa sembra una squadra che non ha più l'anima dell'inizio campionato. Timida, paurosa priva di quella personalità che l'aveva contraddistinta nelle prime dieci gare di campionato. Ritrovarsi è d'obbligo, per i temerari tifosi presenti a Celano in un clima polare ma soprattutto per la società che non lesina sforzi per centrare un obiettivo che alla vigilia sembrava scontato.
Domenica, arriva il Milazzo, squadra scorbutica e corroborata dalla bella vittoria di ieri ottenuta contro il Chieti. Urgono tre punti ad ogni costo.
La prima di ritorno ha visto dimezzare lo svantaggio del Catanzaro dal Perugia, fermato nell'anticipo dal coriaceo Aversa. Gli innesti operati dalla dirigenza calabrese dimostrano quanto è stato importante puntellare la squadra in certi reparti. Del neo acquisto Quadri, autore di un gol che a Catanzaro, anni addietro, sovente vedevano fare all'idolo di casa Palanca e dell'ex azzurro Maisto i gol che hanno mandato ko il Melfi.
Non vanno oltre il pari L'Aquila a Campobasso ed il Lamezia contro il Fano mentre è sconfitta per il Chieti a Milazzo.
Cercano gloria Gavorrano e Arzanese. I toscani passano sul neutro di Frattamaggiore contro una derelitta Ebolitana in crisi societaria ma soprattutto in crisi di risultati. A breve potrebbero aprirsi spiragli clamorosi in terra eburina con il cambio tecnico. Via Giacomarro e clamoroso ritorno di Alfonso Pepe. Ieri sera summit dirigenziale nella città alfonsiana tra alcuni dirigenti.
Ad Aversa, il Fondi va ko e Arzanese tra le grandi del torneo. Grappoli di gol anche tra Aprilia e Giulianova mentre passi importanti per la salvezza li fa la formazione della Neapolis che passa a Vibo nello scontro salvezza.
Carmine Torino

 

09.01.2012 * BUONI E CATTIVI

Petrocco 5: Quasi inoperoso durante tutta la partita poi commette un errore decisivo che condiziona l’intero match. Nel finale cerca gloria in avanti ma non serve a nulla.

Balzano 6: Gara attenta la sua nella quale non corre particolari rischi visto che dalle sue parti il Celano c’è poco e niente.

Errico 6: Era in ballottaggio alla vigilia ma lui ricambia la fiducia datagli dal suo allenatore con una bella prova contro uno degli avversari più rognosi cioè Sciamanna.

Tricarico 6,5: Soprattutto nel primo tempo gioca una quantità infinita di palloni offrendo anche ottimi assist. Nel finale prova a dare la scossa ai suoi senza però riuscirci.

Fusco 6: Fino all’infortunio gioca bene contro l’unica punta ospite anticipandolo sistematicamente.
(20' st Pastore 5,5: Entra a freddo e di lì a poco gli ospiti passano in vantaggio).

Sicignano 6,5: Anche lui è molto bravo ad intercettare ogni rifornimento per l’attaccante avversario impedendogli di rendersi pericoloso.

Galizia 5,5: Prova a spingere ma quasi mai trova il fondo perché ben controllato dal terzino dirimpettaio che bada solo a contenerlo.

Acoglanis 5,5: Come in suo compagno di reparto da filo da torcere ai dirimpettai del Celano, ma pecca un po’ d’imprecisione.
(29' st Orlando Fabio 5,5: Entra per dare una svolta alla gara, ma finisce nel caos dell’arrembaggio finale. Troppo nervoso rimedia anche un giallo per proteste)

Orlando Luca 5: Anche lui non al meglio fisicamente, ha due buone occasioni che però non riesce a sfruttare come dovrebbe fare un’attaccante.

Neglia 5,5: Corre tanto ma spesso cozza contro la difesa avversaria. Prova a svariare su tutto il fronte offensivo senza mai rendersi pericoloso.
(19' st Siciliano 6: Messo dentro per dare un po’ di vigore all’attacco, non viene supportato a dovere dai suoi compagni).

Scarpa 6,5: Cercato molto dai compagni fa quel che può, anche se la traversa nel primo tempo grida ancora vendetta. Un po’ nervoso nel finale rischia di trovare il gol con la complicità del portiere avversario.
Davide Proietti - Corrispondente de "Il Centro"

 

05.01.2012 * ALLENAMENTI

La seduta pomeridiana, in programma al Comunale di Casola, è stata preceduta dall'incontro avuto dalla squadra con una delegazione della società. Antonio Trapani, Francesco Marrazzo, Antonio Buccino ed il direttore generale Cosimo D'Eboli hanno voluto ringraziare i calciatori azzurrostellati per la decisione di ridursi parte dell'ingaggio evitando così ulteriori tagli alla rosa.
Così come successo ieri, alla seduta non hanno preso parte Pepe e Fava con quest'ultimo che si aggregherà alla comitiva nella giornata di domani. Ha lavorato a parte Luca Orlando mentre, di ritorno dall'Argentina, primo allenamento per Vicentin, la cui posizione resta incerta. Definita, infine, quella di Rinaldi che ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava, sino al prossimo giugno, al sodalizio di via Albanese.
red

 

05.01.2012 * AUGURI A...


Buon compleanno al centrocampista Fabio Orlando che oggi compie diciannove anni. Al calciatore azzurrostellato gli auguri dalla redazione di Paganese.it.

 

04.01.2012 * DESIGNAZIONE ARBITRALE

E' cambiato il direttore di gara designato a dirigere il match Celano - Paganese. L'infortunato Michael Fabbri è stato sostituito da Raffaele Losito della sezione di Pesaro.
Losito (31 anni), al secondo anno in Can Pro, è alla prima designazione con gli azzurrostellati.
red

 

04.01.2012 * ALLENAMENTI

Prosegue la preparazione degli azzurrostellati in vista del ritorno in campo dopo la sosta natalizia.
Stamani seduta di allenamento sul sintetico del Comunale di Casola alla quale non ha preso parte il febbricitante Fava e Pepe. Il difensore accusa noie muscolari e nella giornata di domani si sottoporrà ad ecografia. In dubbio la sua presenza in Abruzzo.
Lavoro differenziato, invece, per Fusco e Luca Orlando. Assente, infine, Rinaldi, ormai ad un passo dall'addio ai colori azzurrostellati.
red

 

03.01.2012 * TAGLIANDI DI INGRESSO

Sono in vendita, e sino alle ore 19 di sabato 7, attraverso il circuito Go2, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Celano - Paganese, in programma domenica 8.

Il costo del biglietto per il Settore Ospiti, riservato esclusivamente ai tifosi azzurrostellati possessori della Tessera del Tifoso, è di 10 € + 1,50 € quale diritto di prevendita.

A Pagani il punto vendita è il Bar 84016 sito in Via Guerritore.
red

 

03.01.2012 * DESIGNAZIONE ARBITRALE


Michael Fabbri nella discutibile direzione di Paganese - Salernitana

A dirigere la gara Celano - Paganese sarà il signor Michael Fabbri della sezione di Ravenna coadiuvato dai signori Giuseppe Servilio e Antonello Grispigni entrambi della sezione di Roma 1.

Fabbri (28 anni) e Servilio (34) sono al terzo anno in Can Pro, Grispigni (34) al quarto.

Questi i precedenti :

FABBRI MICHAEL

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 21ª giornata (23 gennaio 2011): Paganese-Salernitana 0-0

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 31ª giornata (23 aprile 2011): Como - Paganese 0-0

totale : 2 gare ( 2 pareggi )


SERVILIO GIUSEPPE

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 4ª giornata (13 settembre 2010):Salernitana-Paganese 2-0

  • stagione calcistica 2011/12 - 2ª Divisione - 16ª giornata (16 novembre 2011): Campobasso - Paganese 0-1

totale : 2 gare ( 1 vittoria, 1 sconfitta )


GRISPIGNI ANTONELLO

  • stagione calcistica 2009/10 - Coppa Italia Lega Pro - Fase Eliminatoria - 4ª giornata (19 agosto 2009): Paganese - Potenza 0-3

  • stagione calcistica 2010/11 - Coppa Italia Lega Pro - Fase Eliminatoria - 2ª giornata (18 agosto 2010): Avellino - Paganese 2-0

  • stagione calcistica 2011/12 - 2ª Divisione - 16ª giornata (16 novembre 2011): Campobasso - Paganese 0-1

totale : 3 gare ( 1 vittoria, 2 sconfitte )

Gianluca Russo

 

02.01.2012 * AUGURI A...


Buon compleanno al difensore Dario Balzano che oggi compie venti anni. Al calciatore azzurrostellato gli auguri dalla redazione di Paganese.it.

 

02.01.2012 * RIPRESA ALLENAMENTI

Sono ripresi nel pomeriggio, al "Torre", gli allenamenti della Paganese in vista del ritorno in campo previsto domenica prossima al "Fabio Piccone" di Celano.
Alla seduta ha preso parte anche l'attaccante Luca Cognigni mentre, per un fastidio muscolare, ha svolto lavoro differenziato Luca Orlando. Assente, in quanto febbricitante, Dino Fava.
Domani trasferimento sul sintetico del Comunale di Casola.
red

 

01.01.2012 * LUTTO

Prematuramente, è venuto a mancare il Professore Gino Senatore, ex difensore della Paganese nella stagione 79/80, compagine che approdò in serie C1.
La redazione di Paganese.it si stringe al dolore che ha colpito la famiglia Senatore.

 

30.12.2011 * FUMATA AZZURROSTELLATA

Se, per i tifosi azzurrostellati, calcisticamente parlando, non è stato del tutto un Sereno Natale, almeno sarà un Felice Capodanno.
L'incontro tra i dirigenti di Via Albanese, conclusosi nella tarda serata di ieri, ha infatti scongiurato quasi del tutto l'ipotesi di vedere smantellare l'intelaiatura portante della squadra, che è in piena lotta per il ritorno in Prima Divisione.
Restano da definire solo alcuni dettagli che saranno limati nelle prossime ore, con il direttore generale D'Eboli, ancora una volta, a fare da collante tra la proprietà e i soci del sodalizio azzurrostellato.
red

 

28.12.2011 * LA SITUAZIONE SOCIETARIA

Ancora nessuna novità in casa Paganese relativamente alla situazione societaria. Dopo il nulla di fatto scaturito dall'incontro tenutosi nella tarda serata di ieri, la dirigenza azzurrostellata, nel pomeriggio, ha convocato in sede Luca Fusco. Al capitano è stata comunicata la decisione della proprietà di prendere altre 24/48 ore di tempo prima di una decisione definitiva sulle sorti del club. red

 

26.12.2011 * PARTONO ED ARRIVANO IN TRE

Dopo i cinque giorni di riposo concessi per il Santo Natale, riprenderanno nel pomeriggio di domani, sul sintetico del Comunale di Casola, gli allenamenti per la Paganese in vista del match di Celano. Sempre nell'impianto napoletano, mercoledì è prevista una doppia seduta mentre l'allenamento mattutino di giovedì 30 precederà il rompete le righe in vista di Capodanno. Si riprenderà lunedì 2 gennaio.

Alla ripresa di domani, non ci saranno gli attaccanti Jesus Sebastian Vicentin e Stefano Morello che non rientrano più nei piani societari così come Diego Hernán Acoglanis. Il centrocampista è attualmente in Argentina ed al suo ritorno in Italia, previsto per il 2 gennaio, ratificherà la rescissione di contratto che lo lega al club di Via Albanese. Per il biondo mediano possibile trasferimento al Fondi.

Sempre per domani, invece, primo allenamento con i nuovi compagni per il centrocampista Vincenzo Liccardi, svincolatosi a metà del mese dal Salerno Calcio. Solo una presenza con i blugranata a causa di una pubalgia cronica. Nato a Corigliano il 13 aprile 1991, precedentemente ha vestito la maglia dell'Avellino (2009/10 Serie D, 16 presenze - 2010/11 Seconda Divisione, 14 presenze 1 rete).

Mercoledì invece toccherà all'esterno sinistro di difesa Pellegrino Albanese e all'attaccante Luca Cognigni. Albanese, di proprietà del Sassuolo con il quale il 27 marzo scorso ha esordito in serie B nel match Siena - Sassuolo, nato a Lioni il 4 febbraio 1991, è reduce dalla breve esperienza di Mantova in Seconda Divisione. 3 presenze (tutte nel mese di settembre) per l'ex capitano della Primavera dei neroverdi alle prese con un'ernia al disco. Nel massimo campionato giovanile 19 presenze nel 2008/09, 14 (1 rete) nel 2009/10, 22 (3 reti) nel 2010/11.
Cognigni
, nato ad Ancona il 23 marzo 1991, nella passata stagione ha vestito la maglia del Mezzocorona, in Seconda Divisione, con il quale ha disputato 27 gare e realizzato 3 reti. Nel 2009/10, invece, esordio in B con la maglia dell'Ascoli il 7 novembre 2009 in Ascoli - Cittadella. Sempre con la maglia bianconera, nel campionato Primavera, 16 presenze e 7 reti nel 2009/10, 17 presenze e 6 reti nel 2008/09.

E' previsto per la serata di domani, infine, l'incontro societario decisivo per le sorti del club azzurrostellato.
red

 

26.12.2011 * AUGURI A...


Buon compleanno all'attaccante Luca Orlando che oggi compie ventuno anni. Al calciatore azzurrostellato gli auguri dalla redazione di Paganese.it.

 

24.12.2011 * AUGURI

La redazione di Paganese.it augura un Sereno Natale!

 

23.12.2011 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Una domenica amara, la Paganese non ha vinto e le avversarie si allontanano ancora di più. Un secondo tempo incontenibile, travolgente, convincente non è bastato per capovolgere il risultato di una gara iniziata in salita: la malasorte ed innumerevoli episodi sfavorevoli ne hanno condizionato l'esito.
I tifosi hanno apprezzato la prestazione volitiva ed estremamente determinata, hanno applaudito la voglia, il carattere, la grinta, il cuore.
Gli azzurrostellati hanno riconfermato appieno la loro caratteristica di squadra ineguagliabile ed unica quando deve "fare la partita", hanno ribadito di possedere tantissima qualità e singoli molto superiori alla mediocrità della categoria. Se riusciranno a limare equilibri e sagacia tattica non dovrebbero avere difficoltà a recuperare posizioni, punti e credibilità di squadra altamente competitiva.
Ora il campionato si ferma, è tempo di valutazioni, di riflessioni, di confronti, di verdetti, per fortuna non definitivi, che inesorabilmente il campo ha evidenziato. Urgono alternative di uomini e fors'anche di modulo, sempre che non si riesca ad essere camaleontici, dal punto di vista tattico, al cospetto di avversari che troppo spesso hanno evidenziato difficoltà nel saperli contenere e limitare.
La squadra ha quest'anima e per non perderne l'essenza ci vorrà umiltà, spirito di sacrificio, unità di intenti. Partirà qualcuno, ne arriveranno altri, importante sarà che tutti sposino i progetti e le attese della società, le speranze e la voglia di ritornare grandi e vincenti di questi impareggiabili tifosi.
Ma ora è tempo di fermarsi un po', lasciamoci alle spalle le stranezze, e l'imprevedibilità del calcio ed i suoi indecifrabili risvolti.
E' Natale, lasciamoci avvolgere dai suoi magici silenzi, lasciamoci emozionare da dolci e malinconici ricordi, potremmo magicamente rivedere volti e sorrisi, sguardi ed appaganti complicità.
E' Natale godiamoci la sua tenerissima attesa, accantoniamo momenti di rivalità ed incomprensioni, lasciamoci guidare in un paradiso di bontà e di altruismo. Le vittorie si alterneranno ad inattese ed immeritate sconfitte, i trionfi si alterneranno a periodi di oscuro anonimato.
Così va il calcio, così va la vita, ciò che conta davvero lo possiamo trovare in un abbraccio, in un semplice sorriso, in uno sguardo, in un Natale d'amore che possa farci emozionare abbracciandoci l'anima, inumidire gli occhi e battere il cuore.
Carlo Vitiello

 

22.12.2011 * IL NOSTRO CAMPIONE - TROFEO "ADRIANO MAGGI"

Con il 42% delle preferenza, è Giancarlo Petrocco il calciatore più votato quale migliore azzurrostellato nella gara Fano - Paganese.
Seconda posizione per Fabio Orlando con il 19%, terza per Luca Orlando con il 10%.

A guidare, dopo venti giornate, la classifica de Il nostro Campione - Trofeo "Adriano Maggi" è Luca Orlando con 35 punti, seguito da Scarpa con 18, Siciliano con 14, Fava con 10, Fusco con 9, Petrocco con 8, Galizia e Tricarico con 7, Fabio Orlando con 6, Neglia con 5, Acoglanis con 4, Loiacono con 2, Giglio con 1.

Ricordiamo che è possibile esprimere la propria preferenza accedendo, dalla home page, alla sezione Sondaggi.

 

21.12.2011 * ALLENAMENTI

Ultimo giorno di allenamento per la Paganese prima del rompete le righe in vista del Santo Natale. Per gli azzurrostellati lavoro mattutino sul sintetico del Comunale di Casola prima del pranzo di Natale, svolto presso i locali della sede sociale di via Albanese. La ripresa è prevista per martedì 27. red

 

20.12.2011 * IL GIRONE B AI RAGGI X

...e, finalmente, arrivò la sosta!! Il campionato di Lega Pro si ferma..tre settimane per ricaricare le batterie. Una sosta che giunge mai così opportuna. Per quest'ultima del 2011, non faremo la nostra solita carrellata di commenti ai gol delle partite ma andremo ad analizzare da vicino i temi del campionato ed il momento particolare che sta attraversando la Paganese.
L'ultima di andata ha visto di nuovo protagoniste Perugia e L'Aquila, due formazioni che stanno mantenendo, costante, il loro cammino in campionato. Gli uomini di Battistini hanno confermato il pronostico per quanto concerne la loro forza e, durante la sosta, il tecnico umbro si aspetta regali importanti dal presidente per rinforzare l'organico e presentarsi al via più competitivi che mai. Stesso discorso anche per Aquila e Catanzaro, formazioni di rango, già competitive, ma da tempo attive sul mercato alla ricerca di rinforzi importanti sia per quanto concerne gli under che per i cosiddetti esperti della categoria. Nel novero delle pretendenti ad un posto nella griglia play off non dimentichiamoci Lamezia e Chieti. I lametini, devono rimpinguare la rosa a disposizione di mister Costantino se vogliono arrivare sino alla fine e guadagnarsi l'accesso agli spareggi promozione. I teatini, invece, hanno dalla loro un organico collaudato ed un tecnico che sa il fatto suo. Pochi innesti ma tutti di spessore potendo contare su un parco under di tutto rispetto.
Sul fronte salvezza, al momento l'unica spacciata sembra essere il Celano di mister Petrelli anche se gli abruzzesi sono reduci da un buon pareggio sul campo del Chieti che li mantiene ancora appesi ad un sottile filo. In caduta libera il giovanissimo Melfi mentre Fondi, Neapolis e Isola Liri sembrano avere una marcia in più per risalire la china. Bisognerà, però, vedere che succederà il 15 gennaio con le scadenze Co.Vi.Soc..
Da voci di corridoio, la classifica potrebbe essere stravolta dalle penalizzazioni che alcune società avranno per il mancato pagamento degli emolumenti a tecnici e giocatori. Un aspetto da non sottovalutare e da tener presente saranno anche le valutazioni in merito al calcio scommesse. Molte le società nel mirino della Giustizia. Ma, al momento sono solo voci che non hanno nessun fondamento!! Staremo a vedere!!
Capitolo Paganese. Domenica al Torre contro l'Arzanese si è chiuso un anno terribile e maledetto sotto molteplici aspetti per la società del patron Trapani e dei suoi soci. Prima la retrocessione, poi l'arresto a luglio di Raffaele Trapani e, dulcis in fundo, la scadenza della convenzione del Marcello Torre che non consente alla Paganese di programmare con serenità il futuro. Già...la serenità, il futuro, due parole che sembrano essere lontane anni luce. I problemi societari, volenti o nolenti, senza pericolo di smentite, si sono ripercossi sul rendimento della squadra che dopo un inizio assai promettente ha avuto un calo vertiginoso, complici anche squalifiche ed infortuni che hanno limitato la scelta del trainer azzurrostellato. Ma, nonostante ciò, Grassadonia ed i suoi ragazzi hanno mantenuto le promesse, conquistando 37 punti e mantenendosi a ridosso delle prime. Ma, tutto questo, non è servito al mister ed alla squadra, evitare fischi e contestazioni e qualche offesa gratuita sul piano personale. Ma questo è un aspetto che non è consono all'amore del tifoso paganese ma ad una semplice frangia (piccolissima e sottilissima, per fortuna) che non perde l'occasione per infangare e denigrare. Speriamo che il Natale renda buoni anche loro!! Il futuro? E' tutto da scrivere. Qualcuno, domenica scorsa ha dato il suo commiato al Marcello Torre sostenendo che, alla ripresa, la società opti per una sede diversa dall'impianto cittadino per la disputa degli incontri casalinghi. Cava de' Tirreni e Scafati, le possibili alternative con la città metelliana che farebbe ponti d'oro alla società azzurrostellata per riavere il calcio professionistico in città. Quello che più preoccupa in questo momento è la totale indifferenza del popolo azzurrostellato alle vicende della Paganese. Nonostante la passione e l'impegno economico dei dirigenti, al momento, sembra essersi creata una sorta di gelo tra la città e la società. E' ora di darsi da fare. La Paganese resta, al momento, l'unico strumento che ha questa città per uscire da un torpore sociale che fa paura. Non lasciamo che il paese perde anche quest'altro...anzi l'ultimo baluardo sociale che possa far assurgere Pagani alle cronache nazionali per qualcosa di importante. L'invito...l'appello, è rivolto a tutti. Ai politici, alle forze imprenditoriali...alla gente. LA PAGANESE E' DEI PAGANESI, NON LASCIAMOLA MORIRE!!!
Buon Natale e Buon 2012 e, come sempre, FORZA PAGANESE!!!
Carmine Torino

 

20.12.2011 * COSI' E' (ANCHE SE NON VI PARE)


C’ERA UNA VOLTA IL REGISTA

Avremmo voluto festeggiare degnamente con una bella vittoria gli ottantacinque anni di vita della Paganese; ed avremmo voluto festeggiare i trent’anni nel delicato ruolo di medico sociale di Raffaele De Virgilio, con gli auguri di tanti anni ancora di militanza. Volevamo festeggiare degnamente tante cose, per proiettarci nella magica atmosfera dell’imminente periodo natalizio, ma non siamo stati fortunati.
Ecco la Paganese che non t’aspetti nei confronti di un’Arzanese che neanche te la potevi mai immaginare: arcigna, tetragona e tignosa.
Nemmeno due giri di lancette e i napoletani sono già in vantaggio. Lancio al bacio di Mascolo sulla sinistra dell’attacco dove opera l’intramontabile Carotenuto. L’attaccante è abile ad eludere l’apparato difensivo paganese che ancora non si è assestato, nuovo com’è per le contemporanee assenze di Fusco e di Pepe; si scrolla di dosso la marcature di Balzano e dalla sinistra come un fulmine saetta a rete senza pietà. Uno a zero e palla al centro. Un gol lampo che sconcerta le poche centinaia di tifosi presenti sulle scalee e che tanti abituali ritardatari della domenica nemmeno vedono.
Ti aspetti una più che normale reazione della Paganese; ma chi te la dà? La squadra sembra allo sbando, come un pugile suonato da un uppercut improvviso. Si sbagliano i passaggi più elementari; a centrocampo nessuno riesce a prendere le redini del comando in mano. C’è scollamento fra i reparti. Ma c’è un regista, un uomo d’ordine in questa squadra che riesce a catechizzare i suoi compagni, a indirizzarli, a incoraggiarli, a guidarli amorevolmente, come si fa nei momenti di tempesta? La risposta è negativa.
Solo Scarpa sembra essere morso dalla tarantola, ma predica nel deserto; mai nessuno che accompagni le sue irruzioni sulla fascia sinistra dell’attacco. Gioca una specie di partita personale contro l’agguerrita difesa avversaria; mai nessuno che lo assecondi, nessuno che gli si avvicini per poter proporre uno scambio, un uno-due che può rappresentare un’alternativa all’azione personale. Scende allora, Scarpa sulla sinistra e affonda i suoi colpi dopo trenta-quaranta metri di galoppo solitario. I suoi cross sono deliziosi ma i difensori dell’Arzanese sembrano tanti marziani; sono imbattibili sulle palle aeree e l’esperto Salvati recita la parte del leone quasi avesse una doppia calamita in testa e fra i piedi preciso e pronto com’è ad intercettare tutti i palloni che gravitano nella sua zona.
Allora ti aspetti una manovra ragionata, degli scambi sulla trequarti per innescare Fava ed Orlando che potenzialmente rappresentano due notevoli bocche di fuoco; ti aspetti una diversificazione dei tentativi di attacco che punti anche su Galizia, notoriamente devastante sulla fascia destra nelle giornate di grazia. Ma stranamente, visto anche l’andamento monocorde della partita, Galizia risulta “non pervenuto” per buoni venticinque minuti di orologio, nonostante faccia di tutto per chiedere palla sulla fascia di competenza.
La squadra sembra pervasa da crisi di panico; tutto è maledettamente difficile, complicato. I passaggi sono quasi sempre fuori misura, preda degli avversari che arrivano sempre primi sulla palla, che raddoppiano le marcature e non ci pensano su due volte quando devono spazzare la propria area.
Finisce il primo tempo e nessuno può recriminare sul risultato.
Nella ripresa si vede all’opera una Paganese diversa: più determinata, più aggressiva, più convinta delle sue possibilità. Ma l’Arzanese è squadra abituata a rinserrare le fila davanti al proprio portiere; può vantare ottimi colpitori di testa in difesa, grande mestiere e soprattutto è adusa a questo tipo di gare prettamente difensive. In poche parole sa difendersi bene, anche quando è costretta in dieci per l’espulsione di uno dei suoi uomini migliori.
A questo aggiungete anche una buona sorte che da un po’ di tempo sembra aleggiare maliziosamente sulle teste delle squadre che vengono a difendersi al “Marcello Torre”. Dopo un minuto, il grido del gol si strozza nelle gole del tifo organizzato e non: tira Tricarico a colpo sicuro e a portiere battuto. Sulla linea, all’ultimo centimetro, salva un difensore napoletano.
La manovra della Paganese adesso è tambureggiante. Dopo dieci minuti è ancora Galizia in azione: serve di precisione l’accorrente Acoglanis che colpisce di primo acchito ma il pallone, ancora una volta, a portiere battuto, si infrange sul palo pieno alla sua sinistra.
E sono due. E’ finita? No. Quattro minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ancora Galizia, salito sul proscenio dopo un primo tempo così così, con un colpo di testa fa gridare al gol. Il pallone si stampa sulla traversa. E’ tambureggiante l’azione offensiva della Paganese che però trova sulla sua strada un fortino inespugnabile, un groviglio di difensori avversari sempre pronti a metterci la gambetta e a sbrogliare la matassa all’ultimo secondo.
La partita sembra proprio stregata. A dieci minuti dalla fine il gol che può riaprire la partita. E’ ancora una volta la testa d’ariete di Galizia che incoccia prepotentemente una deliziosa sponda di Scarpa dalla sinistra e batte imparabilmente il portiere napoletano. E’ una specie di liberazione e la fine di incubo.
Si riapre la partita, ma il tempo a disposizione è poco, nonostante ci sia un’ulteriore espulsione che penalizza la squadra ospite. Si supera e compie un vero miracolo, infine, il portiere Fiory quando a corpo morto si butta in avanti e riesce ad intercettare una prodezza balistica in giravolta di Fava destinata in fondo al sacco. L’Arzanese serra ancora di più le sue fila e riesce a portare a casa un punto d’oro per le sue ambizioni.
Detto della partita, qualcosa mi preme dirlo sul futuro che attende la nostra amata Paganese. So che c’è qualcosa in cantiere per quello che riguarda la cosiddetta campagna di rafforzamento. Si parla di un paio di under di sicuro affidamento che avrebbero già maturato buone esperienze in campionati di Lega Pro.
Fossi in Grassadonia e D’Eboli, con il beneplacito degli encomiabili dirigenti che stanno facendo veri e propri miracoli fidando solo ed esclusivamente sulla profondità delle loro tasche, un pensierino lo farei anche su un uomo d’ordine in grado di guidare la squadra nei momenti di crisi e di sconforto.
Una volta questo tipo di calciatore si chiamava regista. Era quello che prendeva per mano la squadra nei momenti di difficoltà, si proponeva per il rilancio della manovra, che faceva girare la squadra dall’alto della sua personalità calcistica in virtù di una padronanza del ruolo non comune. Qualcuno adesso – che teorizza solo un calcio ossessivo e razzolante - dice che è superato; che i ritmi imposti alle gare non contemplano elementi pensanti e catalizzanti della manovra; io non ci credo.
Ma queste sono cose che devono valutare i tecnici; e sono convinto che faranno di tutto per non perdere un treno che può essere l’ultimo.
Buon Natale a tutti.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

 

19.12.2011 * UNA GIORNATA PARTICOLARE

Ma la Paganese può andare in serie B?”. Piove a dirotto mentre percorro la strada che porta allo stadio. Sono poche le anime che, incuranti del cattivo tempo, hanno deciso di assistere all'ultima gara prima delle vacanze natalizie. Faccio in tempo a stropicciarmi le orecchie e sento ancora: “Papà, mi senti? Hai capito che ti ho chiesto? La Paganese può andare in serie B?”. Mi volto di scatto per dare un volto alla vocina della domanda. E' un bambino di neppure dieci anni che, mano nella mano con il papà, si reca allo stadio nonostante la giornata sia pessima. Sarà uno dei bambini conquistati con la nuova politica di promozione della società nelle scuole elementari e medie della città. Nelle sue parole c'è tutto l'entusiasmo e l'emozione di un bambino che va allo stadio per la prima volta. Non resisto alla tentazione e rallento il passo per sentire ancora le tante domande ed i tanti perché, tipici dei ragazzi che vogliono crescere e conoscere il mondo.
Senti, ma le squadre che adesso stanno in serie A sono state in serie C come la Paganese? ”. Il bambino segue un discorso logico: se quelle di serie A sono state in serie C, allora anche la Paganese può andarci; incalza e non si accontenta di qualche rassicurazione del padre. E' un fiume in piena e continua con le domande. E poi conclude: “Mi porterai allo stadio quando andremo in serie B?”.
Poi li perdo di vista quando le nostre strade si dividono: loro guadagnano l'ingresso dei distinti e io mi avvio verso la tribuna. Mi soffermo a pensare a l'aver visto la Paganese in serie C, era uno spartiacque tra generazioni diverse, a quanto siamo fortunati noi ad aver visto le due promozioni consecutive, e a chissà quanto tempo passerà perché per la Pagani sportiva torni un periodo brillante come quello.
Salgo in tribuna, non faccio neanche in tempo a pensare “speriamo che quel bambino, come tutti gli altri, resti contento alla fine della partita” e assisto al gol dell'Arzanese.
Immagino la delusione sul volto di quei pochi che – nonostante la giornata fredda e piovosa - hanno aderito con entusiasmo all'idea messa in campo dalla Paganese. Allo stesso modo immagino la soddisfazione e l'emozione per il gol realizzato sul finire della ripresa, nel momento del pareggio. Speriamo che un'iniziativa del genere si ripeta, magari quando le condizioni climatiche lo consentiranno. L'entusiasmo, la curiosità e l'innocenza dei bambini non può che far bene a questo ambiente! E poi, non dimentichiamolo mai, i bambini saranno i tifosi del domani!
Barbara Ruggiero

 

19.12.2011 * BUONI E CATTIVI

Petrocco s.v.: Inoperoso per quasi tutta la gara ed incolpevole sul gol del vantaggio ospite.

Balzano 6: Spinge come suo solito sulla corsia di competenza, leggermente impreciso nel crossare al centro.

Errico 5,5: Bravo a spingere, specie nella ripresa, ma spesso è in ritardo nelle diagonali difensive.
(18' st Agresta 5,5: Rileva Errico sull’out sinistro ma non offre la spinta che ci si aspettava).

Tricarico 6: Corre tanto e cerca di cucire il gioco soprattutto quando si trova senza il suo compagno di reparto Acoglanis.

Pastore 5,5: A parziale scusante di un prestazione così così c’è l’esordio dal primo minuto e la giovanissima età.
(41' st Neglia s.v.).

Rinaldi 6: L’unico esperto del pacchetto difensivo cerca di guidare nel migliore dei modi i baby colleghi di reparto. Assolve il compito in maniera discreta.

Galizia 7: Il voto va al di là del gol realizzato. Non si arrende mai e dà un notevole contributo qualitativo nella costruzione del gioco, sia da esterno che da centrale di centrocampo.

Acoglanis 6: Dopo un primo tempo in chiaro scuro nella ripresa sale in cattedra dettando i tempi alla squadra. Non andava sostituito.
(18' st Orlando Fabio 5,5: Grassadonia lo inserisce a metà ripresa sperando di ricevere dal piccolo Fabio imprevedibilità sulla fascia destra. Il ragazzino sente troppo la responsabilità e si perde nel fango del pessimo manto “erboso” del Torre).

Orlando Luca 5,5: Il bomber azzurrostellato ha le polveri bagnate. Troppe le occasioni avute e non realizzate

Fava 5,5: Stesso discorso di Orlando Luca, ha l’occasione sull’1-1 per mandare in visibilio il Torre, ma impiega troppo tempo per coordinarsi e permette alla difesa napoletana di recuperare.

Scarpa 7: Il fantasista di Torre Annunziata conferma l’ottimo momento di forma, supera quasi sempre l’avversario diretto e scodella al centro un numero incalcolabile di palloni.

All. Grassadonia 5: Giocare con tre under in un solo reparto (difesa) forse è stato un azzardo e poco felice è stata la scelta di accentrare Galizia in un momento decisivo della partita.
Alfonso Tortora

 

18.12.2011 * SALA STAMPA

I due tecnici Gianluca Grassadonia e Franco Fabiano, i calciatori azzurrostellati Salvatore Galizia e Samuele Neglia, quello ospite Pasquale Carotenuto commentano la gara Paganese - Arzanese.

 

17.12.2011 * COSI' IN CAMPO

Oltre agli infortunati Morello e Vicentin, per i quali è ormai scontato l'addio ai colori azzurrostellati, mister Grassadonia, nell'ultima gara dell'anno solare, dovrà rinunciare per squalifica alla coppia centrale di difesa titolare ovvero a Fusco e Pepe. Contro l'Arzanese assente anche il secondo portiere Robertiello che sarà sostituito in panca da Robertiello.
Davanti a Petrocco, quindi, il pacchetto difensivo sarà composto da Agresta e Rinaldi con Balzano, a destra, ed Errico, a sinistra, ad agire sulle corsie esterne. A centrocampo Giglio affiancherà Tricarico mentre Scarpa e Galizia presidieranno le fasce. In attacco Fava a supporto di Luca Orlando.
red

Questo il probabile undici (4-4-2): Petrocco; Balzano, Agresta, Rinaldi, Errico; Galizia, Tricarico, Giglio, Scarpa; Fava, Orlando L.. A disp.: Bracciante, Loiacono, Sicignano, Acoglanis, Orlando Fabio, Neglia, Siciliano. All.: Grassadonia.

 

17.12.2011 * A TU PER TU CON L'AVVERSARIO

ARZANO - Una sfida interessante quella di domani per l’Arzanese. Un derby con la Paganese di Grassadonia che mette i ragazzi di Fabiano in una condizione di giocarsi l’ultima sfida di campionato di andata con molta determinazione. Inutile dire che la squadra di Fabiano gioca un ottimo calcio fuori casa, a Perugia Carotenuto e compagni hanno disputato una grande partite ottenendo i tre punti.
Pasquale Carotenuto, 29 anni attaccante dell’Arzanese mostra ottimismo. “Certo giocare a Pagani nello storico stadio Marcello Torre fa un certo effetto. Comunque noi siamo una squadra giovane che stiamo facendo bene. E’ vero che forse in casa abbiamo qualche problema, ma fuori casa giochiamo un calcio spregiudicato e siamo cinici e spietati. Insomma la sfida con la Paganese mi affascina”.
L’Arzanese dovrà rinunciare a due infortunati. Il primo è Incoronato, da tempo ha un ginocchio non in ottime condizioni e il giovane Perna classe 95.
Il tecnico Fabiano ha preparato la sfida in tutti i dettagli. “Contro la Paganese sarà dura- dice il tecnico biancoceleste- loro lottano per vincere il campionato, e sono a sei punti dal Perugia, noi faremo la nostra gara, però non faremo barricate, facciamo la gara come sempre”.
Insomma l’avviso è stata lanciato. Paganese non ti fidare della matricola Arzanese.
Giovanni Aruta - Corrispondente de "La Gazzetta dello Sport"

Questa la probabile formazione (4-4-2): Fiory; Nocerino, Riccio, Caso, Castellano; Improta, Manzo, Tarascio, Sandomenico; Tenneriello, Carotenuto. A disposizione: Parisi, Tommasini, Esposito M., Gori, Mascolo, Fragiello, Del Vecchio. All.: Fabiano.

 

16.12.2011 * LA PAGANESE VISTA DA ... NOCERA


IL CIELO E’ SEMPRE PIU’ BLU

Una serata particolare e una domenica di speranza. In questa settimana voglio sottolineare con piacere le lodevoli iniziative messe in essere dalla società azzurro stellata: “Calcio e Solidarietà” e “Natale al… Marcello Torre”. Due momenti di aggregazione, che meritano i riflettori di queste pagine e soprattutto l’attenzione del popolo azzurro stellato un po' freddino in questo periodo.
Ieri sera, presso il Centro Sociale di Pagani Fusco e compagni hanno voluto regalare un sorriso ai ragazzi dell’“Associazione SuperAbile”, un centro per disabili da anni operanti sul territorio. Un atto concreto di sensibilità verso bambini e adolescenti meno fortunati di altri realizzato in un momento particolare della nostra società e proveniente da chi vive sotto i riflettori dello sport più amato al mondo. Un gesto non solo simbolico ma anche concreto avendo donato i calciatori azzurri attrezzature utili al Centro per la loro attività riabilitativa. La seconda iniziativa, invece, è il segno tangibile di un’apertura alla città verso i piccoli tifosi azzurrostellati del domani. I bambini delle scuole elementari e medie di Pagani saranno ospitati nel settore Distinti e se accompagnati genitori e nonni pagheranno un prezzo simbolico di cinque euro.
Paganese come fenomeno sociale e di coinvolgimento tra padri e figli e nonni e nipoti per alimentare una passione che nasce da piccoli, verso l’azzurro della Paganese e che ultimamente sembra sbiadito. Seguire la squadra della propria città è sinonimo di attaccamento anche alle proprie radici territoriali e credo che questa iniziativa vada sostenuta e applaudita. Mi auguro che la società abbia le risposte che si auspicano, per sentire un po' di calore in più rispetto alle domeniche precedenti con l’augurio che si possa rivedere al più presto un “Torre” sempre più affollato per spingere Scarpa e compagni verso il ritorno in C1.
Forse è l’ultimo tentativo che Buccino e soci hanno attuato per capire quanto i paganesi abbiano ancora a cuore la Paganese, prima di prendere in serie considerazione, come hanno già fatto, l’ipotesi di trasferire la squadra su un altro terreno di gioco. Mi auguro che con l’arrivo del nuovo Commissario Prefettizio Bruschi ci sia la possibilità di rivedere il tutto inerente il rinnovo della gestione del Torre e far giocare sempre in “casa” gli azzurrostellati, anche per rispetto di chi ha sottoscritto un abbonamento, elemento non trascurabile.
Della partita con l’Arzanese c’è poco da dire: bisogna vincere e fare un gradito dono ai bambini presenti allo stadio visto che siamo prossimi al Natale e cantare tutti insieme al fischio finale “Il cielo è sempre più blu”.
Peppe Nocera

 

15.12.2011 * NATALE.... AL MARCELLO TORRE

La Paganese Calcio 1926 S.r.l. rende partecipe tutta la città di Pagani dell'iniziativa "NATALE... AL MARCELLO TORRE" dedicata ai bambini e alle loro famiglie.
In occasione dell'ultima gara di campionato PAGANESE - ARZANESE, prima del Santo Natale, in programma domenica 18 dicembre 2011 alle ore 14.30, la società ha deciso di organizzare un momento di festa prima della gara coinvolgendo tutti i bambini della città.
Di seguito potete trovare gli inviti e i moduli di partecipazione per i bambini di tutte le scuole elementari e medie della Città di Pagani, con i quali potranno recarsi al botteghino del settore DISTINTI dello stadio "Marcello Torre" e ritirare i biglietti validi per l'accesso al settore che sarà gratuito per tutti i bambini fino a 13 anni.
Inoltre i bambini e le bambine, partecipando all'evento, potranno fare un dono ai loro accompagnatori, genitori o nonni, poiché la società applicherà uno sconto particolare sul biglietto del settore Distinti. Pagherà, infatti, solo un prezzo simbolico di € 5,00 chi deciderà di accompagnare, in questa grande giornata di festa e di sano sport, "I NOSTRI OSPITI D'ONORE".

Clicca qui per scaricare il modulo di partecipazione

 

15.12.2011 * UN PIZZICO DI ... PEPE

Ci avviamo verso l'ultima gara del 2011, anno che ha riservato alla tifoseria azzurrostellata l'amarezza di una seconda retrocessione difficile da metabolizzare. Di acqua sotto i ponti ne è passata ma la bandiera della nostra Paganese è ancora lì, a sventolare nelle zone alte della classifica in cerca di un nuovo rilancio e di un immediato riscatto che proietti nuovamente la magica stella in Prima Divisione. Il derby con l'Arzanese sarà anche l'occasione per tracciare un primo bilancio del lavoro svolto, tra numerose difficoltà e tra tanti sacrifici, dai dirigenti, dallo staff e dai calciatori. La tabella di marcia è stata rispettata in pieno. La classifica della squadra di Grassadonia è in linea con i programmi iniziali. La vetta è distante sei lunghezze ma va rimarcato come la Paganese non si sia mai sganciata dal lotto delle pretendenti alla promozione. Il rammarico per qualche punto lasciato per strada non va sottaciuto. Le sconfitte di Perugia e Catanzaro sono difficili da digerire, così come il pareggio con la Neapolis o il tonfo interno con il Chieti. Incidenti di percorso che però non inficiano il valore di un gruppo che può regalare grandi soddisfazioni ai suoi tifosi. Il girone di ritorno sarà caratterizzato da sfide infuocate e da incroci di calendario che laPaganese dovrà sfruttare al massimo per rosicchiare punti ed evitare così la lotteria dei play off. La società è pronta a sostenere altri sacrifici per rinforzare l'organico di Grassadonia, magari privandosi di pedine che hanno deluso le aspettative. Si continuerà a perseguire la politica degli under, scelta coraggiosa e diretta a garantire continuità al calcio in città. Non aspettatevi grandi colpi ma innesti mirati, capaci di dare alla Paganese qualità in alcune zone del campo dove sono emerse lacune. Per il mercato c'è ancora tempo (ma le varie trattative sono già ben avviate), resta da concentrarsi solo sul derby con l'Arzanese. Mancheranno Fusco e Pepe, assenze pesanti nello scacchiere tattico azzurrostellato. Contano però i tre punti per chiudere un anno amaro per tante vicende ed avviarci alla ripresa del torneo con maggiore fiducia. Mi preme poi rivolgere un apprezzamento per l'iniziativa intrapresa dai dirigenti per favorire l'afflusso di giovani studenti sugli spalti del Torre. E' un segnale importante, l'ennesimo di apertura ad una città sempre più fredda e distaccata dai colori azzurrostellati. Chissà che l'entusiasmo dei più piccini non sia da stimolo per ricominciare a sognare un futuro degno del blasone della Paganese. Francesco Pepe

 

15.12.2011 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Solo un pareggio a Fano e poteva andare anche peggio....!
Rimandata, ancora una volta, la ricerca di una continuità di risultati e di gioco, rinviato a tempi migliori il consolidamento di una prestigiosa posizione in classifica. Soliti, ripetitivi errori di valutazione e di atteggiamento tattico, solita difficoltà nel gestire un vantaggio con la tranquillità del più forte, con la personalità e la quadratura della squadra che sa amministrare tempi e modi di una gara iniziata in discesa.
Insieme o dopo il Perugia, gli azzurrostellati, a pieno organico, sono la squadra con maggiore qualità del girone eppure un Fano, privo di quattro elementi fondamentali, ne ha evidenziato i limiti, le ha tolto consolidate certezze.
Inutile, completamente errato, tornare a parlare di tenuta atletica, la metamorfosi tra il primo ed il secondo tempo è stata conseguenza solo ed esclusivamente di limiti tattici, figlia di assoluta mancanza di equilibrio fra i reparti. Fin quando la Paganese conserva l'iniziativa, impone il gioco, esalta la qualità superiore dei singoli ma quando il possesso palla passa agli avversari ricompaiono puntuali i soliti squilibri conseguenti ad una marcata e costante inferiorità numerica a centrocampo, in assenza dei rientri degli esterni. Il campo, e non è la prima volta, ha confermato a Fano, i rischi, i limiti e forse anche l'inadeguatezza del modulo tattico, sarebbe auspicabile la ricerca di alternative o di miglioramenti nel perfezionare movimenti, meccanismi ed equilibri nella fase di non possesso, altrimenti per gli isolati ed impotenti Tricarico ed Acoglanis sarà sempre più notte fonda.
Domenica prossima contro l'Arzanese sarà troppo importante ritornare a vincere ma altrettante importante sarà avere risposte certe e definitive sulle potenzialità reali e sulla ricerca costante e necessaria di indispensabili equilibri. I bianco-azzurri di mister Fabiano sono squadra solida, scorbutica, insidiosa, sorniona con un curriculum esterno molto significativo: imbattuti in trasferta fino al 16 novembre, vittorie su campi importanti come Perugia e Giulianova e cinque pareggi contro avversari temibili (Chieti, Aversa) hanno poi ceduto al cospetto dell'Aprilia e dell'Ebolitana.
Praticano un calcio essenziale, speculare: pressing sui portatori di palla, ripartenze, aggressività, corsa, carattere e cuore. Hanno conservato e riconfermato gli autori di una storica promozione, inserendo in ogni reparto calciatori di sicuro affidamento e di riconosciuta esperienza.
Davanti al giovane e rassicurante Fiory, un '90 ex Casale, in difesa schiera sugli esterni i confermatissimi "under" Nocerino ('92) e Castellano ('91), rientrerà dalla squalifica il leader Salvati che farà coppia al centro con il tignoso Riccio o con il più agile Esposito. Un reparto non certamente invulnerabile visto che ha subito già 26 reti, non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per i vari Fava, Orlando, Galizia e Scarpa.
A centrocampo i due interni, di discreto spessore tecnico e di grande intensità agonistica, saranno il carismatico Manzo e l'efficace ed ordinato Tarascio, sugli esterni agiranno i mobilissimi Improta ('91) e Sandomenico ('90), costanti nei rientri ed agili nel ripartire. Se gli esterni azzurrostellati supporteranno i centrali di centrocampo non dovrebbero avere difficoltà a prevalere, il tutto è riconducibile alle problematiche tattiche già evidenziate.
Assente l'infortunato Incoronato, l'attacco arzanese schiererà l'astuto ed imprevedibile Carotenuto (8 gol) al fianco, presumibilmente, del potente ma deludente e prevedibile Fragiello. Le alternative potrebbero essere, in avanti, il giovane Tenneriello un '91, in gol domenica scorsa, ed il '92 Mascolo, calciatore molto interessante e di ottime prospettive, a centrocampo, il giovanissimo Perna ('95) o il '93 Caldore, tutti provenienti dalla scuola calcio Mariano Keller gestita da Salvatore Righi, attuale d.g. del club.
Una buona squadra contro la quale la Paganese DEVE assolutamente vincere: la qualità, lo spessore tecnico dei singoli, la duttilità e, perchè no, una buona dose di umiltà ed una maggiore applicazione tattica, dovranno essere le armi in più di una squadra che non può continuare ad essere modesta comprimaria perche possiede mezzi, capacità ed uomini per ritornare vincente protagonista.
Carlo Vitiello

 

14.12.2011 * IL NOSTRO CAMPIONE - TROFEO "ADRIANO MAGGI"

Con il 31% delle preferenza, è Dino Fava il calciatore più votato quale migliore azzurrostellato nella gara Paganese - Melfi.
Seconda posizione per Francesco Scarpa con il 28%, terza per Salvatore Galizia con il 14%.

A guidare, dopo diciannove giornate, la classifica de Il nostro Campione - Trofeo "Adriano Maggi" è Luca Orlando con 34 punti, seguito da Scarpa con 18, Siciliano con 14, Fava con 10, Fusco con 9, Galizia e Tricarico con 7, Neglia con 5, Acoglanis, Fabio Orlando e Petrocco con 4, Loiacono con 2, Giglio con 1.

Ricordiamo che è possibile esprimere la propria preferenza accedendo, dalla home page, alla sezione Sondaggi.

 

13.12.2011 * IL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Fano - Paganese, ha squalificato per una giornata Luca Fusco ( espulso per doppia ammonizione: entrambe per condotta scorretta verso un avversario ) ed Enrico Pepe ( recidività in ammonizione - quarta infrazione ). red

 

13.12.2011 * DESIGNAZIONE ARBITRALE


Francesco Passero (primo da destra) in Paganese - Alessandria

A dirigere la gara Paganese - Arzanese sarà il signor Guido Operato della sezione di Isernia coadiuvato dai signori Giuseppe De Filippis della sezione di Vasto e Francesco Passero della sezione di Roma 1.

Operato (34 anni) è al terzo anno in Can Pro, De Filippis al primo, Passero (36) al quinto.

Questi i precedenti :

OPERATO GUIDO

Nessun Precedente

 

DE FILIPPIS GIUSEPPE

Nessun Precedente

 

PASSERO FRANCESCO

  • stagione calcistica 2005/06 - Serie D - 16ª giornata (18 dicembre 2005): Paganese - Savoia 3-1

  • stagione calcistica 2005/06 - Serie D - 28ª giornata(19 marzo 2006): Paganese-Aversa Normanna 1-1

  • stagione calcistica 2009/10 - 1ª Divisione - 3ª giornata (6 settembre 2009): Foligno-Paganese 3-1

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 5ª giornata(19 settembre 2010):Paganese-Alessandria 1-0

totale : 4 gare ( 2 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta )

Gianluca Russo

 

13.12.2011 * COSI' E' (ANCHE SE NON VI PARE)


SENZA NULLA A PRETENDERE

E' molto altalenante il rendimento della nostra amata Paganese. Una domenica sull'altare, un'altra nella polvere, o quasi. Perché "quasi" dopo un pareggio esterno? Mi spiego.
Fermo restando che quello che vado a dire è incentrato solo sul risultato, non avendo visto la partita, mi pare di poter affermare che una squadra che vuole vincere direttamente un campionato senza passare per la tagliola dei play off, quale che sia la serie, non può avere un rendimento ballerino. Le giornate storte possono sempre capitare; ma stanno capitando troppo spesso, mentre è notorio che le squadre costruite per vincere devono avere un rendimento costante.
Prendete appunto la partita di Fano. La squadra va in vantaggio, chiude il primo tempo con il risultato di uno a zero ma nella ripresa non riesce ad amministrare la partita, così come dovrebbe saper fare una squadra da primato. E non è la prima volta. Intanto, un occhio ai risultati: Perugia, Catanzaro e L'Aquila vincono a piene mani; quest'ultima addirittura fuori casa, quando a fine primo tempo perdeva per zero a uno. Apriti cielo! La tifoseria è in subbuglio; l'allenatore sulla graticola; la squadra sotto accusa.
Allora, amici belli, prima di emettere discutibili sentenze, prima di discutere l'allenatore - all'indomani di una deludente partita e di un deludente risultato - dobbiamo partire dall'inizio, dalla fase di allestimento della squadra in pieno mese di giugno.
Parliamo di programmi a suo tempo stilati. Due le possibili ipotesi.
Prima ipotesi: la società, d'accordo con il tecnico, ha allestito la squadra per cercare di vincere direttamente il campionato. In questo caso, che personalmente non credo sia aderente alla realtà delle cose, è fuori dubbio, con i risultati che ci ritroviamo, che qualcosa non gira per il verso giusto. In presenza di risultati altalenanti, con le dirette concorrenti che invece sembrano aver calzato gli stivali delle sette leghe, una società organizzata, che ha in Cocchino D'Eboli un attento e preparato direttore generale, avrebbe già affrontato il problema sviscerandolo come il caso richiede. Ma, sempre personalmente, sono convinto che il programma iniziale, stilato in una fase storica davvero critica, quando addirittura si paventavano tempi tristi per la squadra, (questo ricordiamolo sempre, anche quando vorremmo mandare tutto all'aria!), non prevedeva affatto di stravincere il campionato, come poi la fervida e sfrenata fantasia popolare ha immaginato dopo le prime vittoriose gare.
Seconda ipotesi: la società - con l'assenso del tecnico - ha messo in preventivo di fare un campionato più che buono, per arrivare ai play off, con annessi e connessi i problemi che scaturiscono dall'utilizzo di calciatori under. Un po' come avrebbe aggiunto l'indimenticabile Totò: "senza nulla a pretendere".
Di qui non si scappa.
Io credo che l'attuale situazione della squadra sia riconducibile alla seconda eventualità, sicuramente più verosimile, anche se meno accettata da una tifoseria che ambisce a una promozione diretta. In questo caso, pur con le dovute riserve, mi pare che la squadra mantenga comunque un ritmo da play-off, nonostante qualche preoccupante battuta a vuoto.
Il discorso, dunque, al momento, investe per prima cosa la chiarezza. La società, a questo punto del torneo, magari con una bella conferenza stampa, farebbe bene a chiarire quali sono i reali obiettivi che quest'anno ci si è prefissati di ottenere. Credo che mai come in questo particolare momento ci sia bisogno di parlare chiaro, fedeli al vecchio detto popolare "il parlare chiaro è fatto per gli amici", e per i tifosi, aggiungo io. Detto quello che sentivo di dover dire per amore della verità, devo aggiungere che si sta abusando un po' troppo, in tema di letteratura sportiva, del termine "corazzata" riferito alle potenzialità della Paganese. Corazzata di qua, corazzata di là; siamo seri, per favore. La squadra è formata da ottimi calciatori, alcuni dei quali sprecati in questa categoria, ma le corazzate sono ben altra cosa. Così facendo ingeneriamo illusioni che non si sa dove possono portarci.
Io dico che la squadra, programmi a parte, è degna di attenzione. Ci sono alcuni ottimi calciatori che costituiscono la base della formazione. Qualcuno mantiene standard di rendimento elevato dall'inizio del campionato, ed è il caso di Fusco e di Galizia. Qualche altro, vedi Fava, Petrocco e Tricarico, sta recuperando la condizione fisica ottimale. Qualche altro ancora, è il caso di Scarpa, si avvia a ridiventare l'uomo guida della squadra, dopo esserlo stato negli anni passati.
Su queste fondamenta la squadra deve costruire le sue future fortune, under o non under. Da elementi di grande caratura però ci si deve attendere sempre un qualcosa in più, in tutte le circostanze; non basta eseguire il compitino da scolaretto diligente. Da chi possiede personalità e carisma, programmi o non programmi, ci si deve sempre attendere un ruolo di guida, di esempio, di professionalità, o - se volete - di balia per i tanti giovani virgulti che compongono la squadra; cosa che, purtroppo, non mi pare sia avvenuto a Fano alla ripresa del gioco e per tutto il secondo tempo.
Per il momento non credo di poter aggiungere altro. Adesso c'è soprattutto bisogno di chiarezza a livello di programmi da raggiungere e - possibilmente - di una serie di risultati pieni; a cominciare già da domenica contro l'Arzanese, in occasione dell'incontro interno che chiude la prima parte della stagione.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

 

12.12.2011 * IL GIRONE B AI RAGGI X

La ventesima giornata del campionato di Seconda Divisione, girone B, ancora una volta non riserva sorprese. Vincono le big di testa Perugia, L'Aquila e Catanzaro, frena la Paganese a Fano, distratta dalle vicende societarie e sopratutto da tantissime voci tese a destabilizzare l'ambiente. Ma a margine della nostra rubrica avremo modo di sviscerare meglio l'attuale momento degli azzurrostellati.
Dicevamo della capolista Perugia che al Curi, seppur a fatica, non fa più sconti. Nemmeno il Lamezia di mister Costantino esce indenne. Un'autorete del centrale difensivo calabrese Cerchia, Anania e capitan Clemente su rigore le altre due reti per i grifoni. Di Mancosu e Lattanzio le reti dei calabresi.
Improta e Pianese fanno felice mister Ianni che così espugna il neutro di Fondi battendo l'Aprilia mai doma. Per i biancorossi di mister Vivarini, non basta la prodezza di Calderini dopo appena sei minuti di gioco.
La coppia Masini–Carboni non perdona e per il Fondi..... è notte fonda. Catanzaro che si riappropria della terza piazza in graduatoria ma con una partita ancora da recuperare.
Harakiri Campobasso. I molisani si stanno autodistruggendo da soli mietendo sconfitte dopo sconfitte dinanzi al proprio pubblico. Ieri, al Romagnoli, il lasciapassare al Chieti dell'ex Paolucci. Fiore, Lacarra e Sabbatini gli autori dei gol che hanno chiuso la gara dopo appena mezzora di gioco.
Riprende quota l'Ebolitana di Giacomarro che al Dirceu liquida la pratica Giulianova nella prima frazione di gioco. Del giovane bomber Broso e di capitan Toscano, le reti che hanno sancito l'incontro. Di Carbonaro ad inizio ripresa la rete per gli uomini di mister De Patre.
Pari e patta tra Milazzo ed Aversa Normanna. Al Grotta Polifemo, casertani in vantaggio grazie ad una rete di Guarracino che sfrutta una dormita della difesa mamertina ed infila Croce. Il pari giunge nella ripresa su calcio di rigore siglato dal difensore goleador, Quintoni.
A Frattamaggiore, nonostante il doppio vantaggio acquisito, il Melfi non riesce a portare a casa l'intera posta in palio contro un'Arzanese mai doma. I lucani, in vantaggio con Ambrogetti e Tirelli, vengono raggiunti nel finale di gara dai gol di Tenneriello e Sandomenico.
Vibonese al fotofinish contro l'Isola Liri di mister Grossi. I laziali in vantaggio con Morleo vengono raggiunti da Corapi a fine primo tempo. Nella ripresa è Martinelli ad insaccare alle spalle di De Filippis ma poi ci pensano il franco senegalese Doukara e Saturno, in piena zona Cesarini, a regalare tre punti alla formazione calabrese.
Cariello e Varriale e la cura Ferazzoli comincia a sortire i suoi effetti anche in trasferta. La Neapolis di patron Moxedano, senza sforzarsi più di tanto, conquista tre punti preziosi sul terreno dell'ultima in classifica che segna il gol della bandiera a tempo ormai scaduto con Sciamanna.
E, chiudiamo la nostra rubrica con la Paganese. 1 a 1 a Fano. Gara dai due volti primo tempo bello, ripresa inguardabile. Al gol del giovanissimo Orlando, ha risposto Cossu nella ripresa e nel finale di gara il criticatissimo Petrocco ha parato un calcio di rigore a Bartolini.
Che succede alla Paganese, se lo stanno chiedendo in molti. A chi scrive, spesso e volentieri, i tifosi chiedono i motivi di questo malessere della squadra non più brillante come ad inizio campionato. A mio parere le cause vanno ricercate ovunque. In primis, dalle voci che, vogliono, la squadra e la società, lasciare il paese (Torre Annunziata, Scafati e Cava de' Tirreni le possibili sedi) viste le numerose difficoltà costrette a subire a causa dell'impianto di gioco ormai ridotto ad un campo in terra battuta.
La vecchia amministrazione, retta dal facente funzione Fabio Petrelli, più volte ha sbandierato ai quattro venti di aver avuto incontri con la dirigenza per risolvere il problema ma, ad horas, nessun provvedimento è stato adottato visto che la stessa amministrazione è decaduta.
Patata bollente nelle mani del Commissario Straordinario che non potrà fare altro che gestire l'ordinario. A questo bisogna aggiungere le voci destabilizzanti che vogliono la società, non in regola con i pagamenti e, pronta a smobilitare. MAI COSA FU PIU' FALSA!!!! Al momento, la società ha saldato tutte le spettanze ai giocatori e sinora in nove anni di gestione Trapani e company, non ha mai subito una penalizzazione o un richiamo dalla CO.VI.SOC. che è l'organo di controllo della Lega Pro sulla sana gestione delle società.
Sulla smobilitazione della società, basti pensare le parole ribadite dal team manager Filippo Raiola, la scorsa settimana, ad Alè Paganese. Voci false e tendenziose che destabilizzano la tranquillità della squadra.
Carmine Torino

 

12.12.2011 * BUONI E CATTIVI

Petrocco 6,5: Non si lascia sorprendere dalla coraggiosa girata dalla distanza di Morante, sul rigore Bartolini gli agevola il compito.

Balzano 6: Dalla sua parte si presentano a turno Raparo e Amaranti, lui se la cava con sufficiente disinvoltura badando soprattutto a contenere.

Errico 5,5: A destra il Fano sfonda spesso, nella ripresa patisce la verve di Muratori ed è protagonista suo malgrado nel penalty.

Tricarico 6: Primo tempo propositivo con tanto di pericoloso tiro dal limite, nel secondo è costretto più che altro a tamponare.

Fusco 5,5: I guai cominciano quando gli avversari alzano il ritmo ed il centrocampo filtra poco, così si spiega il doppio giallo.

Pepe 6: Schierato nel cuore della retroguardia viene veramente messo sotto pressione dopo l'intervallo, rispetto a Fusco è meno irruento.

Orlando Fabio 6,5: Al posto giusto nel momento giusto per sbloccare il risultato, Grassadonia se ne priva forse troppo frettolosamente.
(9' st Siciliano 5,5: Ha un impatto molle sul match finendo per non lasciare traccia di sé).

Acoglanis 6: Beni gli nega l'1-0 e fino al break è tra i più intraprendenti, poi va in sofferenza e viene meno anche lo schermo difensivo.

Orlando Luca 7: Indubbiamente il più incisivo in area granata anche se più come uomo-assist che da stoccatore, strana la sua sostituzione.
(9' st Galizia 6: Il tema tattico lo obbliga ad una gara di sacrificio, non disdegna però di piazzare qualche ripartenza).

Fava 6: Rilanciato nell'undici titolare fatica a sfuggire alla morsa di Cossu e Mucciarelli, partecipa tuttavia all'azione dell'1-0 e sfiora il 2-1.

Scarpa 6: Sbatte quasi sistematicamente sul roccioso Antonioli, ma al merito di servire a Fabio Orlando la palla del provvisorio vantaggio.
(31' st Giglio s.v.).
Massimiliano Barbadoro - Corrispondente del "Corriere Adriatico"

 

10.12.2011 * COSI' IN CAMPO

Rispetto alla vittoriosa gara interna con il Melfi, mister Grassadonia può disporre di Tricarico e Acoglanis, reduci dal turno di squalifica, e di Balzano, out con i lucani per uno stato influenzale.
In terra marchigiana il trainer azzurrostellato, però, potrebbe essere costretto a far accomodare in panchina Galizia, vittima, nei giorni scorsi, di disturbi intestinali e quindi non al top della condizione. Altro dubbio riguarda la scelta del terzo under da inserire nell'undici iniziale. Qualora a spuntarla dovesse essere Errico, sarà Acoglanis ad affiancare Tricarico in mediana. Se invece a ricoprire il ruolo mancino di difesa sarà preferito Agresta, spazio in mezzo al campo per Giglio.
Davanti a Petrocco, quindi, difesa completata dai centrali Fusco e Pepe con Balzano ad agire sulla corsia destra. Sugli esterni di centrocampo Neglia e Scarpa mentre il reparto offensivo sarà composto da Fava e Luca Orlando.
red

Questo il probabile undici (4-4-2): Petrocco; Balzano, Fusco, Pepe, Errico; Neglia, Acoglanis, Tricarico, Scarpa; Fava, Orlando L.. A disp.: Robertiello, Agresta, Rinaldi, Giglio, Orlando Fabio, Galizia, Siciliano. All.: Grassadonia.

 

10.12.2011 * A TU PER TU CON L'AVVERSARIO

FANO - Sarà un'Alma rimaneggiata e priva dei suoi giocatori di maggior talento quella chiamata ad affrontare la corazzata Paganese, che si presenterà in riva all'Adriatico forte del suo secondo posto in classifica e con una rosa ben attrezzata in ogni reparto.
Il tecnico granata Baldassarri dovrà infatti rinunciare sia a Noviello che Piccoli, gli elementi più tecnici a sua disposizione, capaci di creare superiorità numerica con la palla tra i piedi e sempre pericolosi sui calci piazzati. Defezioni queste che si aggiungono a quelle dello squalificato Colombaretti, pedina chiave dello scacchiere fanese per la sua versatilità tattica e la sua efficacia nelle situazioni di palla inattiva (ha realizzato tre reti decisive di testa e sfornato assist importanti), e dell'infortunato Capi, un classe '93 rivelatosi particolarmente utile alla causa in sostituzione di compagni di squadra ben più titolati di lui.
In compenso rispetto al corroborante pareggio di Aversa con l'Arzanese il Fano riavrà in campo il baby Misin, che ha bruciato le tappe del proprio recupero e potrà rappresentare una valida alternativa essendo adattabile in più ruoli. Nella consueta partitella in famiglia di metà settimana si è mosso a destra da esterno basso ed alto, ma come terzino è stato anche impiegato l'esperto Antonioli e da tornanti i giovanissimi Muratori e Forabosco. Il roccioso Antonioli è rientrato in occasione della gara casalinga con la Neapolis restando però in panchina, mentre domenica scorsa è stato gettato nella mischia al 92' tornando così a riassaporare il campo dopo aver saltato sette partite.
Il modulo sarà presumibilmente il 4-4-2, all'interno del quale il diciannovenne Beni troverà posto tra i pali per la terza volta consecutiva. Confermati anche Zebi in mediana e Morante in attacco, uomini navigati che hanno un po' deluso nella parte iniziale della stagione e nelle ultime giornate sono stati rilanciati con esiti confortanti.
Al "Mancini", dove Amaranti e soci hanno inanellato quattro vittorie di fila interrompendo un'insolita striscia negativa di tre sconfitte, è atteso un buon pubblico.
Massimiliano Barbadoro - Corrispondente del "Corriere Adriatico"

Questa la probabile formazione (4-4-2): Beni; Antonioli, Mucciarelli, Cossu, Amaranti; Misin, Zebi, Ruscio, Raparo; Morante, Marolda. A disposizione: Orlandi, Bartolucci, Muratori, Forabosco, Sassaroli, Bartolini, Di Stefano. All.: Baldassarri.

 

09.12.2011 * L'INTERVISTA DEL BEL...SITO


Foto pu24.it

Gabriele Baldassarri, nato a Antrodoco l'8 marzo 1962, subentrato a Gaudenzi, è da settembre alla guida del Fano. In precedenza è stato trainer, in Prima Divisione, della Ternana, e ricoperto il ruolo di allenatore in seconda alla Sampdoria.


BALDASSARRI: " DAVANTI AVREMO UN’OTTIMA SQUADRA, CHE PUNTA A VINCERE IL CAMPIONATO "


Mister, siamo ormai giunti quasi al giro di boa; qual è il suo giudizio su questa prima parte di stagione disputata dal Fano?

" Io sono subentrato dopo cinque partite e posso dire che questo è un campionato molto duro, perché i cinque turni infrasettimanali del girone di andata hanno fatto si che ci sia stato poco tempo per preparare al meglio le partite. A questo poi si unisce il fatto che il Fano sia partito in netto ritardo per il ritiro visti i problemi societari di questa estate, poi fortunatamente risolti con il cambio di società ".

Proprio questi problemi societari hanno avuto ripercussioni anche sulla classifica, visti i 5 punti di penalizzazione subiti, che mantengono la sua formazione poco distante dalla zona play-out…

" Si, abbiamo questo pesante handicap in classifica, ma la squadra ne è consapevole. Proprio per questo motivo bisogna affrontare tutte le partite con la giusta determinazione per venir fuori da una situazione di classifica che al momento ci vede un po’ in difficoltà ".

Le prossime due gare, le ultime di questo 2011, vi vedranno affrontare in successione la Paganese e L’Aquila, due formazioni accreditate al salto di categoria; due test difficili ma allo stesso tempo importanti per misurare la vostra maturità…

" E’ vero, anche se per noi sono tutte importanti perché, come già detto, siamo in una situazione di classifica che ci obbliga a giocare ogni domenica per fare risultato pieno. Dobbiamo affrontare queste due partite con la massima determinazione ed umiltà, consapevoli della forza degli avversari ".

Quattro punti conquistati nelle ultime due gare, sono un buon viatico in vista della sfida con la Paganese; proprio in ottica Paganese, cosa raccomanderà principalmente ai suoi ragazzi, per cercare di conquistare un risultato importante e proseguire così la striscia positiva…

" A prescindere dall’avversario che affrontiamo, io chiedo ai miei ragazzi sempre le stesse cose. In particolare credo che sarà importante che la squadra vada in campo avendo un’idea di gioco ben precisa per fare al meglio ciò che prepariamo in settimana, sapendo però che davanti avremo un’ottima squadra, che punta a vincere il campionato ". Alfonso Belsito

 

09.12.2011 * LA PAGANESE VISTA DA ... NOCERA


C1 SIAMO, RADDOPPIAMO E VINCIAMO!

Con onore abbandoniamo la Coppa Italia dopo una gara forse compromessa dall’uno-due nel finale di primo tempo che ha segnato il sorpasso e che ha messo nelle condizioni gli azzurri di rincorrere, senza riuscire nell’impresa di raggiungere i supplementari. Ancora fatale dunque l’Andria, per i nostri colori nella manifestazione tricolore, dopo la sconfitta nel girone eliminatorio estivo.
Nonostante tutto s’è ritornato in queste ore a parlare di calcio giocato, dopo aver regolato in un angolino la vittoria contro il Melfi che permette alla Paganese di ritornare al secondo posto in una gara tutt’altro semplice contro un manipolo di giovani la cui età è stata anche il limite di una formazione che s’è sbriciolata dinanzi alle giocate di calciatori d’esperienza e di classe superiore come Scarpa e Fava ritornato al gol insieme al suo gemello Luca Orlando che ha timbrato il decimo centro stagionale.
Tutte argomentazioni passate in secondo piano dopo lo sfogo di Grassadonia, che ha diviso la tifoseria e lanciato un sasso nello stagno azzurro che non dovrebbe scandalizzare nessuno né sentirsi offesi.
Ha affermato la verità sulla questione tifosi: sono pochi, e non so il perché, da chi si aspettava e conosceva Pagani come una piazza calorosa, soprattutto con una squadra al secondo posto.
Sono meno d’accordo quando dice che questa è una squadra che sta andando oltre le previsioni: assolutamente, è un gruppo costruito per stare lassù e lui ne era consapevole nel primo giorno che è venuto a Pagani, altrimenti una società non gli mette a disposizione gente come Scarpa, Galizia, Fava, Petrocco, Tricarico, Rinaldi che sono calciatori di categoria superiore.
Questione stadio: forse si poteva fare qualcosa di più e prima da parte delle istituzioni? Forse si, forse no. Non lo so, comprendo solo le esigenze di una società costretta a non poter attuare quelle ristrutturazioni essenziali, manto erboso e tribuna coperta, ed economicamente vantaggiose per il club senza una certezza di aver in gestione la struttura.
La società ha smentito poi le voci di possibili smantellamenti a gennaio come ha ribadito il direttore tecnico Raiola intervenuto in “Alè Paganese” ospite del collega Raffaele Consiglio con un eloquente dichiarazione: “Ci siamo, raddoppiamo e vinciamo”.
Peppe Nocera

 

08.12.2011 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Ci sarebbe da soffermarsi a lungo per commentare tutto ciò che è stato detto, abbiamo ascoltato e letto....
Stendiamo un velo pietoso e parliamo solo di calcio giocato, è il solo argomento autentico che non nasconde altre verità.
La Paganese ha vinto, ha battuto il giovanissimo Melfi, com'era prevedibile, nonostante qualche assenza (non 9....) il divario era troppo netto e solo un un tempo tatticamente infelice ha dato ai lucani l'illusione di poter centrare l'impresa.
Bastava affiancare a Giglio il duttilissimo Scarpa e schierare il consueto 4-2-4. Il ritrovato Fava poteva affiancare Orlando dall'inizio e col supporto dei due esterni offensivi (immenso Scarpa) poteva finire anche 8-1.
A volte c'è il gusto e la ricerca di volersi complicare la vita (calcisticamente parlando). Ora ad organico finalmente completo ci si augura che la squadra ritrovi continuità di risultati e di gioco. E torna d'attualità l'interrogativo di sempre: chi degli attuali "titolarissimi" farà posto al terzo under ?
In attesa di qualche ennesimo e brillante colpo di Cocchino D'Eboli, forse la strada più semplice e percorribile sarebbe quella di affidarsi a Galizia centrocampista con un "under" esterno offensivo.
E' questo forse l'assetto col quale la squadra cercherà continuità e punti domenica prossima a Fano. I marchigiani, dopo un inizio di campionato balbettante, hanno ritrovato tranquillità societaria ed equilibrio tattico. L'avvento del presidente Gabellini e la scelta di affidare la guida tecnica al bravo Baldassarri è stato l'inizio di un nuovo corso che nonostante la penalizzazione (-5), li vede in una tranquilla posizione di classifica. Nelle ultime sette partite il Fano ha realizzato 13 punti frutto di quattro vittorie, un pareggio e due sconfitte (a Chieti ed a Perugia). Ha vinto le ultime tre partite interne e domenica scorsa contro la quadrata Arzanese ha confermato i progressi degli ultimi tempi con una prestazione attenta, vivace ed autoritaria.
In porta schiera l'emergente Beni ('92) molto seguito da importanti club, il reparto difensivo, schierato rigidamente a quattro, dovrà fare a meno del navigato, affidabilissimo ma squalificato, Colombaretti presumibilmente sostituito dal giovanissimo Bartolucci ('93).
La coppia centrale granitica nel duo Mucciarelli-Cossu, ma abbastanza lenta e macchinosa, potrebbe soffrire la vivacità di Orlando e i tagli degli esterni offensivi. Completa il reparto il mancino Amaranti dotato di grande spinta e di felici tempi di inserimento ma molto approssimativo in fase difensiva (ha sempre giocato da esterno alto).
A centrocampo i fanesi si giovano dell'apporto di due marpioni: Ruscio e Zebi, hanno entrambi corsa, intensità e tecnica un mix ideale per contenere e contrastare i dirimpettai azzurrostellati essendo supportati ai lati dal giovane Raparo e dall'estroso Noviello.
Le alternative sono il fantasista Piccoli ed il giovanissimo ma molto interessante Capi, un '93 dotato di ottimi fondamentali e di fervida fantasia.
In attacco due temibilissimi terminali offensivi: il bizzoso Morante, un talento inespresso ma calciatore di grandi potenzialità e di discreta concretezza, lo affianca il mobilissimo Marolda svelto, insidioso, redditizio (6 gol). Saranno temibilissimi clienti per la difesa guidata dall'insostituibile Fusco.
Non sarà agevole superare un avversario che ha argomenti tattici e tecnici notevoli. Il Fano cercherà una vittoria di prestigio, il confronto con una "grande" darà grandi motivazioni ai calciatori e lo stadio "Mancini" ribollirà di entusiasmo.
Sarà dura ma la Paganese deve ritrovare continuità. Deve ridare il sorriso e l'entusiasmo a tutto il popolo azzurro stellato che la rivuole invincibile protagonista.
Carlo Vitiello

 

07.12.2011 * CONVOCAZIONE PER BALZANO

Il difensore azzurrostellato Dario Balzano è stato convocato, dai selezionatori Veneri e Ripari, per la Nazionale Under 20 di Lega Pro in vista del match, in programma mercoledì 14 al Centro Tecnico di Coverciano, con l’Italia Under 19, guidata da Alberigo Evani. red

 

07.12.2011 * IL NOSTRO CAMPIONE - TROFEO "ADRIANO MAGGI"

Per la seconda settimana consecutiva, è Francesco Scarpa, con il 42% delle preferenze, il calciatore più votato quale migliore azzurrostellato, stavolta nella gara Catanzaro - Paganese.
Per il 16% dei votanti, invece, nessun migliore in campo; il 9%, infine, ha espresso la preferenza per Salvatore Galizia.

A guidare, dopo diciotto giornate, la classifica de Il nostro Campione - Trofeo "Adriano Maggi" è Luca Orlando con 34 punti, seguito da Scarpa con 16, Siciliano con 14, Fusco con 9, Tricarico con 7, Fava e Galizia con 6, Neglia con 5, Acoglanis, Fabio Orlando e Petrocco con 4, Loiacono con 2, Giglio con 1.

Ricordiamo che è possibile esprimere la propria preferenza accedendo, dalla home page, alla sezione Sondaggi.

 

06.12.2011 * IL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo della Lega Pro ha squalificato per una giornata Tommaso Colombaretti, centrocampista del Fano prossimo avversario degli azzurrostellati. red

 

06.12.2011 * DESIGNAZIONE ARBITRALE

A dirigere la gara Fano - Paganese sarà il signor Gianluca Benassi della sezione di Bologna coadiuvato dai signori Angelo Bonafede della sezione di Bologna e Enrico Caliari della sezione di Legnano.

Benassi (31 anni) è al quarto anno in Can Pro, Bonafede al secondo, Caliari al primo.

Questi i precedenti :

BENASSI GIANLUCA

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BONAFEDE ANGELO

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 26ª giornata (13 marzo 2011): Pergocrema-Paganese 0-0

totale : 1 gara ( 1 pareggio )

 

CALIARI ENRICO

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Gianluca Russo

 

06.12.2011 * COSI' E' (ANCHE SE NON VI PARE)


LE BALIE ASCIUTTE

Due partite in una. Due spezzoni di gara diversi; l’uno il contrario dell’altro. Primo tempo con un Melfi assatanato e pimpante, con elementi scatenati sempre pronti a rinchiudersi in difesa per poi ripartire con agili e ficcanti azioni di contropiede. Secondo tempo con una Paganese finalmente all’altezza della situazione, con Grassadonia che riannoda il filo del discorso tattico ed intuisce di dover dare una spalla al povero Luchino Orlando isolato al centro dell’attacco.
Entra Fava in campo e la musica cambia quasi d’incanto. I due centrali difensivi del Melfi, che nella prima parte della gara hanno trovato anche il tempo per proporsi in avanti pericolosamente, adesso sono come inchiodati al centro della difesa. E chi li muove più, impegnati come sono nel controllo di due scatenati attaccanti che s’intendono a meraviglia...
Fava assume il ruolo della balia, in senso figurativo s’intende, nei confronti del giovane Orlando; balia asciutta, che, per chi non lo sapesse, negli anni addietro accudiva i neonati senza però allattarli.
Il ruolo di balia nel calcio, a questi livelli, è indispensabile. Pensate a quello che hanno combinato i “piccoletti” del Melfi nel primo tempo, sette under su undici, nessun atleta al di sopra dei ventidue anni: molto fumo, anche tanto, ma poco arrosto, come capita quando si ha a che fare con giovani interessanti, ma con poca esperienza. Un gol realizzato per un errato intervento di Petrocco e poi tanti gol mancati per un niente.
Sono giovani devono crescere” - è la considerazione che viene fuori, ogni qual volta si parla di calciatori interessanti in verde età. Scusate la divagazione, ma voglio ripetere, in semi-vernacolo, per completezza di informazione, quello che dicevano i cantori del calcio negli anni Sessanta quando trattavano di qualche giovane interessante presentato come un campioncino.
Ne deve mangiare forni di pane per crescere! ” – dicevano, o, meglio ancora “Deve giocare ancora per parecchio sotto il portone con la palla di pezza”.
Palla di pezza, perché, per chi non lo sapesse, nel dopoguerra – e fino agli anni del boom economico - non era facile armarsi di un pallone, di cuoio o di gomma che fosse. Il pallone era merce rara ed allora i ragazzini per dare quattro calci arrotolavano gli stracci vecchi che racimolavano e li cingevano di molle, quanto più strette possibile, per forgiare una specie di pallone da prendere a calci solitamente negli inestricabili cortili o “portoni” che ancora oggi caratterizzano la parte vecchia della nostra città.
Reminiscenze e disquisizioni temporali a parte, è oramai notorio che per crescere, e crescere bene, nel calcio, è indispensabile il ruolo di guida, o balia che sia, per i tanti giovani interessanti che cercano di affacciarsi su prosceni importanti.
Questo benedetto ruolo guida oggi viene interpretato per l’attacco, o se volete per Luca Orlando, da Dino Fava. Entra in campo Fava e la scena cambia da così a così; Orlando cresce, rinasce, diventa spauracchio per le difese avversarie. Ma Fava non recita solo il ruolo di balia; irrompe sulla scena, atterrisce gli avversari con la sua autorevole presenza e poi mette il sigillo d’autore con una prodezza incredibile in mezza girata, quasi senza scomporsi, come se si trattasse solo di ordinaria amministrazione. Classe, esperienza, temperamento: tutte doti che fanno gli uomini-guida dei quali, nei vari settori vitali, una squadra che ambisce a traguardi prestigiosi non può fare a meno. Ecco perché servono - e come! - gli uomini di classe e di esperienza.
Ecco che significa avere ritrovato Scarpa, un altro atleta che deve recitare – al pari di Fava – il doppio ruolo di balia e di attore protagonista. E’ tornato, Francesco Scarpa; l’atleta che quasi da solo, con le sue prodezze, appena cinque anni fa raddrizzò una storica partita con il Cittadella in trasferta. Zero a tre a venti minuti dalla fine; tre a tre il risultato finale. Ingrana la marcia Scarpa contro il Melfi e, specie nel secondo tempo, dilaga sulla fascia sinistra del suo attacco. I calciatori lucani non sanno più chi fermare. Al centro Orlando e Fava sovrastano i due diretti controllori; sulla destra della loro difesa impazza Scarpa, vanamente inseguito da due, anche tre giocatori.
E’ un’altra Paganese, quella del secondo tempo. Anche Galizia prende confidenza di un ruolo che non è suo e si propone in avanti di tanto in tanto, non trascurando di dare un occhio al giovane Giglio che a centrocampo riesce a districarsi alla bell’e meglio. Ecco che significa avere in formazione un atleta bravo ed esperto come Galizia che oltre a ricoprire il delicatissimo ruolo di esterno d’attacco sa anche sacrificarsi, nel momento del bisogno, in un ruolo non suo.
Ecco che significa avere in squadra Fusco, regista impeccabile di una difesa che ha sempre la necessità di essere protetta e guidata.
Vince e convince nel secondo tempo la squadra di Grassadonia perché la sua azione diventa devastante. Crescono anche i giovani, quando si sentono in un certo qual modo protetti. Così irrompe sulla scena il più giovane degli Orlando e fa un figurone, sfoggiando dribbling a ripetizione, con sovrapposizioni e conversioni al centro dalla fascia destra che mettono in ambasce la difesa lucana che non sa più a che santo votarsi, presa com’è d’infilata da tutte le parti.
E’ questa la Paganese che tutti vorrebbero sempre vedere, uno spettacolo, un crescendo d’intensità tecnico-agonistica mai visto fino a questo momento; perché, se vi ricordate, il secondo tempo era stato sempre il tallone di Achille della squadra che sembrava accusare la fatica alla distanza.
Detto della squadra e dell’ottimo secondo tempo, coinciso, manco a farlo apposta, con l’ingresso in campo di Fava, qualcosa devo dirlo su Grassadonia.
Ho seguito in tv la sua intervista di fine gara e per la verità qualcosa non mi suona chiaro nelle sue dichiarazioni. Ho sempre stimato l’operato dell’allenatore, anche nei momenti critici, perché è stato capace di allestire una squadra di tutto riguardo assieme a D’Eboli, miscelando bene la gioventù esplosiva di alcuni bravi atleti, con l’esperienza e la classe consolidata di atleti dal pedigree non indifferente. E’ chiaro anche che in fase di allestimento si è tenuto conto della necessità di schierare almeno tre giovani under in formazione per non perdere i contributi della Lega. Il tutto in un’ottica societaria costretta a fare i conti con un campionato sicuramente oneroso.
Quello che non mi è chiaro, dopo le dovute premesse, è perché Grassadonia abbia lamentato in modo così marcato qualche fischio impietoso da parte della tifoseria. Comprendo anche la sua amarezza, ma un uomo di calcio che fa questo mestiere deve essere vaccinato per tali inconvenienti.
Capisco meno, invece, quando parla di salvezza quasi raggiunta e di ambizioni da chiarire da parte della società. C’è qualcosa di inquietante che mi sfugge e che, credo, a questo punto, sfugga a parecchi.
Come stanno realmente le cose? Possiamo, per favore, essere più chiari? Credo che chiarezza sia dovuta, sia per rispetto della società, sia di chi la domenica, pioggia o non pioggia, freddo o non freddo, si presenta, fedele al suo credo, su uno stadio che pur abbandonato e fatiscente, porta pur sempre il nome di Marcello Torre, un grande figlio di una Pagani che non lo ha mai dimenticato.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

 

05.12.2011 * TAGLIANDI DI INGRESSO

Sono in vendita da questo pomeriggio, e sino alle ore 19 di sabato 10, attraverso il circuito Booking Show, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Fano - Paganese, in programma domenica 11.

Il costo del biglietto per i Distinti Ospiti, settore riservato esclusivamente ai tifosi azzurrostellati possessori della Tessera del Tifoso, è di 10 € + 1,20 € quale diritto di prevendita.

Tra i punti vendita il Bar Futuransa sito in via N.B. Grimaldi, 95 (Galleria Gargano) a Nocera Inferiore ed il Centro servizio telematico sito in via Pecorari, 195 a Nocera Superiore.
red

 

05.12.2011 * IL GIRONE B AI RAGGI X

La diciannovesima giornata di campionato di Seconda Divisione, girone B, ha chiuso i battenti confermando la leadership del Perugia vittorioso a L'Aquila ed il ritorno prepotente della Paganese che si riappropria della seconda piazza in attesa del recupero della gara tra Lamezia e Catanzaro, sospesa per l'infortunio occorso all'arbitro Ros di Pordenone. Ma andiamo con ordine.
Dicevamo del Perugia di Battistini che nel match clou della giornata espugna il campo degli abruzzesi con una rete del capitano e vice cannoniere del girone, Giampiero Clemente. Gli uomini di mister Ianni, però, recriminano per un fallo in area subito da Cunzi non sanzionato da Coccia di San Benedetto. E, domenica al Curi, arriva il Lamezia di mister Costantino, avversario da prendere con le molle.
E, parliamo di Paganese che al Torre batte un coriaceo Melfi e ritrova i gol di tre dei suoi uomini migliori, Scarpa, Fava e Luca Orlando. La formazione azzurrostellata, sotto di un gol ha avuto la forza di reagire subito allo svantaggio, e nonostante in formazione assai rimaneggiata e su un terreno di gioco ormai allo stremo delle forze ( ma di questo ne parleremo più avanti ), è riuscita a portare a casa tre punti importantissimi e a riagguantare una posizione più consona alla propria forza.
Finisce senza ne vincitori e ne vinti, il derby tra Lamezia e Catanzaro. Davanti ad un pubblico numeroso, circa tremila spettatori, la gara delle due squadre finisce dopo una decina di minuti per l'infortunio alla spalla occorso alla giacchetta nera friulana, Ros di Pordenone. Uniche note, le ammonizioni a Bruzzese per i giallorossi e Marchetti per i biancoverdi.
Alla Vibonese non basta il gol del solito Doukara per uscire indenni dal terreno di gioco di Chieti. I teatini riescono a portare in porto i tre punti grazie alle reti del trequartista Berardino e del difensore Migliorini in piena zona Cesarini.
Ebolitana messa in... Croce dal fanalino di coda Celano. Eburini in doppio vantaggio grazie alle reti del difensore Giudice, alla seconda rete consecutiva, e dell'attaccante D'Ancona non riescono a gestire al meglio l'incontro e sono puniti da una doppietta dell'attaccante Croce che in pieno recupero mantiene vive le speranze di salvezza agli uomini di mister Petrelli.
Primo sorriso per Imbimbo sulla panchina del Campobasso. I molisani ottengono tre punti importantissimi sul terreno di gioco dell'Isola Liri grazie ad una rete del cecchino Balistrieri.
Sorride anche Ferazzoli, neo tecnico della Neapolis, subentrato in settimana a Ezio Castellucci. Sotto di due reti con l'Aprilia, grazie alle realizzazioni di Calderini e e Criaco, i nerostellati ribaltano il risultato grazie ad una doppietta di Bonanno e ad una rete di Barone.
Una rete del difensore goleador Quintoni, regala al Milazzo lo spareggio salvezza con il Fondi. I mamertini, sotto una pioggia battente, riescono ad avere in mano la partita sin dall'inizio ed a nulla vale il forcing finale di Chiarini e compagni.
A fari spenti la gara tra Arzanese e Fano sul neutro di Aversa. I locali di mister Fabiano rinviano ancora una volta la vittoria in casa. Polveri bagnate per la coppia gol Carotenuto - Incoronato. A proposito, per quest'ultimo gli auguri di Paganese.it!! Oggi, convola a giuste nozze!!
All'Aversa Normanna non riesce il colpaccio in casa del Gavorrano per un soffio. A Gaetano Grieco, risponde il cannoniere Fioretti ed alla fine il pareggio accontenta tutti.

P.S. Come scrivevamo all'inizio della nostra rubrica, a margine, vogliamo dire la nostra sulla difficile situazione che sta vivendo la Paganese Calcio. 1) A memoria di chi scrive, la Paganese non è mai partita con un organico di prim'ordine in grado di competere per la vittoria finale di campionato. Nonostante queste premesse, in nove partite di campionato, il botteghino azzurro stellato, ha fatto registrare un totale incassi da Eccellenza. Dove sono finiti i tifosi che tanto amavano la squadra? 2) Il lassismo delle Istituzioni ai problemi societari. A dicembre, scade la Convenzione per la gestione dello stadio e nonostante ripetuti appelli della società, l'amministrazione ha fatto orecchie da mercante, restando sorda ed indifferente. Va ricordato che la società azzurrostellata, ha in fitto la struttura di Casola per tutto l'anno con un canone di circa trentamila euro tra allenamenti e le gare per il settore giovanile. Per questo, pieno sostegno allo sfogo di mister Gianluca Grassadonia sulle disastrose condizioni in cui versa il manto erboso del Torre (se così si può definire!!) che non fa altro che penalizzare il gioco della formazione azzurrostellata. 3) In questi giorni, sento da più parti e, tra l'altro confermato da qualche dirigente che con tanto entusiasmo a giugno era stato tra i primi a convincere patron Trapani a non mollare che, forse, la Paganese ad inizio del girone di ritorno, potrebbe emigrare in altra sede, viste le innumerevoli problematiche. Torre Annunziata, stadio Giraud, e Cava De' Tirreni, stadio Simonetta Lamberti, potrebbero essere le soluzioni alternative. Il nostro auspicio è quello che tali soluzioni drastiche possano scomparire dai propositi societari e che tale idea possa essere stata dettata solo dallo scoramento momentaneo. Ma, se così fosse, un'ampia riflessione a 360° bisognerebbe farla!! La città ha grossi problemi, non aggiungiamone altri!!
Carmine Torino

 

05.12.2011 * UNA GIORNATA PARTICOLARE

"La situazione è difficile". Alzi la mano chi si sarebbe aspettato una frase del genere al termine della gara contro il Melfi. Le dichiarazioni in sala stampa di Grassadonia sono come un temporale a ciel sereno, quando sembrava oramai spuntato il sole tra qualche nuvola. Sono frasi che arrivano alla fine di una partita in cui, specie nella seconda frazione di gioco, si è vista una Paganese di tutto rispetto, pur con assenze illustri a centrocampo. Sono parole che fanno riflettere sugli obiettivi futuri di squadra e società.
E pensare che al termine della gara eravamo scesi dagli spalti tutti più rincuorati da una serie di notizie positive: l'estro dell'oramai ritrovato Scarpa, il gol e il rientro di Fava, la cui assenza aveva pesato tanto nelle ultime gare, il recupero a partire dalla prossima partita delle pedine mancanti a centrocampo, la seconda posizione in classifica riconquistata a soli quattro punti dalla vetta...
Insomma, i motivi per gioire e per sperare in un futuro "sempre più blu" c'erano tutti. A dire il vero, qualche nota stonata e qualche problema è emerso; ma il paganese, quello verace, sa essere positivo e, anche in caso di vittoria, cerca di pensare sempre ai lati migliori e non ai problemi. Erano passate decisamente in secondo piano, al termine di novanta minuti di gioco, gli aspetti negativi della partita: la clamorosa indecisione di Petrocco ("Una giornata storta può anche capitare. Meno male che un errore, seppur clamoroso, non ha deciso la partita" - ha abbozzato qualcuno nello scendere dalla tribuna); e la scarsissima presenza di pubblico sugli spalti ("Questa è gente che si lascia scoraggiare da un poco di pioggia, noi, i presenti, siamo i fedelissimi" - ha spiegato qualche altro orgogliosamente nel tornare a casa).
Era passato in secondo piano tutto.
E invece, torniamo a casa e ascoltiamo l'intervista rilasciata da Grassadonia in sala stampa nell'immediato dopo gara. Un flash e, con le parole del tecnico azzurrostellato, ci tornano in mente nell'ordine: gli spalti semideserti alle 14.20, e rimasti più o meno tali anche durante la partita; qualche fischio piovuto all'indirizzo di Petrocco; e - quello che nessuno si aspettava - un punto interrogativo sul futuro. Ed è così che dal "cielo sempre più blu" si piomba drasticamente con i piedi per terra. La parola passa, ora più che mai, al pubblico paganese: sta alla tifoseria dimostrare che non è così, che i colori azzurrostellati sono sempre la principale passione per una città che è capace di mobilitarsi in massa per la Paganese.
Una proposta a margine, che dovrebbe essere un suggerimento alla sempre attenta società: coinvolgiamo le scuole nel progetto Paganese. Invogliamo le nuove generazioni a essere presenti allo stadio. Invogliamoli con una politica che sia di accesso a prezzi ridotti per gli studenti e di sano sport in campo. Il futuro della nostra squadra e della nostra città - ricordiamolo tutti - è nelle mani dei giovani!
Barbara Ruggiero

 

05.12.2011 * BUONI E CATTIVI

Petrocco 4: In perfetto clima natalizio "regala" il vantaggio al Melfi con un'uscita suicida.

Pepe 6: Non perfettamente a suo agio nel ruolo di esterno destro, si disimpegna comunque con ordine e non disdegna qualche sortita offensiva.

Errico 5,5: Il voto è la media tra un primo tempo disastroso, quando dalle sue parti il Melfi affonda con una facilità disarmante, ed un secondo tempo giocato in costante proiezione offensiva e con azioni di qualità.

Giglio 6: L'unico vero centrocampista centrale rimasto a disposizione di Grassadonia, svolge sapientemente il ruolo di schermo davanti alla difesa.

Fusco 6: Meno brillante di altre volte, si serve del mestiere per arginare i mediocri attaccanti ospiti.

Rinaldi 6,5: Ritornato titolare al centro della difesa offre una prestazione maiuscola, contribuendo con qualità all'impostazione della manovra azzurrostellata.

Galizia 8: Grassadonia per necessità lo inventa interno di centrocampo. Lui ci mette applicazione tattica, corsa e qualità. Si procura il calcio di rigore del momentaneo 1-1 ed entra nell'azione del 2-1 firmato da Fava.

Neglia 6: Tra i più positivi nel primo tempo quando prova a dare qualità sulla trequarti offensiva, spesso conclude dalla distanza sfiorando il gol in qualche occasione.
(11' st Orlando Fabio 7: Il piccolo Orlando ha un grosso impatto sulla partita, rileva Neglia sulla fascia destra dove diventa un incubo per gli avversari, salta spesso il diretto marcatore e sforna cross interessanti).

Orlando Luca 7: Recuperato in tempi record dall'infortunio muscolare resta in campo per tutti i 90' ed alla fine trova, da "rapace" di area di rigore, il suo decimo gol stagionale.
(45' st Pastore sv).

Scarpa 6,5: Ormai l'amato "Ciccio" è completamente ritrovato, corre, dribbla, calcia a rete e sfiora il gol almeno in un paio di occasioni.

Agresta 6: Come nel caso di Galizia, Grassadonia lo sposta a centrocampo, il ragazzino ha meno qualità del collega ma ci mette comunque abnegazione e tanta generosità.
(1' st Fava 7,5: Nei quasi due mesi in cui è rimasto fuori per infortunio la Paganese ha perso tanti punti per strada. Vedendolo giocare e segnare si capisce perché. Indispensabile).

All. Grassadonia 7: Si inventa ruoli e modulo per sopperire alle tantissime assenze soprattutto a centrocampo. Ottiene buone risposte di disponibilità da parte del gruppo che lo segue con devozione. Condottiero.
Alfonso Tortora

 

04.12.2011 * SALA STAMPA

Il tecnico della Paganese Gianluca Grassadonia, il vice allenatore del Melfi Pasquale Sepe, i calciatori Dino Fava, Luca Orlando e Enrico Pepe commentano la gara Paganese - Melfi.

 

03.12.2011 * COSI' IN CAMPO

Gli infortunati Morello, Russo e Sicignano, gli squalificati Acoglanis e Tricarico, l'influenzato Balzano sono gli indisponibili per la gara di domani al "Torre" con il Melfi. A mezzo servizio, invece, Loiacono che si accomoderà in panchina. Dalla formazione Berretti, di mister Salerno, convocato il centrocampista centrale Alfonso Di Filippo.
Per il match con i lucani, mister Grassadonia può contare su capitan Fusco, che ha scontato il turno di stop, Fava e Luca Orlando. L'ex Udinese, lontano dal terreno di gioco dalla decima giornata, sarà schierato dal 1' mentre per il capocannoniere azzurrostellato partenza in panchina.
Grassadonia potrebbe affidarsi al 4-3-2-1 con Petrocco a difesa dei pali, Fusco e Rinaldi centrali,  Pepe, a destra, ed Errico, a sinistra, ad agire sulle corsie esterne.
A centrocampo Giglio sarà affiancato da Galizia ed Agresta. In attacco, infine, Neglia e Scarpa supporteranno Fava.
red

Questo il probabile undici (4-3-2-1): Petrocco; Pepe, Fusco, Rinaldi, Errico; Galizia, Giglio, Agresta; Neglia, Scarpa; Fava. A disp.: Robertiello, Loiacono, Pastore, Di Filippo, Orlando Fabio, Orlando Luca, Siciliano. All.: Grassadonia.

 

03.12.2011 * A TU PER TU CON L'AVVERSARIO

MELFI - Evidentemente la sfortuna ha deciso di colpire il Melfi. Nell’ambito dell’allenamento di ieri, l’attaccante Stefano Spagna, è uscito a braccia dal terreno di gioco a causa di una distorsione alla caviglia. Spagna ha messo male il piede ed ha immediatamente avvertito un dolore intenso. In dubbio la sua presenza a Pagani.
Mancheranno, invece, i lungodegenti Scarsella e Muratore, la cui mancanza pesa enormemente nella formazione del centrocampo, e gli squalificati Moretto e Fiorucci.
Rodolfi, qualora Spagna dovesse dare forfait, potrebbe dare una chance importante a Lionetti, autore di due gol in questa stagione, ma ultimamente ai margini dell’undici titolare. Lionetti per caratteristiche fisiche e tecniche si differenzia molto da Spagna. Il triestino è più prima punta, forte fisicamente, aitante, bravo dentro l’area di rigore. Spagna invece, è più centravanti di manovra, dal grande movimento. Con i suoi tagli, ha spesso favorito l’incursione di Ambrogetti e Giorgio Russo. Senza dimenticare che il salentino ha realizzato due reti in questo torneo.
Per il resto sembra ormai sicuro che in difesa giochi Dermaku al fianco di Gennari. Quest’ultimo di ritorno dalla Nazionale di categoria, ha svolto regolarmente l’allenamento con i compagni. Anche per Dermaku, come per Lionetti, l’opportunità di mostrare il suo valore e recuperare credito nelle gerarchie generali.
Il Melfi ha deciso di partire domani mattina per raggiungere in pullman la vicina Pagani. Una scelta intelligente, evitando il ritiro potendosi spostare comodamente affrontando un viaggio di poco più di un'ora.
Emilio Fidanzio - Corrispondente de "Il Quotidiano della Basilicata"

Questa la probabile formazione (4-4-2): Scuffia; Spirito, Gennari, Dermaku, Russo R.; Russo G., Viola, Caprioli, Ambrogetti; Tirelli, Spagna. A disposizione: Della Luna, Borin, Franchino, Giunta,  Bertocchi, Cibele, Lionetti. All.: Rodolfi.

 

02.12.2011 * L'INTERVISTA DEL BEL...SITO


Foto Asmelfi.it

Paolo Rodolfi, nato a Parma il 23 Giugno 1959, è stato nello staff di Cesare Prandelli, attuale Commissario Tecnico della Nazionale Italiana.
Prima di trasferirsi al Melfi, ha guidato Valenzana, Nuorese, Sanremese e Rodengo Saiano
.


RODOLFI: " A LIVELLO INDIVIDUALE, LA PAGANESE E' LA PIU' ATTREZZATA DEL CAMPIONATO "


Mister, in estate ha deciso di sposare il progetto "giovani" della società, che comunque sta portando avanti nonostante le tante difficoltà, forse anche pronosticabili alla vigilia di un torneo che si presentava come il più difficile degli ultimi anni e che comunque vi vede in piena lotta salvezza, soprattutto se si considerano i quattro punti di penalizzazione subiti…

" Si, fin dall'inizio eravamo ben consci delle difficoltà di questo torneo, ma nonostante tutto abbiamo conquistato sul campo 19 punti che ci consentirebbero, senza la penalità di quattro punti, di avere una posizione di classifica molto più tranquilla. Poi è chiaro che qualche punto per strada l'abbiamo perso ma questo è dovuto dall'inesperienza di una squadra fatta da calciatori giovanissimi, molti dei quali provengono dai campionati giovanili. Ripeto però che ad oggi ciò che pesa di più sono i quattro punti di penalizzazione, senza i quali saremmo in perfetta media salvezza, nonostante le difficoltà. Speriamo che nel girone di ritorno questi ragazzi possano mettere a frutto l'esperienza fatta fino ad ora e correggere qualche ingenuità di troppo commessa nel girone di andata ".

La sfida esterna con la Paganese, almeno sulla carta, non rappresenta l'ideale per riscattare la sconfitta interna subita sette giorni fa ad opera del Gavorrano, ma è evidente che le gare si giocano sul campo ed in tal senso sarà forte la voglia della sua squadra di ritrovare punti preziosi per proseguire il cammino verso la salvezza…

" Noi guardiamo solo al campo. Siamo consapevoli di affrontare una squadra che secondo me a livello individuale è la più attrezzata del campionato, perché hanno giocatori che hanno giocato anche in serie A. Affronteremo la Paganese come abbiamo affrontato le altre squadre di alta classifica, in gare in cui abbiamo anche giocato bene per poi essere puniti solo nel finale. Dovremo evitare certe disattenzioni e cercare di fare una gara importante, sperando di portare a casa un risultato positivo ".

Se da un lato la Paganese sarà priva dell'intera mediana, viste le squalifiche di Tricarico ed Acloganis, dall'altro il Melfi risponde con le assenze, sempre per squalifica dei due difensori Fiorucci e Moretto…

" Si, anche se abbiamo disponibile Gennari in difesa. Diciamo che anche noi avremo delle defezioni importanti a centrocampo con le assenze di Scarsella e Muratore, con quest'ultimo ormai assente di lungo corso. Comunque devo dire che chi ha giocato al loro posto si è sempre fatto trovare pronto ed è quindi giusto dare il giusto merito anche a chi ha riposto presente senza far rimpiangere gli assenti ". Alfonso Belsito

 

02.12.2011 * DESIGNAZIONE ARBITRALE


Atanasio De Meo in Arzanese - Paganese

A dirigere la gara Andria Bat - Paganese sarà il signor Michele D'Iasio della sezione di Matera coadiuvato dai signori Atanasio De Meo e Sandro Lobozzo entrambi della sezione di Foggia.

D'Iasio (32) è al quarto anno in Can Pro, De Meo (27) al secondo, Lobozzo (35) al terzo.

Questi i precedenti :

D'IASIO MICHELE

  • stagione calcistica 2004/05 - Coppa Italia Serie D - Trentaduesimi di finale (29 settembre 2004): Paganese - Sorrento 3-0

totale : 1 gara ( 1 vittoria )

 

DE MEO ATANASIO

  • stagione calcistica 2011/12 - Coppa Italia Lega Pro - Fase eliminatoria - 2ª giornata (21 agosto 2011): Arzanese - Paganese 2-2

  • stagione calcistica 2011/12 - Coppa Italia Lega Pro - Fase Finale - Primo Turno (9 novembre 2011): Paganese - Sorrento 2-0

totale : 2 gare ( 1 vittoria, 1 pareggio )

 

LOBOZZO SANDRO

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 19ª giornata (9 gennaio 2011): Paganese - Pavia 1-1

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 24ª giornata (20 febbraio 2011): Ravenna - Paganese 1-0

  • stagione calcistica 2011/12 - 2ª Divisione - 8ª giornata (9 ottobre 2011): Paganese - Aprilia 2-0

totale : 3 gare ( 1 vittoria, 1 pareggio, 1 sconfitta )

Gianluca Russo

 

02.12.2011 * FIOCCO ROSA

E' nata Maria Assunta, secondogenita del collega de "La Gazzetta dello Sport" Antonio Campitiello.
Ad Antonio ed a nonno Salvatore, consigliere nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, gli auguri dalla redazione di Paganese.it.

 

02.12.2011 * LA PAGANESE VISTA DA ... NOCERA


STRINGIAMO I DENTI E VINCIAMO !

Ci sono partite che valgono una stagione e quella con il Melfi, parlandone con il tecnico Grassadonia, vale quanto una finale di Coppa, per la Paganese, in questo momento del campionato.
Sulla carta il turno casalingo, dopo lo stop di Catanzaro dove sono riapparsi i cartellini rossi che hanno fatto arrabbiare tutti, dalla società all’allenatore, è gara da uno fisso, ma…il dubbio e l’incertezza nel calcio sono all’ordine del giorno già normalmente, figurarsi se poi una squadra, la Paganese nel nostro caso, ha l’infermeria piena, peggio del periodo in cui c’è il picco del virus influenzale.
Ecco che la forbice del divario tecnico si restringe notevolmente se ti mancano all’appello nove calciatori di cui solo due, Fava e Luca Orlando sarebbero, e il condizionale è d’obbligo, disponibili al 60%.
Grassadonia deve inventarsi letteralmente il centrocampo e l’attacco se i due punteros, al massimo, sedessero in panchina. S’attende qualche resurrezione in extremis, vedi Russo al quanto improbabile, sia per il periodo, non siamo a Pasqua ma in prossimità del Natale e sia per le reali condizioni del suo polpaccio.
Ma più che piangere su infortuni, che in una gara di calcio possono accadere, il rammarico è per quelle due espulsioni di Tricarico e Acoglanis che hanno falcidiato il centrocampo con il solo Giglio rimasto a disposizione.
Nell’occasione di quella di Tricarico, alla seconda stagionale, ci può essere anche la troppa fretta dell’arbitro ma se vogliamo essere onesti, ha solo applicato il regolamento con Maisto che non doveva ostruire Tricarico, e l’ha ammonito. Stessa sorte per il centrocampista azzurrostellato che ha subito la stessa sanzione perché ha effettuato un gesto antisportivo tirandogli il pallone sui piedi.
Da censurare invece il fallo di Acoglanis, seppur provocato. Si sa che nel calcio si punisce la reazione più che l’azione e il festival dell’ingenuità ha promosso entrambi tra i più esperti azzurri in rosa.
Le urla di Grassadonia, nel dopo gara, si son sentite sino a Lamezia Terme, da ammissione dello stesso allenatore, e speriamo che questa volta, rimproveri e multe, siano di esempio per gli altri anche perché, vabbè il periodo, ma regali agli avversari non si possono ancora concedere.
Ora c’è da fare i conti, come dicevo in apertura di articolo, con il Melfi. Non so cosa inventerà Grassadonia per schierare undici azzurri in campo con notevoli difficoltà per i cambi e gara dunque difficile sotto molti aspetti, ma da vincere a tutti i costi per sfruttare i due scontri diretti in programma domenica: L’Aquila-Perugia e Vigor Lamezia-Catanzaro, per rimanere aggrappati al treno promozione e fare punti sino al 18 dicembre.
Peppe Nocera

 

01.12.2011 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Si alternano speranze e timori, certezze e paure. Sembrava che il peggio fosse ormai alle spalle ma a Catanzaro la Paganese ha perso di nuovo, ed è ripiombata in crisi di identità facendo affiorare atteggiamenti negativi ed autolesionistici che ingigantiscono qualche limite tecnico e caratteriale.
Certo, l'assenza di Fusco (determinante, pesantissima) di Fava, di Orlando si sono fatte sentire ma ancora più determinante, in negativo, è stato l'atteggiamento mentale di chi ha dato l'opportunità ad un arbitro fin troppo fiscale, di limitare la veemente reazione di una squadra decisa a recuperare una gara iniziata colpevolmente in salita.
Le scelte di Grassadonia apparivano indovinate, con un centrocampo robusto, ordinato, dinamico e propositivo, la squadra sembrava vogliosa di giocarsela contro un avversario temibile in uno stadio ribollente di passione ma anche intimidito dalla spigliata spregiudicatezza degli azzurrostellati.
Un errato disimpegno, una tardiva chiusura difensiva, una mancata sintonia e limiti di intesa fra i singoli hanno dato vigore, entusiasmo e morale ad un avversario sempre guardingo ed insicuro. Il cuore, il carattere, la determinazione non sono stati sufficienti a riportare in corsa una squadra in inferiorità numerica ed in evidente disagio nel produrre gioco ed idee.
Ora è tempo di valutazioni, di riflessioni, di decisioni, di correttivi da apportare ad un organico che, inaspettatamente, sembra inadeguato alle giuste ambizioni di società e tifoseria. Recuperati gli infortunati, bisogna definitivamente, cercare e trovare alternative e soluzioni tattiche idonee e compatibili alle caratteristiche dei singoli, di quelli che ci sono e di coloro che arriveranno.
L'inizio brillante sul piano dei risultati (non del gioco), aveva illuso un po' tutti, sembrava una cavalcata inarrestabile, il prosieguo ha dimostrato e sta dimostrando che ci sarà da lottare fino alla fine contro compagini altrettanto ambiziose ed attrezzatissime.
Non sarà tutto scontato come, illusoriamente, si riteneva, da parte di tutti, nessuno escluso. E' giunta l'ora di valutare, approfondire strategie societarie, valutazioni tecniche e modalità adatte al raggiungimento degli obbiettivi.
La Paganese vuol proseguire il discorso "under"? Fin'ora i campo e le prestazioni hanno evidenziato che solo Balzano è assolutamente competitivo, gli altri, pur validi ed interessanti, non hanno la caratura e le potenzialità per completare un mosaico vincente (a pieno organico, logicamente.....).
La Paganese decide di rinunciare alla presenza degli "under"? Sempre il campo e le prestazioni hanno dimostrato che sarebbe opportuno qualche innesto alternativo o di completamento o qualitativamente migliorativo.
Stabilita la strategia da seguire, fatte le scelte definitive, si darà il modo a Grassadonia di decidere l'assetto tattico più giusto e consono per far rendere al massimo le le potenzialità dei singoli senza avventurarsi in scelte a volte non produttive ed incomprensibili ma conseguenti alle necessità contingenti di natura non tecniche ma gestionali.
La Paganese è ancora quarta, in colpevole ed inimmaginabile ritardo, il campionato è ancora lungo ma bisogna assolutamente accelerare, da subito.
Domenica prossima, c'è un appuntamento importante per le prime tre ma anche e sopratutto per gli azzurri contro un Melfi solo in apparenza vittima predestinata. Le precedenti esperienze contro "le piccole" non sono state sempre felici e la posizione in classifica spesso viene smentita dalle prestazioni sul campo.
La giovanissima compagine di Ridolfi ha un percorso esterno largamente deficitario (viene da 4 sconfitte consecutive) ma è squadra arcigna, tenace, combattiva e con discrete individualità.
Il reparto difensivo è "ricchissimo" di "under": fra i pali il promettente Scuffia ('91), sugli esterni difensivi Spirito e Roberto Russo, leggerini, inesperti, una manna per gli scatenati Galizia e Scarpa....
Al centro della difesa, assenti gli squalificati Moretto e Fiorucci, giocheranno il nazionale under 21 Gennari ('91) in coppia con il quasi esordiente Franchino ('91), potranno mai efficacemente contrastare il rientrante Fava o l'ancora convalescente Orlando o il funambolico Siciliano?
Certo la Paganese avrà assenze importanti a centrocampo e pochissime alternative ma il Melfi nello stesso reparto schiererà Giunta e Caprioli (entrambi '92) ai lati del regista Viola ('90).
Nella Paganese rientrerà l'insostituibile Fusco che insieme ai compagni di reparto non dovrebbe avere eccessivi grattacapi dai pur bravi ed insidiosi Giorgio Russo ed Ambrogetti (i più "anziani".....entrambi '89) e dall'ariete Spagna (altro '91).
Si, apparentemente è gara facile ma da affrontare col piglio giusto, con feroce determinazione e la massima concentrazione, l'avversario dovrà capire, intuire e sentire che non ci sarà da sperare e sognare l'impresa: la Paganese ha troppa fretta di ritornare a vincere, da domenica prossima dovrà ripartire la rincorsa che, con il supporto decisivo di società e tifoseria, farà ritornare in alto il vessillo azzurro stellato.
Carlo Vitiello

 

01.12.2011 * AD ANDRIA SI GIOCA ALLE 20.30

La gara Andria Bat - Paganese, valevole quale Secondo Turno della Fase Finale della Coppa Italia Lega Pro, in programma al "Degli Ulivi" mercoledì 7, è stata posticipata alle ore 20,30. red

 

01.12.2011 * UN PIZZICO DI ... PEPE

Zero punti ma tanti rammarichi. La trasferta di Catanzaro porta in dote alla Paganese un carico notevole di recriminazioni e ed un aumento esponenziale della consapevolezza della propria forza. L'ultimo scontro diretto del girone d'andata ha confermato i precedenti giudizi sulla bontà della squadra di Grassadonia, capace di recuperare lo svantaggio in un clima da arena e di lasciare le penne per il solito episodio sfavorevole di giornata. Non voglio sottolineare le espulsioni, sicuramente censurabili ed evitabili, di Tricarico e Acoglanis ai quali la tiratina d'orecchi è arrivata con puntualità ma piuttosto la preoccupante escalation di infortuni muscolari che sta falcidiando la rosa azzurrostellata. Ogni settimana il copione di ecografie e risonanze magnetiche accompagna il lavoro dello staff medico ed aggrava la situazione di una rosa che perde petali continuamente. L'emergenza a centrocampo per la sfida con il Melfi è solo la punta dell'iceberg dei problemi di Grassadonia. In questo contesto va anche rimarcato come la Paganese sia riuscita però a tamponare le varie situazioni con il piglio della grande squadra e con un'organizzazione tattica di un certo peso. Praticamente senza attaccanti e con gli scontri diretti disputati in trasferta, la squadra è lì, nelle zone alte ad un tiro di schioppo dalle prime due posizioni. Il giro di boa ci consegna una formazione quadrata e micidiale che avrebbe meritato punti pesanti dalle gare di Perugia e Catanzaro per quanto espresso sul rettangolo verde. Senza dimenticare la buona prova di Lamezia Terme ed il pareggio a reti bianche di l'Aquila dove non è stata fornita una prova di gran calcio ma comunque senza concedere nulla agli avversari. Insomma gli ingredienti per vivere una stagione da protagonisti ci sono tutti ma è importante che ogni componente faccia la sua parte. Sentire l'urlo della curva del Ceravolo alla rete di Masini apre una riflessione importante. Si sottolinea sempre come il girone di ritorno alla Paganese toccherà affrontare le pretendenti alla vittoria finale tra le mura amiche del Torre. E' un dato di fatto indubbiamente ma la freddezza che avvolge lo stadio cittadino è desolante. Quella forza che tutti mettono in preventivo esiste solo sulla carta, nelle chiacchiere da bar che lasciano il tempo che trovano. Da notizie provenienti da ambienti societari trapela la volontà di lanciare iniziative di ulteriore apertura al contesto sociale della città per invogliare la gente ad accompagnare la Paganese nel suo cammino verso la Prima Divisione. Sarebbe un sassolino buttato in un momento di grossa difficoltà economica e culturale che si addensa sulla nostra città. Da settimane poi la vicenda relativa al rinnovo della convenzione per la gestione dello stadio da affidare alla Paganese per un decennio è ferma sul tavolo degli amministratori comunali (!) e blocca la spinta della società che ha pronto da mesi un piano di restyling della struttura, il cui degrado frena ogni possibilità di crescita della Paganese Calcio. Un manto sintetico di ultima generazione ed una copertura della parte centrale della tribuna, oltre ad una risistemazione completa dei servizi, sono i lavori messi in preventivo dalla società liguorina che fatica a trovare gli interlocutori giusti con cui dialogare dopo aver presentato la bozza dell'accordo da firmare a Palazzo San Carlo. Il tempo sta per scadere e di appuntamenti finali per siglare l'accordo non ci sono tracce. In questo bailamme si lavora anche al mercato per inserire nuovi tasselli di qualità in rosa. La sostanza c'è tutta in questa Paganese, manca il contorno giusto di passione e vicinanza morale ed istituzionale che sta facendo scemare ogni entusiasmo da parte dei soci. Viene da pensare a quello che accade sul terreno di gioco, dove la Paganese ha le carte in regola per stravincere, ma meditare su ciò che ci circonda è importante. Sono anche questi piccoli aspetti che determinano in ognuno di noi quella dose di necessaria autocritica utile per ritornare a volare. Sperando in una scossa, avanti Paganese……. Francesco Pepe

 

30.11.2011 * IL NOSTRO CAMPIONE - TROFEO "ADRIANO MAGGI"

E' Francesco Scarpa, con il 37% delle preferenze, il calciatore più votato quale migliore azzurrostellato nella gara Paganese - Aversa Normanna.
Seconda posizione per Giancarlo Petrocco con il 23%, terza per Salvatore Galizia con il 10%.

A guidare, dopo diciassette giornate, la classifica de Il nostro Campione - Trofeo "Adriano Maggi" è Luca Orlando con 34 punti, seguito da Siciliano con 14, Scarpa con 12, Fusco con 9, Tricarico con 7, Fava con 6, Galizia e Neglia con 5, Acoglanis, Fabio Orlando e Petrocco con 4, Loiacono con 2, Giglio con 1.

Ricordiamo che è possibile esprimere la propria preferenza accedendo, dalla home page, alla sezione Sondaggi.

 

29.11.2011 * IL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Catanzaro - Paganese, ha squalificato per una giornata Diego Hernán Acoglanis (espulso: per atto di violenza verso un avversario in azione di gioco) ed Andrea Tricarico (doppia ammonizione: per condotta scorretta verso un avversario e per condotta non regolamentare).

Solo ammonizione, invece, per il tecnico Grassadonia, espulso per proteste verso l'arbitro durante la gara.

Salteranno il prossimo match anche Jacopo Fiorucci e Andrea Moretto, difensori centrali del Melfi, prossimo avversario della Paganese.
red

 

29.11.2011 * RIPRESA ALLENAMENTI

E' ripresa nel pomeriggio, al "Torre", la preparazione per gli azzurrostellati in vista della gara interna di domenica con il Melfi.
Ha lavorato con il gruppo Dino Fava mentre differenziato per Luca Orlando che giovedì si sottoporrà a risonanza di controllo.
Non hanno preso parte alla seduta Loiacono, Morello e Russo, usciti malconci dal terreno di gioco del "Ceravolo".
Distorsione al ginocchio destro per il difensore, contrattura al polpaccio destro per il centrocampista, contusione al ginocchio destro e problema muscolare al flessore della coscia sinistra per l'attaccante. Solo l'ex Salernitana potrebbe essere a disposizione per il match con i lucani anche se difficilmente sarà rischiato dallo staff tecnico azzurrostellato.
Domani, sul sintetico del Comunale di Casola, doppia seduta di allenamento.
red

 

29.11.2011 * DESIGNAZIONE ARBITRALE

A dirigere la gara Paganese - Melfi sarà il signor Edoardo Paolini della sezione di Ascoli Piceno coadiuvato dai signori Massimo Raimondi e Alessio Giacomozzi entrambi della sezione di Fermo.

Paolini e Giacomozzi (28) sono al primo anno in Can Pro, Raimondi al secondo.

I tre sono alla loro prima designazione con gli azzurrostellati.
Gianluca Russo

 

29.11.2011 * COSI' E' (ANCHE SE NON VI PARE)


I PROBLEMI DELLA PERDUTA ABBONDANZA

Il Catanzaro ha vinto, evviva il Catanzaro!
Niente drammi, per favore. Certo, rammarico sì per l'esito di una delle gare più attese del campionato conclusasi con una sconfitta. Ma mai come nell'occasione ci sono tante attenuanti. Quando a una squadra come la Paganese - costruita con specifici criteri - togliete in una sola volta Fusco, indiscusso leader della difesa, Tricarico (ingenuo nell'occasione dell'espulsione) motore del centrocampo, Fava e Orlando dall'attacco, tutto quello che viene da una partita così delicata, contro una diretta pretendente alla vittoria del campionato, è da considerarsi guadagnato.
Purtroppo da Catanzaro non è arrivato niente, se non recriminazioni ed improperi, da entrambi gli schieramenti, nei confronti di un arbitro considerato non all'altezza della delicata partita. Ma non fasciamoci la testa perché il campionato è ancora lungo e riserverà molte sorprese.
Infortuni a catena e squalifiche stanno da un po' di tempo a questa parte falcidiando lo schieramento azzurro-stellato. L'attuale Paganese, nonostante che Scarpa e Galizia recitino un ruolo di primo piano in ogni occasione, tanto da essere segnalati come migliori in campo, è solo lontana parente della squadra che all'inizio del campionato aveva incantato e fatto sognare.
Allora, in quel periodo, tutti attendevamo Scarpa in ritardo di preparazione; ma non ce ne curavamo granché visto che l'accoppiata Orlando-Fava girava a mille, che i gol arrivavano e che Fusco là dietro faceva dormire sonni tranquilli per la padronanza del ruolo che sprigionava sicurezza da tutti i pori. Addirittura, anzi, paventavamo problemi di abbondanza, specie in avanti, lambiccandoci il cervello con il quesito: "Quando entra Scarpa, chi perderà il posto?".
E' tornato Scarpa prepotentemente, come era nelle attese di tecnici e tifosi, e dalla partita esterna di Campobasso è stato un personale crescendo rossiniano per l'attaccante torrese. Peccato però che nel frattempo si sia interrotta la "filiera del gol" intessuta dal duo Fava-Orlando e che la squadra - proprio per la determinante e lunga assenza di Fava - abbia perduto le sue prerogative offensive.
A Catanzaro quella che ha perduto è stata una mezza Paganese. Mezza perché era assente tutto l'architrave della squadra: Fusco, Fava, Orlando. Ma mezza pure perché man mano ha perduto nel corso della gara l'apporto anche di Tricarico, Acoglanis e Russo, altri elementi che costituiscono l'ossatura della squadra.
Si ha un bel dire che nel calcio comunque si gioca in undici; che chi va solitamente in panchina non farà rimpiangere gli assenti. E' solo letteratura sportiva, credetemi, con tutto il rispetto possibile per quanti si fanno trovare pronti per scendere in campo per dare il loro contributo alla causa della propria squadra. Onore al merito a quanti passano una vita in panchina, ma gli elementi di spessore sono un'altra cosa.
La classe non è acqua: non dimentichiamolo mai, anche quando qualche calciatore accreditato di grandi numeri tecnici pare stentare a ingranare, oppure, più semplicemente, non è in giornata di grazia.
Avere classe significa innanzitutto avere grande personalità calcistica; significa mettere in soggezione gli avversari; significa saper sfruttare ogni minima distrazione degli avversari: una specie di "come ti muovi, ti fulmino".
Adesso è il momento di guardarsi intorno. A tre giornate dalla fine del girone di andata, credo nell'ambiente dirigenziale ci sia bisogno di un summit per decidere i futuri destini della squadra. Credo si sia capito che la squadra non può fare a meno dei suoi uomini più rappresentativi e che mancano alternative altrettanto importanti, almeno per questo campionato.
Questo, sia ben chiaro, e senza voler fare i conti in tasca a nessuno, se si vuole tentare di arrivare ad uno dei primi due posti della classifica senza passare per la tagliola dei "play off".
Intanto pensiamo al Melfi che affrontiamo al "Marcello Torre" senza centrocampisti, considerate le inevitabili squalifiche di Tricarico ed Acoglanis, senza contare l'affaticamento accusato domenica scorsa da Sasà Russo che purtroppo non è più un ragazzino.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

 

28.11.2011 * IL GIRONE B AI RAGGI X

La diciottesima giornata di andata è caratterizzata dal ritorno in vetta alla classifica del Perugia che battendo il fanalino di coda Celano e, approfittando della sosta dell'Aquila, prossima avversaria dei Grifoni, si attesta in prima posizione.
Ma, ovviamente, quello che più amareggia è stata la sconfitta della Paganese al Ceravolo contro il Catanzaro di Ciccio Cozza. Da quando abbiamo iniziato la nostra rubrica, obtorto collo, non abbiamo mai voluto polemizzare con gli arbitri per gli errori commessi a sfavore degli azzurrostellati. Ma, consentiteci di parlare giusto un pochino del signor Cifelli di Campobasso, secondo anno alla Can C che ieri ne ha combinate di cotte e di crude sotto gli occhi del direttore generale della Lega Pro, Antonio Ghirelli. Espulsioni cervellotiche (vedi quella comminata a Tricarico) e altre decisioni sicuramente penalizzanti per l'una e l'altra squadra. Ma, confidiamo nel designatore Farina e nella sua grande professionalità!!
Onore e merito al Catanzaro ma grande merito agli azzurrostellati che, seppur privi di pedine importanti, hanno giocato un signor match. Ma il campionato è ancora lungo e siamo quasi al giro di boa. Il ritorno con le grandi in casa, sarà tutt'altra musica. Le reti che hanno deciso il match hanno visto protagonisti Masini, Scarpa su rigore e gol vincente di Carboni.
La cura Petrelli funziona ma troppo alto il divario tecnico tra Perugia e Celano. I Grifoni hanno penato per oltre un'ora per avere la meglio degli abruzzesi capitolati sotto i colpi di Tozzi Borsoi e Bueno.
Si ferma ad Aversa la corsa del Chieti di Paolucci, reduce da quattro successi consecutivi. Dell'attaccante Pisani, giovane promessa di proprietà del Bari, le reti che hanno deciso la gara.
Nemmeno il cambio dell'allenatore, serve al Campobasso per risollevarsi da una crisi che non conosce la fine. Da Provenza ad Imbimbo, la musica non cambia. Al Nuovo Romagnoli passa anche il Lamezia grazie ad un gol di Marchetti. In settimana potrebbero esserci anche clamorosi sviluppi societari. Ieri allo stadio presente l'imprenditore nocerino De Marinis ed il suo staff pronti a subentrare all'attuale società.
Doppio Ceccarelli ed Aquino e per il Fondi è notte...fonda in un derby molto tirato!! Non è bastato alla squadra pontina il gol iniziale di Bernasconi. Aprilia che si conferma matricola terribile.
Fa bene il cambio in panca al Milazzo. Mamertini da Catalano a Trimarchi e vittoria di misura nel confronto salvezza con l'Isola Liri di mister Grossi. Ai frusinati non basta il doppio vantaggio maturato con Martinelli perché Cuomo, Quintoni e Scalzone prima riacciuffano il pari e poi agguantano una bella vittoria.
Torna al gol il capocannoniere Fioretti e il Gavorrano di mister Buso, quattro punti in due gare, torna a casa con il bottino pieno da Melfi. Sfortunata la formazione di casa che sfruttava il proprio terreno per costruire una salvezza davvero miracolosa. E, domenica, trasferta a Pagani.
Doppio Marolda e Morante fanno felice il Fano contro una Neapolis priva di alcuni elementi che in settimana hanno rescisso con la società del patron Moxedano. Del centrale difensivo Daleno il gol della bandiera.
Ancora una sconfitta esterna per la Vibonese che fuori casa ha un ruolino di marcia di poco conto. Tre gol in appena undici minuti e per i calabresi gara praticamente finita. Non basta il gol del franco senegalese Doukara ad addolcire la giornata.
E, chiudiamo la nostra rubrica parlando dell'Ebolitana di Mimmo Giacomarro. Nella sfida tra matricole, la spuntano gli eburini che ci mettono cuore e grinta in una gara che inizia decisamente in salita. Sotto di due reti grazie ai gol di Sandomenico e Mascolo, gli uomini di Fabiano non riescono a chiudere il match, complice anche una traversa su punizione del bomber Carotenuto. Poi sale in cattedra Sekkoum che prima accorcia le distanze poi serve a Giudice la palla del pareggio. Il gol vittoria porta la firma del giovane Broso in chiusura della prima frazione di gioco. Con questa vittoria, gli eburini si tirano fuori dalla zona calda della classifica.
Carmine Torino

 

28.11.2011 * BUONI E CATTIVI

Petrocco 5,5: Non è sembrato in una delle sue migliori giornate. Incolpevole sul primo gol, ha invece responsabilità sul secondo, facendosi trovare troppo avanzato e venendo così scavalcato dalla prodezza di Carboni.

Balzano 5,5: Ha affrontato il giocatore più in forma del Catanzaro, Carboni, facendosi anticipare più volte, specie in occasione del gol del raddoppio.

Loiacono 6: Fin quando è stato in campo non aveva certo demeritato.
(42' pt Errico 6,5: Ha dato vivacità alla manovra, discreta prova)

Tricarico 4: Una giornata da dimenticare. In cinque minuti ha perso la palla dalla quale è nato il primo vantaggio del Catanzaro, si è fatto ammonire e subito dopo espellere (anche se per una decisione apparsa esagerata da parte dell'arbitro).

Pepe 6,5: Forse il migliore della linea difensiva, ha cercato di proporsi nel gioco di rimessa oltre a contrastare bene gli avanti giallorossi.

Rinaldi 5,5: Non ha avuto vita facile contro un Masini in gran spolvero.

Galizia 7: Certamente il migliore dei suoi. Sempre presente in ogni azione pericolosa, si è visto negare da Mengoni, con una gran parata, il gol del secondo pari al 24' della ripresa.

Acoglanis 6,5: Gran movimento e il merito di aver propiziato il rigore del momentaneo pari.

Siciliano 5,5: Apparso evanescente nel primo tempo, mister Grassadonia ha preferito sostituirlo nell'ultima mezzora.
(13' st Morello 6: L'ex giallorosso aveva una gran voglia di mettersi in mostra, ma l'infortunio glielo ha impedito. Si era comunque prodotto in una spettacolare rovesciata respinta fortunosamente da Papasidero col volto).

Scarpa 6,5: Si è confermato giocatore di categoria con ottime giocate. Sfortunato in alcune occasioni.

Russo 6: Il "vecchietto" ha fatto la sua onesta partita fin quando ha avuto forza nelle gambe.
(9' st Giglio 6: Si è dato un gran da fare ma non ha ricevuto la necessaria assistenza).

All. Grassadonia 6: Ha avuto il torto di non cercare di addormentare la gara ad inizio ripresa ed è stato punito dalla prodezza di Carboni. Ha comunque bene impostato la partita.
Claudio Pileggi - Corrispondente de "Il Domani della Calabria"

 

26.11.2011 * COSI' IN CAMPO

Piena emergenza in casa azzurrostellata alla vigilia del big match di giornata in programma al "Ceravolo" di Catanzaro. Indisponibili per la trasferta calabrese lo squalificato Fusco, il febbricitante Fava, gli infortunati Sicignano, Luca Orlando e Vicentin. Undici obbligato, quindi, per mister Grassadonia che per l'occasione potrebbe cambiare modulo tattico affidandosi al 4-3-3.
Davanti a Petrocco, i centrali Pepe e Rinaldi con Balzano e Loiacono ad agire sulle corsie esterne. A centrocampo Tricarico ed Acoglanis saranno affiancati da Russo mentre in attacco Galizia e Scarpa supporteranno Siciliano.
red

Questo il probabile undici (4-3-3): Petrocco; Balzano, Pepe, Rinaldi, Loiacono; Tricarico, Acoglanis, Russo; Galizia, Siciliano, Scarpa. A disp.: Robertiello, Errico, Agresta, Pastore, Giglio, Neglia, Morello. All.: Grassadonia.

 

26.11.2011 * A TU PER TU CON L'AVVERSARIO

CATANZARO - Passata la tempesta meteorologica abbattutasi sul capoluogo di regione, che ha tra l’altro causato una vittima e il deragliamento di un treno, il Catanzaro va alla ricerca della vittoria e del sorpasso in classifica domani contro la Paganese. Indisponibili il difensore Accursi ed il centrocampista Romeo (infortunati) oltre allo squalificato Gigliotti, mister Cozza in allenamento ha provato Narducci sulla destra con Papasidero centrale di difesa. Dilemma a centrocampo, dove per sostituire gli assenti non è scontato che si faccia ricorso a Bruzzese, mentre la vera novità potrebbe essere rappresentata dallo spostamento di Ulloa a destra con Corso in mezzo al campo a prendere il posto dell’argentino. In attacco, invece, solo problemi di abbondanza, dove Masini e Bugatti si giocano la maglia numero nove.
Ricordiamo che per questa gara la società ha indetto la “giornata giallorossa” e quindi pagheranno il biglietto anche i 940 abbonati. Si prevede una buona affluenza di pubblica, viste anche le positive previsioni meteo, e si potrebbe superare il record di 4.000 presenze del match contro l’Aprilia. Dirigerà l’incontro il signor Cifelli della sezione di Campobasso che non ha mai arbitrato nessuna delle due formazioni.
Claudio Pileggi - Corrispondente de "Il Domani della Calabria"

Questa la probabile formazione (3-4-3): Mengoni; Narducci, Papasidero, Mariotti; Ulloa, Corso, Maisto, Squillace; Esposito, Masini, Carboni. A disposizione: Scerbo, Basile, Mannone, Figliomeni, Ricciardi, Bugatti, Bruzzese. All.: Cozza.

 

25.11.2011 * L'INTERVISTA DEL BEL...SITO


Vincenzo Maisto, centrocampista, nato a Napoli l'11 gennaio 1982, dopo l'esperienza azzurrostellata nel 2009/10 (23 presenze - 3 reti), ha vestito le maglie di Avellino, Melfi e, in questa stagione, Catanzaro.


MAISTO: "MI PORTO ANCORA DENTRO IL RAMMARICO DI QUELLA RETROCESSIONE"


Dopo la parentesi di Avellino, riparti da Catanzaro, società nuova ed ambiziosa, che potrebbe rappresentare per te un importante opportunità per il prossimo futuro…

" Si, dopo l’iscrizione perfezionata in extremis dalla nuova società, il presidente ha investito molto nel progetto Catanzaro e diciamo che tutto sommato fino ad ora i risultati gli stanno dando ragione, anche se siamo una squadra tutta nuova, ma con il lavoro ed un pizzico di fortuna stiamo lì tra le prime posizioni ed è chiaro che vogliamo rimanerci ".

Vi presentate al big match con la Paganese, dopo la sconfitta rimediata ad Arzano, arrivata al termine di un ciclo di sei partite in cui avete ottenuto una sola vittoria…

" Si, anche se in alcune gare siamo stati penalizzati dagli episodi, anche se è evidente che bisogna ancora migliorare ed avere quella cattiveria giusta che cercheremo di tirare fuori nei prossimi impegni ".

Hai vestito la maglia della Paganese nella stagione 2009/2010, quando arrivasti come alternativa ma ben presto conquistati il posto da titolare, diventando la mente della squadra; nonostante ne sia passata di acqua sotto i ponti da quell’annata, resta ancora forte l’amarezza per il modo in cui maturò quella retrocessione, considerato il bel gioco quasi sempre espresso dalla squadra…

" Mi porto ancora dentro il rammarico di quella retrocessione, perché ci mettemmo veramente l’anima. Dopo quasi un intero campionato vissuto all’ultimo posto, riuscimmo alla fine a tirarci fuori, ed essere condannati alla retrocessione dopo due pareggi nei play-out è stato bruttissimo. Peccato perché se quell’anno ci fossimo salvati, sarebbe stata una grandissima impresa per tutta la città di Pagani ".

In estate si è parlato di un tuo possibile ritorno in maglia azzurra; sono state solo voci di mercato o c’è stato qualche contatto seppure timido?

" Ad essere sincero, ho avuto modo di parlare col direttore ma alla fine non c’è stato nulla di concreto ". Alfonso Belsito

 

25.11.2011 * MINUTO DI SILENZIO

La F.I.G.C. su indicazione del presidente del C.O.N.I. ha disposto che, in occasione delle gare di tutti i campionati in programma da venerdì 25 a lunedì 28, venga effettuato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'alluvione che ha colpito la provincia di Messina.

 

25.11.2011 * LA PAGANESE VISTA DA ... NOCERA


OSIAMO ANCHE NEL COVO DELLE AQUILE

Grassadonia ha raddrizzato la barra di comando della propria navicella, facendola uscire dalle acque agitate dell'ultimo scorcio di campionato, con due vittorie consecutive, e una targata Coppa Italia, che hanno riportato il sereno all'orizzonte.
Non che la nave stesse affondando, ma qualche buco nella carlinga azzurra s'era allargato con l'acqua che comincia a penetrare. Le piccole falle sono state tamponate, come ad inizio settimana è stato modificato anche il piano di lavoro dei naviganti in canottiera azzurra, sottoposti ai lavori forzati per arginare le carenze fisiche che puntualmente affiorano nei finali di gara. Intanto è ricomparso sul "Torre" Santo Petrocco, con tanto di aureola, pardon di caschetto, che domenica ha salvato partita e punteggio finale evitando l'uragano di critiche e polemiche che si sarebbe ingiustamente abbattute sulla Paganese, rea ancora una volta di non chiudere le partite e farsi rimontare in maniera sciocca. E poi vallo a spiegare a noi cronisti che i pali di Morello e Tricarico avrebbero potuto chiudere da un pezzo la partita, vedi traversa di Siciliano che avrebbe portato la Paganese sul 2-0 con il Chieti e altri tre punti in classifica.
Ecco ora l'esame del Ceravolo dove svolazzano le aquile giallorosse, sospinte dalla marea umana della curva del mitico impianto dedicato al presidentissimo che guidò per la prima volta in serie A, la formazione che in attacco presentava un certo Angelo Mammì. E' lui l'uomo copertina di questa inedita sfida tra le due società in gare di campionato, escluso il precedente di Coppa Italia Professionisti 1982-83 che si disputò al Vestuti di Salerno con vittoria degli ospiti per 2-0 con reti di De Agostini e Bivi.
Mammì che fece impazzire Catanzaro prima realizzando il gol nello spareggio per l'approdo in A con Il Bari e poi lo inebriò quando con una sua rete sconfisse la Juventus, la stagione seguente. Qualche anno più tardi il reggino di nascita spese gli ultimi anni di carriera alla Paganese e a suon di gol la trascinò per la prima volta in serie C .
Domenica si giocherà anche nel suo ricordo e chissà che Morello o Siciliano, Scarpa o Galizia saranno ispirati dal suo intuito di cannoniere per osare dove volano le aquile giallorosse.
Peppe Nocera

 

24.11.2011 * TEST IN FAMIGLIA

E' terminato con il risultato di sei a zero il test in famiglia che ha visto i ragazzi di mister Grassadonia affrontare la Berretti del tecnico Donato Salerno.
La prima frazione si è conclusa sul tre a zero grazie alle marcature di Scarpa, Galizia e Morello. Nella ripresa, invece, è arrivata la tripletta di Agresta.
Oltre a Luca Orlando, Sicignano e Vicentin, non ha preso parte al test Dino Fava, vittima di un attacco influenzale.
red

 

24.11.2011 * TRA L'INCUDINE E IL MARTELLO : MOMENTI DI RIFLESSIONE

La Paganese continua ad essere double-face, buona nel primo tempo, decisamente insufficiente nel secondo. Una caratteristica che sta accompagnando tutte le prove dell'undici azzurrostellato, quasi che nell'intervallo Cenerentola si trasformasse di nuovo nelle servetta schiava. E' così che la squadra padrona del campo dei primi 45 minuti lascia il posto ad un timido undici che, preda di amnesie tattiche e distrazioni da partitella del giovedì tra amici, cede l'iniziativa all'avversario. Contro l'Aversa il primo tempo è stato un vero rosario di occasioni mancate, quasi che la concentrazione sotto porta fosse un optional, ed anche di conclusioni sfortunate. La squadra da primato si vede dalle caratteristiche opposte: sfruttare anche le piccole occasioni, per usare un termine abusato, bisogna essere cinici, perché a nulla serve creare tanto e realizzare poco, agli avversari basta un tiro per fare gol e la partita viene compromessa. Per diventare squadra a tutti gli effetti serve solo questo condito da una maggiore fiducia nei propri mezzi e quindi credo che Grassadonia debba lavorare molto anche a livello psicologico. Queste Incertezze sono forse l'ultimo alibi per le notevoli assenze dalle gradinate del Torre.
Dopo aver sciorinato le scuse sull'ottimo campionato del Napoli, sulla presunta crisi dell'Inter da tenere sotto stretta osservazione, sulla ripresa prepotente del Milan e sul primato Juventino da assaporare e mancando l'inevitabile scusante meteorologica ecco che la giustificazione, semmai debba esserci, circa la mancata presenza di spettatori, vira sulle esibizioni poco convincenti della squadra. Il problema forse è che il tifoso paganese è disamorato e scettico sul futuro della squadra e del calcio. Se i cosiddetti Gruppi Ultras si sono ridotti ad essere un manipolo di ragazzini disorganizzati che nemmeno in Eccellenza si vedono, forse il vecchio Cuore Azzurrostellato sta lentamente cessando di battere. Colpa di tutto ciò che ci vogliamo inventare: dal troppo calcio in TV e fino alle più astruse teorie sociologiche. O forse romanticamente perché i tempi sono davvero cambiati e la Magica Paganese che è arrivata sino alla C è diventata una favola da raccontare ai più piccini. Mi piacerebbe conoscere il parere di chi allo stadio non ci viene.
Carlo Avallone

 

24.11.2011 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Contava vincere per riprendersi il ruolo di protagonista, non secondaria, e nonostante qualche affanno, la Paganese ha centrato la seconda vittoria consecutiva, ha ritrovato uno splendido Scarpa, un equilibrio tattico ed una compattezza difensiva che, pur alternando qualche interprete, conferma la sua riconosciuta solidità.
Qualche dubbio, qualche ombra, la partita l'ha lasciata e si riferisce ad un secondo tempo per lunghi tratti stranamente remissivo e di costante affanno. Lo "strano" nel calcio ha quasi sempre una spiegazione, l'affanno potrebbe non essere sempre conseguenza di deficit atletico: gli azzurrostellati praticano un calcio estremamente propositivo e dispendioso con quattro difensori, che solo di rado accompagnano la fase di possesso, due centrocampisti che curano con grande intensità e costante applicazione la fase interditiva e creativa e quattro attaccanti, abili, forti, concreti, a volte imprendibili e di grande spessore.
I due esterni Scarpa e Galizia esaltano, nella fase di possesso, le loro grandi doti di fantasia, imprevedibilità ed incisività ma hanno anche il compito di puntuali rientri nella fase di non possesso per dare equilibrio alla manovra ma sopratutto sostegno interditivo ai due centrocampisti centrali.
Risulta fin troppo evidente che il modulo (4-2-4) è estremamente dispendioso proprio per coloro che devono interpretare, con uguale applicazione tattica e illimitate energie atletiche, queste due fasi; è lampante che la squadra è altamente temibile quando attacca ma leggermente squilibrata quando i rientri non sono produttivi e costanti.
E' inevitabile (e non è la prima volta che questo limite emerge), però, che i due esterni offensivi possano perdere smalto e lucidità nei rientri, e quando i rientri sono tardivi e non puntuali risulta insufficiente ed improduttiva la fase interditiva dei due isolati centrocampisti centrali. In conclusione ciò che può apparire una strana metamorfosi della squadra sul piano atletico e tattico trova una motivazione di natura dinamica.
Il rimedio auspicabile è che ci sia più concretezza (e più gol....) quando la squadra produce tantissimo per poter poi gestire senza affanno la fase successiva con una sapiente gestione del possesso palla e delle alternative tattiche e umane a disposizione del tecnico.
Domenica a Catanzaro ci sarà la riprova. Meglio un gara propositiva o di attesa? Meglio attenderli e poi ripartire?
Per entrambe le squadre non è gara decisiva ma di grandissima importanza. Il Catanzaro, che viene da una sconfitta inaspettata, conserva valori indiscutibili, una gloriosa tradizione, un grande seguito che è sempre un valore aggiunto. Ci sarà da soffrire, ci saranno assenze importanti ma conterà tantissimo l'approccio giusto, la consapevolezza del valore inestimabile dei singoli, la voglia di continuare un percorso da protagonista deciso, irriverente, sfrontato, vincente.
I giallorossi non sono partiti per vincere ma hanno allestito una squadra che possa iniziare un nuovo corso per rinverdire i gloriosi trascorsi offuscati dalle ultime contraddittorie annate.
Gli uomini di Cozza praticano un 3-4-3 molto aggressivo, è squadra quadrata, esperta, a tratti arrembante ma soffre quando di fronte ha un avversario che le chiude sapientemente gli spazi di manovra. Il loro assetto difensivo, pur annoverando calciatori di grande affidabilità come il portiere Mengoni, l'ex Lucchese Mariotti, l'ex Salernitana Accursi, il gigantesco Papasidero, potrebbe avere difficoltà se attaccato in ampiezza.
A centrocampo la "mente" è l'ex Paganese Maisto, supportato sul piano interditivo e quantitativo dal potente argentino Ulloa, da Romeo o Bruzzese e dal mancino ed insidioso Squillace.
Un reparto raziocinante, equilibrato, creativo ma anche tonico, esuberante, aggressivo. Chi prevarrà in questa zona avrà più probabilità di far sua la gara, episodi permettendo....
Anche in attacco non mancano esperienza e mestiere, insidiosità ed intraprendenza: lo svelto Carboni (ex Pescara), l'argentino Bugatti, l'australiano Esposito, il classicheggiante Masini (ex Monza) saranno brutti clienti per la difesa azzurrostellata priva del insuperabile colosso Fusco.
Sarà una gara molto difficile dal punto di vista tattico e forse anche ambientale, sarà gara insidiosissima per entrambe. La Paganese dovrà dimostrare la sua reale dimensione, ha qualità, carattere, uomini e struttura da grande squadra e dovrà riaffermare la sua forza se vorrà continuare ad inseguire un sogno.
Carlo Vitiello

 

23.11.2011 * IL NOSTRO CAMPIONE - TROFEO "ADRIANO MAGGI"

Con il 33% delle preferenze, è Andrea Tricarico il calciatore più votato quale migliore azzurrostellato nella gara Campobasso - Paganese.
Seconda posizione per Francesco Scarpa con il 27%, terza per Giuseppe Loiacono con il 12%.

A guidare, dopo sedici giornate, la classifica de Il nostro Campione - Trofeo "Adriano Maggi" è Luca Orlando con 34 punti, seguito da Siciliano con 14, Fusco con 9, Scarpa con 8, Tricarico con 7, Fava con 6, Neglia con 5, Acoglanis, Galizia, Fabio Orlando con 4, Loiacono e Petrocco con 2, Giglio con 1.

Ricordiamo che è possibile esprimere la propria preferenza accedendo, dalla home page, alla sezione Sondaggi.

 

22.11.2011 * RIPRESA ALLENAMENTI

Sono ripresi nel pomeriggio, al "Torre", gli allenamenti per la Paganese in vista del big match di giornata in programma domenica al "Ceravolo".
Alla seduta non hanno preso parte Luca Orlando e Pietro Sicignano, entrambi vittime di una distrazione muscolare, il primo alla gamba destra, il secondo a quella sinistra.
Meno grave del previsto quindi l'infortunio subito dal bomber azzurrostellato che dovrà restare fermo ai box per una decina di giorni. Più lunghi i tempi di recupero, invece, per il difensore il cui ritorno in campo è fissato per la seconda settimana di dicembre.
Domani, sul sintetico del Comunale di Casola, è prevista una doppia seduta di allenamento.
red

 

22.11.2011 * DESIGNAZIONE ARBITRALE


Marco Leali in Alessandria - Paganese

A dirigere la gara Catanzaro - Paganese sarà il signor Giuseppe Cifelli della sezione di Campobasso coadiuvato dai signori Salvatore Manzo della sezione di Como e Marco Leali della sezione di Brescia.

Cifelli (30 anni) e Leali sono al secondo anno in Can Pro, Manzo (33) al terzo.

Questi i precedenti :

CIFELLI GIUSEPPE

Nessun Precedente

 

MANZO SALVATORE

Nessun Precedente

 

LEALI MARCO

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 22ª giornata (6 febbraio 2011): Alessandria-Paganese 1-0

totale : 1 gara ( 1 sconfitta )

Gianluca Russo

 

22.11.2011 * IL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Paganese - Aversa Normanna, ha comminato alla società azzurrostellata un'ammenda di 2000 € " per comportamento gravemente antisportivo in quanto per l'intero secondo tempo veniva fatto mancare il servizio di raccattapalle, nonostante le ripetute sollecitazioni del direttore di gara ".

Squalificato per una giornata, invece, il difensore Luca Fusco ( recidività in ammonizione - quarta infrazione ).

Salterà il match del "Ceravolo" anche il centrocampista del Catanzaro Denny Gigliotti che dovrà scontare l'ultimo dei tre turni di squalifica.
red

 

22.11.2011 * TAGLIANDI DI INGRESSO

Sono in vendita, e sino alle ore 19 di sabato 26, attraverso il circuito Go2, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Catanzaro - Paganese, in programma domenica 27.

Il costo del biglietto per la Curva Est, settore riservato esclusivamente ai tifosi azzurrostellati possessori della Tessera del Tifoso, è di 12 € + 1,50 € quale diritto di prevendita.

A Pagani il punto vendita è il Bar 84016 sito in Via Guerritore.
red

 

22.11.2011 * COSI' E' (ANCHE SE NON VI PARE)


SCARPA, ECCO IL VALORE AGGIUNTO

Uno a zero e tre punti in saccoccia, il resto conta poco. Conta poco ai fini delle alte posizioni in classifica perché nel calcio puoi giocare bene e raccogliere poco, così come puoi giocare maluccio e raccogliere più di quanto sperato.
Nel nostro caso, però, a scanso di equivoci, non siamo né sulla prima ipotesi, né sulla seconda.
Gioca un primo tempo di grande caratura tecnica la Paganese nell’incontro con l’Aversa Normanna. Perde subito per infortunio la sua punta di diamante, quel Luca Orlando capace di esaltare le platee con le sue prodezze, ma non per questo perde la bussola del gioco.
Tricarico e Acoglanis garantiscono un elevato ritmo di gioco e buona qualità a centrocampo, ma c’è qualcosa di nuovo oggi nel gioco della squadra; c’è uno Scarpa che sembra rinato, dirompente, scoppiettante, uno che sbuca da tutte le parti, che copre tutti gli spazi, a sinistra, a centro, in ripiegamento. Un giocatore così non lo si vedeva da tempo. Sono convinto che il giovane Letizia, addetto alla sua marcatura, per quanto difensore arcigno ed eclettico, se lo sognerà anche di notte per molto tempo.
Le prime avvisaglie di una giornata super dell’attaccante torrese arrivano quando l’orologio ha da poco oltrepassato i dieci minuti di gioco. Pallone sulla fascia sinistra dell’attacco per il calciatore scattato come ai tempi d’oro. Finta, contro finta, avversario imbambolato e lasciato sul posto, quasi seduto; quindi cross al centro in perfetta coordinazione per l’altrettanto perfetta coordinazione e sintonia di Galizia che di testa fa fuori l’incolpevole Gragnaniello. Un gol da manuale per una squadra che macina gioco e che – anche dopo la segnatura - continua a dettare legge in campo.
Ma il calcio – si sa – è gioco atipico e i conti si saldano solo se butti il pallone in porta. Imperversa Scarpa come nelle migliori giornate. Adesso sono in due ad attenderlo sulla corsia di sinistra che è stata ed è il suo regno; a Letizia si affiancano a turno Marano e Gatto nel vano tentativo di creare una specie di gabbia per lo scatenato esterno paganese. Ma c’è poco da fare; Scarpa è indemoniato, non sta un momento fermo; torna a dare linfa al centrocampo nel momento di non possesso palla, per poi proporsi in avanti senza mai fermarsi.
Durerà, non durerà…” – si chiedeva amleticamente qualche buon amico presente in tribuna. Durerà: è la risposta definitiva. Durerà e il recuperato attaccante sarà senza ombra di dubbio l’elemento caratterizzante di un primo tempo disputato ad alti livelli dall’intera squadra.
Il guaio dell’attuale Paganese sapete qual è? E’ che non si riesce mai a capitalizzare il gioco prodotto. Mi spiego meglio: se una squadra domina per la prima intera frazione di gioco deve anche segnare in modo direttamente proporzionale agli sforzi e alle giocate prodotte. Tanto per essere ancora più chiari, una squadra come la Paganese, dominatrice indiscutibile di un primo tempo giocato a una sola porta, come si diceva una volta, deve mettere a segno almeno un paio di gol; altrimenti si rischia.
E quell’”altrimenti”, purtroppo, inevitabilmente, viene fuori nella seconda frazione di gioco. E’ un’altra squadra l’Aversa Normanna nella ripresa; non che sia prorompente o propositiva, ma determinata sì. Fa vedere buone geometrie, cura il possesso palla, tenta qualche affondo senza mai scoprirsi del tutto in difesa. Insomma, recita la parte di una squadra che è in svantaggio e cerca di arrivare a pareggiare le sorti della gara.
E’ la Paganese che si imballa quasi da sola. Qualcosa si inceppa nel meccanismo di gioco della squadra. Qualcuno va in affanno, dopo aver disputato un ottimo primo tempo. Nell’aria aleggia una strana sensazione di calo fisico; ma io dico che, se calo fisico c’è, è anche accompagnato da un calo di ordine psicologico. Quando non si segna per quello che si produce e si è avanti con un punteggio striminzito c’è qualcosa che, nell’inconscio, ti fa credere di essere in difficoltà. E’ capitato con il Chieti un paio di settimane fa e fu il patatrac; è capitato anche con l’Aversa Normanna, meno fortunata - se vogliamo - dei teatini.
Così – dopo un primo tempo da favola - deve essere Petrocco a salvare la squadra da un assurdo e impensabile capitombolo. Vola sulla destra il portiere e sventa con classe e tempismo un calcio di rigore calciato ad arte da Varriale quando mancano non più di quindici minuti al termine della gara.
Ve lo immaginate cosa sarebbe successo se, dopo aver dominato per buona parte della gara, dopo aver segnato uno splendido gol con Galizia, dopo aver colpito due pali a portiere battuto, fosse arrivato il pareggio?
Qui mi devo fermare. Detto dell’ottimo primo tempo e della indecifrabile ripresa, credo che il tecnico debba interrogarsi sui motivi che – specie nella seconda parte della gara, perché oramai non è più un fatto occasionale- portano la squadra a irrigidirsi nella manovra, tanto da lasciare terreno fertile agli avversari. I rimedi sono attesi, così come è atteso al più presto il rientro di Fava al centro dell’attacco.
Adesso, però, è il momento delle certezze, se vogliamo continuare a nutrire sogni di primato che non sono affatto malcelati. Una di queste è rappresentata dalla ritrovata forma e dalla fresca vena di Francesco Scarpa, finalmente sui livelli che lo hanno portato in questi ultimi anni a disputare due campionati ad alto livello in serie B. Un’altra è rappresentata dal rendimento costante di Galizia. E’ vero, ogni tanto fa diventare difficili delle situazioni apparentemente facili facili, ma è anche l’elemento che nei momenti critici non si scompone; quando c’è classe c’è tutto. A queste certezze bisognerà aggiungerne altre. Bisognerà diventare più continui nella manovra di centrocampo, e qui tiro in gioco l’inossidabile Tricarico, autore anche domenica di un tiro dalla distanza meritevole di migliori fortune, e l’argentino Acoglanis che, nonostante tanta buona volontà, va ancora a corrente alternata. Sono loro che dovranno prendere per mano la squadra nel momento topico che sembra materializzarsi sistematicamente ogni volta alla ripresa del gioco.
Ma bisognerà recuperare al più presto sia Fava che Luca Orlando, che rappresentano idealmente il capolinea del gol, tanto sono bravi negli ultimi sedici metri.
Poi ci sono le speranze, i giovani che crescono e crescono anche bene, domenica dopo domenica; questi giovani, seguiti e amorevolmente curati da Grassadonia, dovranno rappresentare le certezze del domani. Andiamo a Catanzaro sul campo dedicato a un grande presidente, l’avvocato Ceravolo che ho avuto il piacere di frequentare negli anni Settanta, e affronteremo una squadra costruita per vincere.
Con la formazione dell’Aquila ferma ai box, credo che sarà importante muovere la classifica. Muovere e muovere anche bene.
Non aggiungo altro, solo per scaramanzia.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

 

21.11.2011 * TESSERA DEL TIFOSO ADDIO?

Amici azzurrostellati, segnalo un'iniziativa di Federsupporter riportata nei giorni scorsi da Tuttomercatoweb. Secondo Federsupporter, a seguito dell'approvazione della Legge di Stabilità e della relativa modifica del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, l'esibizione di una semplice autocertificazione attestante l’assenza di motivi ostativi all’accesso ad impianti sportivi potrebbe sostituire la tessera del tifoso.
Vi segnalo che è possibile contattare il Resp. Ufficio Stampa di Federsupporter Marco Liguori al nr. 347.7048101.
Antonio Campitiello

Per maggiori dettagli clicca qui

 

21.11.2011 * IL GIRONE B AI RAGGI X

Chi l'ha detto che il 17 porta sfortuna? Alla Paganese, no!! Gli azzurro stellati, infatti, tornano a vincere al Torre dopo più d'un mese (ultima vittoria in casa contro il Giulianova lo scorso 16 Ottobre) e risale la testa della classifica ora, distante, solo due punti.
Paganese
corroborata dagli ultimi risultati positivi ma soprattutto dalla ritrovata vena di un Francesco Scarpa, ritornato ad essere determinante così come lo sono, senza togliere demeriti agli altri, Galizia, Pepe, Fusco e soprattutto Giancarlo Petrocco, portiere pararigori.
Abbattuta l'Aversa Normanna, gli azzurri nel prossimo turno di campionato sono attesi da una sfida al vertice contro il Catanzaro di Ciccio Cozza, non proprio brillante nelle ultime gare di campionato. Proprio i giallorossi, ieri, hanno subito una brutta sconfitta sul neutro di Aversa contro la matricola terribile Arzanese grazie ad una rete a 10' dal termine del bomber Carotenuto.
Quarta vittoria consecutiva per il Chieti di Silvio Paolucci che soffre ma alla fine riesce ad avere la meglio di una coriacea Ebolitana. In gol il trequartista Sabbatini, abile ad infilare Nicastro con un preciso rasoterra. Un gol di Doukara consente alla Vibonese di incamerare tre punti importante ai fini della salvezza ma determina pure l'esonero di mister Provenza. Un Campobasso sempre più nel caos societario e situazione che si ripercuote anche sulla squadra non proprio tranquilla.
Risale il Celano di mister Petrelli che non ci sta a fare da agnello sacrificale in questo campionato. Granaiola e Croce mettono alle corde un Milazzo apparso abulico e privo di mordente. Formuso in versione super e per il Giulianova è notte fonda a Fondi. A parte la cacofonia, i laziali di mister Parisella, sin dalle prime battute di gioco e, nonostante lo svantaggio iniziale di Della Penna, fanno capire di avere maggiori motivazioni supportati da un grande Cucciniello padrone della zona mediana, conquistano tre punti preziosi contro una diretta concorrente.
Un uno-due micidiale di Conte ed Improta e l'Aprilia esce sconfitta dal campo dell'Isola Liri. Nel derby laziale, gli uomini di Grossi, mostrano una maggiore voglia di vincere mentre per l'undici di Vivarini, qualche disattenzione in più nel pacchetto arretrato da rivedere e correggere. Il Lamezia non molla la presa e sul terreno amico si sbarazza agevolmente di un Melfi che in trasferta sembra essere la brutta copia della squadra tosta e cinica vista in casa. Biancoverdi in gol con Mangiapane, autore di una doppietta, e Mancosu che si fa perdonare l'errore dal dischetto di tre giorni fa. Di Viola il gol della bandiera per i lucani di mister Rodolfi.
A Gavorrano, con l'avvento di Renato Buso sulla panchina, l'undici locale sembra aver ritrovato la voglia di giocare a calcio. Contro la capolista L'Aquila, una gara giocata con sostanza e soprattutto con intelligenza tattica. Pari e patta. All'autorete di Alderotti, risponde il centrocampista Galbiati che batte Testa con un preciso diagonale. La capolista nel prossimo turno riposa ed alla ripresa big match al Fattori contro il Perugia di Battistini. Grifoni che, ieri, hanno letteralmente strapazzato il Fano. Doppietta per il centrocampista Benedetti e gol per Bueno e Moscati mentre per i marchigiani in gol Cossu. Domenica, al Curi, arriva il fanalino di coda Celano e per Clemente e company l'obiettivo è portarsi in prima posizione approfittando dello stop forzato degli abruzzesi di mister Ianni che osserveranno un turno di riposo.
Carmine Torino

 

21.11.2011 * BUONI E CATTIVI

Petrocco 7: La splendida parata sul calcio di rigore vale la vittoria. Determinante.

Balzano 6,5: Meno preciso del solito, ma il mezzo voto in più lo merita per la sua immensa generosità.

Loiacono 6,5: Mister Grassadonia lo dirotta sulla corsia sinistra, il “ragazzino” non si scompone e gioca una partita di grande personalità.

Tricarico 6: Partito malissimo, con molti passaggi sbagliati, finisce in crescendo imponendo tutto il suo dinamismo nel momento più difficile della gara.

Fusco 6,5: Mezzo voto in meno per l’ammonizione rimediata che gli impedirà di scendere in campo nel big match di Catanzaro.

Pepe 6,5: Diventato ormai titolare al fianco di Luca Fusco, il ragazzo ex Siracusa dimostra quanto di buono si diceva sul suo conto, bravo nel gioco aereo e molto reattivo nei recuperi.

Galizia 7: Il gol-vittoria porta la sua firma, ma si fa valere anche per corsa e giocate di pregevole fattura.
(36' st Russo sv)

Acoglanis 6: Il mediano argentino non si fa certo apprezzare per la velocità, ma sta sempre nel posto giusto al momento giusto.

Orlando Luca sv.
(8' pt Morello 6: L’ariete “scuola” Lecce non è ancora in condizione, ma nonostante qualche chilo di troppo si intravedono caratteristiche tecniche che saranno molto utili alla causa azzurro stellata).

Scarpa 7: La Paganese sembra aver ritrovato il suo fuoriclasse: splendida giocata sulla sinistra e cross al bacio per l’inzuccata vincente di Galizia; si carica sulle spalle la squadra e la trascina alla vittoria.

Siciliano 5,5: Il pesante terreno di gioco lo penalizza, soffre la fisicità dei due centrali avversari. Un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni.
(10' st Orlando Fabio 5: Rileva Siciliano nel secondo tempo, ma sia come seconda punta che come esterno di centrocampo non si vede praticamente mai).

All. Grassadonia 6,5: Risponde alla mini contestazione del dopo Chieti con tre vittorie consecutive, il tutto con un attacco ridotto all’osso. E’ lui il vero valore aggiunto della Paganese.
Alfonso Tortora

 

21.11.2011 * UNA GIORNATA PARTICOLARE

E' una vittoria che mette a tacere tutti. Finalmente. Quello che ci voleva, quello che tutti alla vigilia, se non prima ancora, avevamo auspicato. Sono tre punti che consentono alla Paganese di riprendere la corsa verso le prime due posizioni in classifica.
Avevamo temuto il peggio, anche in tribuna stampa, quando il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore per fallo di mano in area di Morello. Abbiamo temuto il peggio perchè sembrava che in campo stesse per andare in scena il remake di qualche film già visto nelle ultime gare di campionato: gol della Paganese che, poi, per qualche assurdo motivo, non riesce a mantenere il vantaggio, consente agli avversari di pareggiare e – nel più drammatico dei finali – addirittura deve soccombere alla fine della partita.
Fortunatamente non è stato così oggi. Non è stato così anche grazie a un intervento miracoloso di Petrocco, che ha prontamente respinto l'insidioso calcio di rigore di Varriale. Non è stato così perchè la squadra di Grassadonia ha disputato un buon primo tempo, riuscendo, nella ripresa, quando il ritmo è calato, ad amministrare il vantaggio egregiamente. Due legni si sono intromessi tra la Paganese e la strada verso il raddoppio: due i pali colpiti dagli azzurro-stellati prima con Morello e poi con Tricarico.
Il cielo è sempre più blu: è d'obbligo intonare la canzone a fine gara. Sono note che mettono d'accordo tutti: gli ipercritici, quelli che dopo una vittoria così hanno ancora da recriminare su qualcosa; gli entusiasti, quelli che badano al sodo e guardano solo ai tre punti conquistati in una partita; quelli che si esaltano per una vittoria e ci vedono già promossi e a dar filo da torcere in chissà quale campionato...
Sono le note della vittoria, quella che mancava da due gare casalinghe consecutive. Sono le note che coloro che domenica andranno in trasferta a Catanzaro sperano di poter intonare dalle auto al ritorno: la trasferta è a dir poco impegnativa e, proprio domenica, si potrebbe approfittare della giornata di riposo de L'Aquila.
Barbara Ruggiero

 

20.11.2011 * SQUALIFICA IN ARRIVO PER FUSCO

Il difensore Luca Fusco salterà per squalifica ( recidività in ammonizione - quarta infrazione ) il prossimo match che vedrà gli azzurrostellati opposti al Catanzaro. red

 

20.11.2011 * SALA STAMPA

I due tecnici Gianluca Grassadonia e Nicola Romaniello, il direttore generale azzurrostellato Cosimo D'Eboli, i calciatori Salvatore Galizia, Giancarlo Petrocco e Francesco Scarpa commentano la gara Paganese - Aversa Normanna.

Peppe Nocera

 

19.11.2011 * LUTTO

La redazione di Paganese.it si stringe al dolore che ha colpito l'amico Mattia Francavilla per la perdita della cara mamma.

 

19.11.2011 * A TU PER TU CON L'AVVERSARIO

AVERSA - La vittoria contro il Fondi nel turno infrasettimanale ha portato un po’ di tranquillità in casa Aversa. E meno male. Perché dopo la sconfitta nel derby con l’Arzanese, non vincere col Fondi avrebbe aperto scenari non entusiasmanti, anche perché domani si va a Pagani, contro una delle grandi del girone, per una partita che sulla carta è chiusa sul pronostico.
Adesso è tutto diverso. Ed anche la trasferta al Marcello Torre fa meno paura. Ne parliamo con Antonio Grieco, uno che ha giocato a calcio ai massimi livelli, anche in A Parma, ed è stato protagonista, anche se solo per un anno, della risalita del Napoli: era in azzurro nell’anno in cui la squadra allora di Reja vinse il torneo di C. Uno rotto a tutte le esperienze, voluto per fare da chioccia ai ragazzini normanni.
La vittoria di mercoledì è stata manna dal cielo. Vittoria per altro meritatissima. Anche contro l’Arzanese non avremmo meritato la sconfitta, ma nel calcio ci sta tutto”.
Domani è una gara chiusa davvero?
Si parte dallo 0-0, e non è una battuta. La Paganese è una grande squadra, lo ha dimostrato andando a vincere a Campobasso. A mio avviso sono tra i favoriti per la promozione diretta. MA non siamo battuti in partenza. Abbiamo poco da perdere, possiamo giocare tranquilli, e nel calcio alla fine vanno avanti le squadre più forti, ma in una gara secca può accadere di tutti. Loro sono favoriti, ma non hanno ancora vinto. Noi sin qui abbiamo raccolto sul campo meno di quanto non avessimo meritato. Spesso anche per colpa nostra. Perché nel calcio è vero che sono decisivi gli episodi, ma poi gli episodi sono decisi dai calciatori. Dobbiamo essere più lucidi in campo. Paghiamo la gioventù della rosa. Ma la gioventù non è solo un handicap, ma può essere a volte anche un’arma in più”.
Il tecnico Nicola Romaniello non potrà contare su Vecchione infortunato e Diana e Mattera squalificati. Ma la squadra è viva è piana di entusiasmo. La Paganese è avvertita.
Giovanni Aruta - Corrispondente de "La Gazzetta dello Sport"

Questa la probabile formazione (4-2-3-1): Gragnaniello; Piccirillo, Castaldo, Campanella, Vitale; Zolfo, Gatto; Varriale, Grieco, Sorrentino, Longobardi. A disposizione: Russo, Pisani, Varsi, Monda, Marano, Martucci, De Rosa. All.: Romaniello.

 

18.11.2011 * L'INTERVISTA DEL BEL...SITO


Gaetano Grieco, attaccante, nato a Napoli il 7 novembre 1982, indossa la maglia dell'Aversa Normanna dal gennaio 2010. In precedenza ha vestito quelle di Genoa (Serie B), Parma (Serie A), Empoli (Serie A), Foggia (Serie C1), Napoli (Serie C1), Avellino (Serie C1), Monza (Serie C1), Cavese (Serie C1) e Juve Stabia (Prima Divisione).


GRIECO: " LA PAGANESE VORRA' CONTINUARE LA RINCORSA AL PRIMATO "


Dopo aver cambiato diverse squadre nella tua carriera, hai trovato una certa stabilità ad Aversa, dove sei pian piano diventato il punto fermo della formazione casertana, fino a ricoprire i gradi di capitano, in quella che per te è la terza stagione consecutiva in maglia granata…

" Conosco molto bene l'ambiente, nel quale ho subito trovato la mia dimensione. Anche quest'estate ho avuto altre richieste sempre da formazioni di Seconda Divisione, ma ho preferito restare ad Aversa, con la speranza di ripagare la fiducia che la società ha avuto ancora una volta verso di me ".

Puntate al raggiungimento di una salvezza tranquilla ed in tal senso si può dire che i risultati fin qui ottenuti vanno verso questa direzione; siete dunque soddisfatti di quanto ottenuto fin qui o c'è qualche piccolo rammarico?

" Diciamo che relativamente alle ultime partite un po' di rammarico c'è, perché avremmo meritato qualcosina in più, però, come hai detto tu, l'obiettivo principale è la salvezza e dobbiamo pensare solo a quello ".

Analizzando i dati, un aspetto da sottolineare è che siete riusciti ad ottenere punti pesanti contro formazioni di alta classifica, come testimoniano i successi su Catanzaro e Perugia, mentre avete trovato forse qualche difficoltà di troppo con le formazioni di medio-bassa classifica; un'ulteriore insidia anche per la stessa Paganese…

" Si, ci siamo tolti qualche bella soddisfazione contro formazioni importanti. Proveremo a fare altrettanto anche contro la Paganese, giocando la nostra partita e cercando di limitare i principali pericoli che la Paganese può procurarci con i tanti giocatori importanti su cui può contare ".

Ci sono tutti i presupposti per assistere ad una bella partita, considerato anche che sia la Paganese che l'Aversa sono uscite rinfrancate dal turno infrasettimanale e vogliose di dare continuità ai propri risultati…

" Si, dal conto nostro abbiamo ritrovato i tre punti che ci consentono di andare a Pagani con maggiore tranquillità, anche se sappiamo che sarà difficilissima perche la Paganese è davvero un'ottima squadra e vorrà continuare la rincorsa al primato ". Alfonso Belsito

 

18.11.2011 * LA PAGANESE VISTA DA ... NOCERA


UN RUGGITO NELLA TANA DEI LUPI

Sembrava che questa Paganese, che aveva comandato il campionato di Seconda Divisione per tante giornate, fosse diventata la pecorella smarrita pronta a essere sbranata definitivamente dai lupi molisani. Invece nella tana dei rossoblu, inferociti dalla sconfitta di tre giorni prima a Melfi, è rimbombato il ruggito della Paganese che è ritornata a fare la voce grossa e lanciato di nuovo il suo guanto di sfida all'Aquila, al Catanzaro e al Perugia.
I segnali confortanti, giunti dalla sfida di Coppa con il Sorrento, sono stati confermati a Campobasso dove il siluro di Tricarico ha colpito e affondato la navicella rossoblu tenuta a galla da alcune parate del paganese Rino Iuliano.
A fare da contraltare al lavoro del portiere molisano, ancora lo spreco degli avanti azzurrostellati che continuano a far sobbalzare dalla panchina Grassadonia, il quale vorrebbe vivere tranquillamente i minuti finali di partite, che dovrebbero essere chiuse con doppie mandate di chiavi.
A Campobasso è piaciuta invece la reazione caratteriale di una squadra vogliosa di ritrovare la retta via, conscia di non poter perdere più terreno dopo i mezzi passi falsi dell'ultimo periodo. Non c'è stato a Campobasso il calo nel secondo tempo riuscendo a tenere a bada la reazione rossoblu e portando a casa dopo quasi due mesi la terza vittoria in trasferta. Un dato fondamentale nella giornata in cui le altre sorelle non hanno perso terreno rimando agganciata alla coda della carovana trainate che guida il torneo.
Ora serve dare continuità nella prossima gara casalinga quando al Torre arriverà l'Aversa Normanna dove bisognerà sfatare il tabù derby, dopo i pareggi con Neapolis e Ebolitana.
Spero a proposito che il colpo di Campobasso risvegli la massa azzurro stellata ritornando a gremire il Torre in una gara tutt'altro che semplice, paradossalmente più difficile di quella in terra molisana.
Peppe Nocera

 

18.11.2011 * IL NOSTRO CAMPIONE - TROFEO "ADRIANO MAGGI"

Con il 31% delle preferenze, è Luca Orlando il calciatore più votato quale migliore azzurrostellato nella gara Paganese - Chieti.
Per il 23% dei votanti, invece, nessun migliore in campo; il 10%, infine, ha espresso la preferenza per Luca Fusco e Pasquale Siciliano.

A guidare, dopo quattordici giornate, la classifica de Il nostro Campione - Trofeo "Adriano Maggi" è Luca Orlando con 34 punti, seguito da Siciliano con 14, Fusco con 9, Fava e Scarpa con 6, Neglia con 5, Acoglanis, Galizia, Fabio Orlando con 4, Tricarico con 3, Petrocco con 2, Giglio e Loiacono con 1.

Ricordiamo che è possibile esprimere la propria preferenza accedendo, dalla home page, alla sezione Sondaggi.

 

18.11.2011 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Una vittoria voluta, cercata, raggiunta grazie alla forza, all'abnegazione, alla volontà di un gruppo che ha saputo ritrovare slancio e consapevolezza delle proprie forze in un momento del campionato molto delicato e, forse, per certi versi anche decisivo.
La Paganese doveva vincere, non poteva cercare altro risultato, dopo essere scivolata inopinatamente in quarta posizione, doveva ritornare ad essere protagonista fra concorrenti prevedibili (Perugia-Catanzaro) ed inattesi (L'Aquila).
Non è stato facile ottenere il massimo contro una squadra (assillata da una miriade di problemi di natura tecnica e societaria) pur sempre temibile, organizzata, tradizionalmente ostica.
Gli azzurrostellati hanno riassaporato il dolce gusto della vittoria sfoderando una prestazione tutta grinta, cuore, e cattiveria agonistica, supportate da un (finalmente) ritrovato equilibrio tattico che era e rimane la condizione fondamentale ed indispensabile per esaltare le doti caratteriali dei singoli.
Segnali positivi e confortanti erano già arrivati dalla vittoria in Coppa Italia contro il blasonato Sorrento: l'indissolubilità del duo Tricarico-Acoglanis a centrocampo, il "ritorno", attesissimo, dell'imprendibile Scarpa, gemello sugli esterni offensivi del "famelico" Galizia, una ritrovata compattezza difensiva grazie anche al supporto degli esterni alti ed alla costante fase interditiva dei due centrocampisti. E fra non molto rientrerà Fava.....
Sarà il completamento ed il trionfo tattico di una squadra costruita per un modulo che non prevede alternative al 4-4-2 (come il campo ha ampiamente dimostrato) ma solo alternanza di uomini per impegni cosi ravvicinati. Incoraggiante, sotto questo aspetto, la crescita della "scoperta" Siciliano, l'intelligente, graduale inserimento di Morello, la validissima alternativa Pepe, la presenza del classicheggiante Agresta.
Rimane aperto il "capitolo" under: se la società, come sembra, non vorrà rinunciarvi, dovrà cercarne ancora qualche altro altrettanto competitivo ed adatto ad un team con grandi ambizioni.
Le intuizioni di Cocchino D'Eboli e la voglia illimitata della società di non lasciare nulla di intentato certamente arricchiranno la rosa giovane con qualche arrivo importante.
Bisogna ricominciare a correre spediti, bisogna continuare a vincere, la Paganese è ancora quarta, non può e non deve rimanervi a lungo, ha l'obbligo e la forza di primeggiare, sta ritrovando uomini, modulo ed equilibrio tattico che la faranno di certo, ritornare brillante protagonista.
Domenica prossima la riprova, contro l'enigmatica ed indecifrabile Aversa Normanna, squadra capace di esaltarsi o deludere contro qualsiasi avversaria. La squadra del giovanissimo ed esordiente Romaniello è, nonostante un potenziale tecnico largamente inferiore, compagine in grado di salvaguardare la categoria facendo leva su una società presente, solida e rassicurante e su un un impianto di squadra non ragguardevole ma nemmeno tanto sprovveduto.
Gragnaniello è certamente fra i migliori portieri della categoria, la coppia dei centrali difensivi Mattera- Castaldo, con il primo che però squalificato non sarà del match, ha attributi, forza, carattere e determinazione per contrastare ed addomesticare anche gli attaccanti più temibili. Sugli esterni difensivi agiscono l'under Diana ('91), anch'egli appiedato dal Giudice Sportivo, e lo sgusciante Letizia entrambi discreti nel proporsi ma non impeccabili in fase difensiva con l'ex Pianura prevedibilmente in grosse difficoltà al cospetto della forza propulsiva di Galizia.
A centrocampo hanno un'unica certezza: la duttilità, la continuità di rendimento, l'affidabilità tattica di Zolfo autentica bandiera normanna, supportato quasi sempre dal giovanissimo Gatto ('92) o dall'ancor più giovane Varsi ('94) o dallo svelto Marano.
Il reparto è completato dal fantasista Grieco, calciatore importante e da non sottovalutare su palle inattive e quando hanno iniziativa e possesso palla. Stenteranno a contenere la spinta, l'aggressività (Tricarico), le geometrie (Acoglanis), i rientri e le ripartenze (Galizia-Scarpa) degli azzurrostellati: proprio a centrocampo il divario appare e risulterà evidente ed incolmabile.
L'attacco ha un punto di riferimento costante, il potente Longobardi ex Juve Stabia e Turris, calciatore di discreta prolificità, da qualche gara gli fa da spalla il giovane Varriale in alternativa a Pisani e Petagine.
Avranno continuità di rifornimenti tali da poter creare insidie all'arcigno blocco difensivo paganese? Sembra, sulla carta, gara dall'esito scontato ma esperienze recenti (Neapolis e Chieti docet) suggeriscono necessaria prudenza, massima concentrazione ed immensa determinazione.
Le prime tre affrontano avversari non facilmente addomesticabili. Bisogna riguadagnare il terreno perduto, mercoledì è tornato il sorriso, domenica potrebbe essere l'inizio di una scalata prorompente ed inarrestabile.
Carlo Vitiello

 

18.11.2011 * COSI' E' (ANCHE SE NON VI PARE)


IL CALCIO DA LAVAGNA

La risposta c'è stata ed è stata anche forte; netta, inequivocabile com'è giusto che fosse a seguito delle tante inquietudini emerse all'indomani di una triade di semi-insuccessi. A Campobasso la Paganese ha risposto "presente" all'appello di Grassadonia e - da quello che raccontano inappuntabili cronache di parte molisana - ha disputato una gara ineccepibile dal punto di vista tattico, dimostrando grande personalità in tutti i momenti della gara.
Chi paventava una crisi di gioco e di risultati stavolta è servito. Quando una squadra, da una trasferta difficile e impegnativa, riesce a trarre il massimo dalla stessa dando peraltro anche dimostrazione di forza, allora vuol dire che la sostanza c'è e che bisogna solo insistere sulla strada intrapresa.
Certo, le altre concorrenti alle posizioni alte della classifica non se ne sono state buone buone ad attendere il risultato esterno della Paganese, ma più importante, in questi casi, è guardare in casa propria.
L'Aquila continua a …volare, il Catanzaro pare aver superato la mezza crisetta che l'aveva attanagliato e il Perugia è uscito indenne, senza strafare, da Milazzo.
In testa, adesso, la situazione appare più delineata con quattro serie pretendenti al passaggio di categoria. Ma, in verità, nonostante l'attuale distacco, non scarterei dai giochi anche la Vigor Lamezia, che è squadra di tutto rispetto; e mi fermerei qui.
Torno alla partita di Campobasso. Un buon amico presente mi ha parlato di una prova finalmente convincente di tutta la squadra e di Scarpa in particolare. "E' stato fra i migliori - mi ha detto - ha dato l'anima in campo e soprattutto ha saputo inserirsi come lui sa fare sul fronte d'attacco non disdegnando di dare una mano anche in fase difensiva." Sono contento per lui e soprattutto per la squadra che adesso - con un giocatore recuperato e in piena forma - potrà avere più frecce al suo arco.
Ho letto anche di un cambiamento tattico della squadra. Purtroppo si continua a parlare di freddi numeri che dovrebbero rappresentare gli schieramenti delle squadre. Addirittura ho sentito espressioni come queste: "La Paganese gioca con il 4-4-2 che però nel corso della gara diventa un 4-3-3; ma quasi sempre sta interpretando un 4-2-3-1." Siamo al teatro dell'assurdo. In altri tempi qualcuno che s'intendeva di calcio avrebbe esclamato di buon grado: "Questi danno i numeri!"
In questa mania, che è anche indice di pochi argomenti a disposizione, parecchia brava gente dimentica che il calcio è un gioco dinamico, mentre i numeri esprimono solo e soltanto statici e freddi tatticismi da lavagna. Meglio allora parlare di "gioco a fisarmonica", se proprio si vuole evidenziare uno spostamento di giocatori una volta avanti e una volta indietro, a seconda delle esigenze della gara. Perché il "gioco a fisarmonica" teorizzato tanti anni fa da Guido Gratton, allenatore a Pagani dopo aver militato per anni nella Fiorentina e in Nazionale, presupponeva proprio una versione dinamica delle posizioni campo. Ma devo dirvi pure che una cosa è la teoria e un'altra è la pratica perché poi lo stesso Gratton - quando fece i conti con la struttura fisica degli atleti a disposizione - dovette rinunciarvi. Avanti e indietro in continuazione, per novanta e più minuti di gioco: è una parola! Ecco perché si dice utopia…
Meno male che - tattiche a parte - la Paganese ha ripreso di buona lena il cammino verso le posizioni di classifica che più le competono. Ha ritrovato Scarpa, ed è già molto; deve adesso ritrovare al più presto anche Fava per dare maggiore peso, esperienza e classe al reparto avanzato che al momento è alquanto leggerino. Pur tuttavia bisogna riconoscere che, in questo particolare e delicato momento, Grassadonia è riuscito a valorizzare il giovane Siciliano che si è fatto trovare pronto e con la sua esplosiva gioventù ha saputo dare il richiesto e giusto contributo alla squadra. Naturale e premiante, quindi, la sua convocazione nella nazionale di Lega.
Adesso però è il momento della concretezza e delle conferme. Domenica arriva l'Aversa Normanna al "Marcello Torre" e una settimana dopo ci sarà la trasferta a Catanzaro.
Diamoci dentro come si conviene a una squadra allestita per vincere.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

 

17.11.2011 * IL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo della Lega Pro ha squalificato per una giornata Alessandro Diana e Giuseppe Mattera, difensori dell'Aversa Normanna prossima avversaria degli azzurrostellati. red

 

17.11.2011 * IN TRASFERTA CON LA PAGANESE

Della trasferta "logistica" in quel di Campobasso, potrebbe dirne molto di più il direttore di questa testata, che, insieme ai suoi compagni di viaggio (altri due giornalisti), si è regalato un abbondante pre-partita in un ristorante poco distante dal "Nuovo Romagnoli". A prezzo modico, il che di questi tempi non guasta mai. Noi, invece, ci siamo arrangiati come potevamo: pranzo a sacco e bottiglia d'acqua da 1 litro che entra tranquillamente sulla tribuna con tanto di tappo. E' solo una piccola dimostrazione di un servizio d'ordine abbastanza approssimativo. Basti pensare che la divisione fra le due tifoserie era rappresentata da qualche transenna metallica. Ci può anche stare visto che alla partita hanno assistito poco più di duecento persone. Le testate molisane parlando di cinquecento spettatori, fatto sta che è stato davvero brutto giocare in uno stadio semideserto. Un impianto di gioco molto grande, ma abbandonato un po' a se stesso (il manto erboso del "Torre" è un tavolo da biliardo rispetto a quello del "Selvapiana"). Sull'orario di inizio ormai non scriviamo più nulla perchè si rischia di essere ripetitivi: giocare di mercoledì alle 14,30 è un invito a non andare allo stadio. Anche se, ad onor del vero, se si fosse giocata di sera Campobasso-Paganese, sarebbe stata la gara fra pinguini e lupi (non quelli del Campobasso), con la colonnina di mercurio che sarebbe finita senza dubbio sotto lo zero. Bene così, quindi, se si pensa all'importante vittoria conquistata. I tifosi rossoblù se la staranno prendendo ancora con l'arbitro. Povero signor Lanza. Dopo aver sorvolato al 21' del primo tempo per un presunto fallo di mano in area di Pepe, i supporters di casa, capitanati da attempati signori "seduti" in tribuna, hanno cominciato a contestare ogni fischio del direttore di gara. Ad ogni intervento arbitrale contro scattava il coro "venduto", unico appellativo riportabile. Talvolta, si arrabbiavano anche per qualche fischio a favore, rasentando davvero il ridicolo. Una gran bella scorpacciata di risate, ovviamente condivise con gli altri colleghi paganesi, perchè si sa: quando si vince è sempre più bello! E speriamo di ripeterci anche fra meno di dieci giorni a Catanzaro. Al "Ceravolo" sarà Giornata Giallorossa contro la Paganese...ci stanno aspettando. Ufficio Stampa Paganese Calcio

 

17.11.2011 * BUONI E CATTIVI

Petrocco 6: Raramente impegnato dagli attaccanti del Campobasso, governa l'area piccola senza correre grossi pericoli.

Balzano 6,5: Davanti a sé ha un cliente scomodo come D'Anna: ne limita le scorribande nella zona di competenza proponendosi anche in avanti.

Loiacono 6: Gli sfugge qualche volta Todino ma assieme a tutto il pacchetto arretrato mette la museruola agi avanti in rossoblu.

Tricarico 7,5: Oltre a un gol di ottima fattura, tampona a centrocampo e marca a uomo Quadri, annullandone la potenziale pericolosità.

Fusco 7: Tenere a bada Balistreri non è un gioco da ragazzi. Ci riesce benissimo, rischiando qualcosa su un presunto fallo di mano in area di rigore.

Pepe 6,5: Personalità e sostanza: il centrale sfrutta i suoi centimetri per rispedire al mittente le iniziative molisane.

Galizia 6,5: Mette alle corde il giovanissimo terzino del Campobasso Esposito. Dai suoi piedi partono parecchi cross al centro dell'area, prova anche la conclusione personale.
(18' st Morello s.v.).

Acoglanis 7,5: Un vero e proprio uomo-squadra. Regna nella mediana, mette i brividi con i suoi tagli, sfiora il gol. Insomma, l'ex di turno si fa rimpiangere.

Orlando Luca 6: Altobello e soprattutto Scudieri gli fanno una marcatura asfissiante. Nel vivo dell'azione, non riesce ad essere pericoloso sotto porta.
(36' st Russo 6 s.v.).

Scarpa 7: L'uomo di qualità e di potenza a disposizione di mister Grassadonia. Riesce a calamitare a sé mezza difesa campobassana.

Siciliano 6: Si mangia un gol di testa che meritava altra sorte. Tanto movimento, esce stanco dal campo.
(20' st Orlando Fabio s.v.).
Franco de Santis - Corrispondente de "Il Quotidiano del Molise"

 

17.11.2011 * UN PIZZICO DI ... PEPE

Una vittoria sofferta, di misura ma liberatoria. La miglior medicina per guarire i primi malanni di stagione è stata assunta con il giusto dosaggio da una Paganese elevata a corazzata ad inizio stagione e subito confinata in un angolo alle prime nefaste avvisaglie. Il blitz di Campobasso ci riconsegna una squadra in salute (lo è sempre stata, anche se a sprazzi), pronta a riprendere la sua marcia spedita verso la vetta della classifica. La rete di Tricarico permette nuovamente di assaporare il gusto dei tre punti dopo un mese di astinenza e di guardare al prossimo futuro con maggiore serenità, anche in attesa del completo recupero di Fava. La punta ex Salernitana sta facendo passi da gigante per rientrare a pieno regime e sarà disponibile per il big match di Catanzaro, sfida d'alta classifica che saggerà le condizioni di un gruppo cui sembra aver fatto bene la sosta di domenica scorsa. Le scelte coraggiose di Grassadonia in terra molisana (l'esclusione di Rinaldi, spedito addirittura in tribuna, e l'inserimento a sorpresa di Loiacono sull'out sinistro) hanno dato ragione all'allenatore salernitano che finalmente può contare sul talento di un certo Francesco Scarpa. Amici presenti a Campobasso mi hanno riferito di un calciatore ritrovato, motorino inesauribile ed ispiratore di varie azioni che avrebbero potuto consentire alla Paganese di rimpinguare il bottino e chiudere la pratica senza eccessivi patemi d'animo. Ora però la continuità è l'obiettivo principale della formazione azzurrostellata. Alle porte c'è il derby con l'Aversa, compagine che può vantare pedine di un certo spessore in organico. D'altra parte però, se si vogliono cullare ambizioni di promozione, non si possono fare calcoli. Serve la vittoria anche tra le mura amiche in un Torre freddo ed ancora lontano dai numeri esaltanti della prima stagione tra i professionisti dell'era Trapani. Messi da parte gli umori ballerini della piazza (esclusivamente e legittimamente da parte di coloro che non fanno mai mancare il loro sostegno alla squadra nel bene e nel male), siamo quasi al giro di boa. Poche gare prima della sosta natalizia e poi pausa di riflessione in vista del girone di ritorno. Spazio quindi al calcio giocato, prima di fantasticare sui possibili nuovi innesti che il direttore generale D'Eboli ha individuato per arricchire qualitativamente la rosa di Grassadonia. Adesso viene il bello, si attendono conferme dopo un mercoledì da corsari che deve necessariamente riaccendere la passione della tifoseria. Avanti così.... Francesco Pepe

 

17.11.2011 * COPPA ITALIA: SI GIOCA AD ANDRIA

Andria Bat - Paganese, gara unica valevole quale Secondo Turno della Fase Finale di Coppa Italia, in programma mercoledì 7 dicembre, si disputerà al "Degli Ulivi" di Andria.
Questo l'esito del sorteggio effettuato in tarda mattinata presso la sede della Lega Pro. Resta da definire, invece, l'orario del match.
red

 

16.11.2011 * CONVOCAZIONE PER SICILIANO

L'attaccante azzurrostellato Pasquale Siciliano è stato convocato, dai selezionatori Veneri e Ripari, per la Rappresentativa Nazionale in vista del match in programma mercoledì 23, alle ore 14.30. Allo stadio comunale “Migaghelli”, l'Italia Lega Pro affronterà la Nazionale Olimpica Palestinese.
Il raduno, invece, è fissato per lunedì 21 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano.
red

 

16.11.2011 * COPPA ITALIA

Il sorteggio di Coppa Italia per la determinazione della squadra ospitante, per il Secondo Turno della Fase Finale, verrà effettuato domani alle ore 11,30 presso la sede della Lega Pro. Gli azzurrostellati, mercoledì 7 dicembre, affronteranno l'Andria Bat. red

 

16.11.2011 * IL GIRONE B AI RAGGI X

Giornata decisamente positiva, la sedicesima, per i colori azzurro stellati. Dopo la sconfitta interna con il Chieti e la vittoria in Coppa Italia contro il forte Sorrento è arrivata anche la conferma in campionato, vincendo contro un avversario determinato come il Campobasso e su un campo molto ostico. Tre punti pesantissimi grazie ad un eurogol di Andrea Tricarico che con un diagonale forte e preciso batteva l'incolpevole Iuliano. Al di là della vittoria c'è la conferma del lavoro di Grassadonia tecnico assai criticato ma molto concreto e assi apprezzato dalla società per il suo lavoro e la sua abnegazione. Alla faccia delle critiche e dei tanti Soloni che continuano a contestarlo. Lui, risponde con i risultati sul campo.
Al Grotta Polifemo non va oltre il risultato ad occhiali il Perugia di Battistini. Un chiaro segnale che se gente come Clemente non è in giornata, il Perugia non gira. Per i mamertini un punto che vale oro e che muove la classifica.
Vince, ma quanta fatica per la capolista L'Aquila contro il Lamezia. Al gol di Prizio, ad inizio gara (scusate la cacofonia) potrebbe rispondere Mancosu poco dopo la mezzora su calcio di rigore..sprecato in malo modo. Ancora una vittoria per il Chieti di Paolucci, la terza consecutiva per i neroverdi. Gammone, al decimo della ripresa, stende il Giulianova, in un derby dei poveri.
Il Melfi non fa sconti in casa dove sta costruendo, gara dopo gara, la sua salvezza. I lucani stendono anche la Neapolis Frattese. Una doppietta di Ambrogietti ed un gol di Russo mandano i napoletani a casa a mani vuote. Di Moxedano e Pastore i gol per gli uomini di mister Castellucci. L'ex azzurro Castaldo e Varriale stendono il Fondi e per l'Aversa Normanna, prossima avversaria della Paganese al Torre, tre punti importanti per l'obiettivo finale..la salvezza. Per il Fondi ancora una sconfitta in terra campana.
Continua a mietere vittime la matricola terribile Aprilia. Dopo la vittoria in terra toscana contro il Gavorrano, i laziali battono anche la scorbutica Arzanese di mister Fabiano. Ceccarelli in apertura, un'autorete di Esposito e Bonaiuto i gol dei biancorossi mentre Imparato segna per i suoi il gol della bandiera.
Al Fano lo scontro salvezza contro la Vibonese. Calabresi in vantaggio con Mazzetto ma, poi, Marolda e Colombaretti completano la rimonta dei romagnoli e calabresi a casa con qualche recriminazione.
Al Ceravolo, il Catanzaro non fa sconti ad un Gavorrano, solo l'ombra della squadra sbarazzina delle prime giornate di campionato. Ciccio Cozza è tecnico ambizioso e trasmette alla squadra il suo carisma. Mariotti nel primo tempo e Accursi nella ripresa, gli autori dei gol che hanno deciso l'incontro.
E, chiudiamo la nostra rubrica, con la vittoria dell'Ebolitana ai danni dell'Isola Liri. Uno scontro salvezza che gli eburini non si sono fatti scappare. Corroborati dalla quasi soluzione della crisi societaria e dal pagamento delle spettanze ad inizio settimana, la squadra di Giacomarro ci mette cuore e grinta per conquistare tre punti preziosi. Del roccioso De Pascale e dell'attaccante D'Ancona le reti di un successo importante.
Carmine Torino

 

16.11.2011 * SALA STAMPA

I due tecnici Gianluca Grassadonia e Nicola Provenza, l'autore della rete Andrea Tricarico commentano la gara Campobasso - Paganese.

 

15.11.2011 * DESIGNAZIONE ARBITRALE


Fabio Giuseppe Giallanza in Paganese - Como

A dirigere la gara Paganese - Aversa Normanna sarà il signor Fabio Giuseppe Giallanza della sezione di Catania coadiuvato dai signori Salvatore Stasi della sezione di Barletta e Nicola Favia della sezione di Bari.

Giallanza (33 anni) è al quinto anno in Can Pro, Stasi (30) al primo, Favia (33) al secondo.

Questi i precedenti :

GIALLANZA FABIO GIUSEPPE

  • stagione calcistica 2008/09 - 1ª Divisione - 30ª giornata (19 aprile 2009): Paganese - Ternana 1-1

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 14ª giornata (21 novembre 2010): Paganese - Como 0-0

totale : 2 gare ( 2 pareggi )

 

STASI SALVATORE

  • stagione calcistica 2011/12 - 2ª Divisione - 3ª giornata (14 settembre 2011): Paganese - Isola Liri 2-1

totale : 1 gara ( 1 vittoria )

 

FAVIA NICOLA

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 29ª giornata (10 aprile 2011): Paganese - Lumezzane 1-0

  • stagione calcistica 2011/12 - 2ª Divisione - 1ª giornata (4 settembre 2011): Paganese - Celano 2-0

totale : 2 gare ( 2 vittorie )

Gianluca Russo

 

15.11.2011 * COSI' IN CAMPO

Rispetto all'ultima gara con il Chieti, persa inopinatamente al "Torre", mister Grassadonia può disporre dei due esterni di difesa Balzano ed Errico, reduci dai rispetti turni di squalifica, ma deve rinunciare, per lo stesso motivo, al centrocampista Giglio. Ancora fermi ai box, invece, i convalescenti Fava e Vicentin.
In terra molisana i dubbi riguardano i ballottaggi Agresta-Errico sull'out mancino di difesa e Neglia-Scarpa su quello di centrocampo. Per il resto non ci dovrebbero essere novità con Petrocco a difesa dei pali, capitan Fusco e Rinaldi centrali mentre Balzano agirà sulla corsia destra. A centrocampo gli interni saranno Tricarico ed Acoglanis con Galizia impegnato sul versante destro. In attacco il duo composto da Siciliano e Luca Orlando.
red

Questo il probabile undici (4-4-2): Petrocco; Balzano, Fusco, Rinaldi, Errico; Galizia, Tricarico, Acoglanis, Scarpa; Siciliano, Orlando Luca. A disp.: Robertiello, Loiacono, Agresta, Pepe, Russo, Neglia, Morello. All.: Grassadonia.

 

15.11.2011 * A TU PER TU CON L'AVVERSARIO

CAMPOBASSO - Il modo migliore per mettersi alle spalle una sconfitta è rituffarsi subito sul campo. Lo farà domani pomeriggio il Campobasso che nel turno infrasettimanale affronterà la forte Paganese. I rossoblu proveranno a tornare al sorriso perso nella trasferta di Melfi, dove la delusione per la prestazione opaca si è affiancata alla rabbia per un gol buono non convalidato dalla terna arbitrale.
Non c'è tempo, come detto, per piangersi addosso, visto che a Selva Piana arriva una formazione costruita per tornare in Prima divisione e punterà senza dubbio ai tre punti. Il pagamento degli stipendi a inizio settimana potrebbe, però, fungere da stimolo per Quadri e compagni, impegnati nella sedicesima giornata di campionato.
Mister Provenza avrà l'organico tutto a disposizione, eccezion fatta per l'esterno d'attacco Triarico, fermo per un nuovo stiramento al bicipite femorale. Resta out, naturalmente, il lungodegente Marino, che rientrerà a fine stagione.
Potrebbe cambiare qualcosa nell'undici di partenza. Il modulo non muta: il 4-3-3 è una certezza. In difesa tutto confermato, con Iuliano a difendere la porta, Altobello e Scudieri al centro della difesa, Modica a destra ed Esposito a sinistra. Capitan Quadri comanderà le operazioni in mediana: si rinnova il doppio ballottaggio Forgione-Piano e Cenciarelli-Giannattasio per affiancarlo, con i primi favoriti. In avanti, il tridente sarà composto dal 'condor' Balistreri, da Todino (a destra) e D'Anna (sulla mancina).
Franco de Santis - Corrispondente de "Il Quotidiano del Molise"

Questa la probabile formazione (4-3-3): Iuliano; Modica, Altobello, Scudieri, Esposito; Forgione, Quadri, Cenciarelli; Todino, Balistreri, D'Anna. A disposizione: Falcone, Fatticcioni, Masullo, Cirillo, Giannattasio, Piano, Cruz. All.: Provenza.

 

14.11.2011 * DESIGNAZIONE ARBITRALE


Giuseppe Servilio (primo da sinistra) in Salernitana - Paganese

A dirigere la gara Campobasso - Paganese sarà il signor Claudio Lanza della sezione di Nichelino coadiuvato dai signori Giuseppe Servilio e Antonello Grispigni, entrambi della sezione di Roma 1.

Lanza (28 anni) è al secondo anno in Can Pro, Servilio (34) al terzo, Grispigni (34) al quarto.

Questi i precedenti :

LANZA CLAUDIO

Nessun Precedente

 

SERVILIO GIUSEPPE

  • stagione calcistica 2010/11 - 1ª Divisione - 4ª giornata (13 settembre 2010):Salernitana-Paganese 2-0

totale : 1 gara ( 1 sconfitta )

 

GRISPIGNI ANTONELLO

  • stagione calcistica 2009/10 - Coppa Italia Lega Pro - Fase Eliminatoria - 4ª giornata (19 agosto 2009): Paganese - Potenza 0-3

  • stagione calcistica 2010/11 - Coppa Italia Lega Pro - Fase Eliminatoria - 2ª giornata (18 agosto 2010): Avellino - Paganese 2-0

totale : 2 gare ( 2 sconfitte )

Gianluca Russo

 

14.11.2011 * IL GIRONE B AI RAGGI X

Nella giornata, in cui la Paganese osserva il proprio turno di riposo, la quindicesima, arrivano le conferme delle formazioni di testa ossia L'Aquila e Perugia mentre il Catanzaro fa un mezzo passo falso sul campo dell'Isola Liri.
Dicevamo delle conferme del Perugia e dell'Aquila. I Grifoni, in casa, sembrano aver ingranato la marcia giusta e liquidano senza problemi l'Ebolitana di Giacomarro. Sugli scudi capitan Clemente sempre più uomo squadra del team di Battistini, autore di una doppietta. Di Broso per i campani e di Mocarelli per gli umbri le altre reti che hanno deciso l'incontro. A Frattamaggiore, alla Neapolis, nonostante una buona volontà, soprattutto nella ripresa, non riesce il colpaccio di fermare la capolista che vola solitaria grazie ad un gol dopo dieci minuti di Improta. Fieno in cascina in vista della sosta, prevista tra tre domeniche.
Il Catanzaro, invece, sembra non saper più vincere. Pari a reti bianche sul campo dell'Isola Liri. Quattro pareggi nelle ultime quattro gare di campionato per gli uomini di mister Ciccio Cozza.
Vittoria esterna per la matricola terribile Aprilia che grazie ad una rete di Bonaiuto alla mezzora di gioco sbanca il difficile campo di Gavorrano. Con i tre punti conquistati, i laziali si allontanano decisi dalle zone pericolanti della graduatoria e viaggiano spediti verso una salvezza che significherebbe aver vinto una grande scommessa nel primo anno di professionismo.
Si conferma squadra ostica e sbarazzina il Chieti di Silvio Paolucci che dopo aver sbancato il Torre si riconferma in casa contro il Fano. Al vantaggio marchigiano di Marolda, ex Taranto, rispondono le bocche di fuoco abruzzesi Lacarra e Anastasi, match winner per la seconda domenica consecutiva. Finisce in parità il match di Lamezia tra i biancoverdi di casa ed il Giulianova. Al gol del vantaggio calabrese dell'ex canarino Fabio De Luca risponde Picone per i giuliesi che conquistano un ottimo punto su un campo difficile. Salvatori-gol contro il Milazzo e per la Vibonese tre punti che le consentono di allontanare anche se di poco la zona calda della graduatoria.
Continua l'ascesa alla testa della classifica dell'Arzanese del condottiero Franco Fabiano. Un'autorete del difensore Mattera mette ko l'Aversa Normanna. Tre punti importanti anche per il Fondi che lotta strenuamente contro una classifica abbastanza risicata. Al gol iniziale di Barbetti del Celano, i laziali rispondono con una doppietta di Bernasconi. Il Celano riesce anche a pareggiare con Croce ma due minuti dopo Ricciardo ristabilisce le distanze e nel finale Vaccaro e Rossini chiudono i conti.
E chiudiamo la nostra rubrica con Melfi - Campobasso. Ad aggiudicarsi l'intera posta in palio sono i lucani che cercano di costruirsi la salvezza tra le mura amiche. Di Ambrogetti dopo dieci minuti di gioco la rete che ha sancito l'incontro. Per il Campobasso, l'ennesimo passo falso in una stagione nata male sia sotto il profilo societario che sotto l'aspetto dei risultati. Nemmeno il cambio di diesse con l'abbandono di Coscia ed il ritorno del vecchio bomber Gigi Molino ha prodotto risultati. Mercoledì, al Selvapiana, arriva la Paganese, assetata di punti e cattiva al punto giusto dopo lo stop interno contro il Chieti.
Carmine Torino

 

13.11.2011 * TAGLIANDI DI INGRESSO

Sono in vendita, e sino alle ore 19 di martedì, attraverso il circuito Go2, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Campobasso - Paganese, in programma mercoledì con inizio alle ore 14,30.

Il costo del biglietto per il Settore Ospiti, riservato esclusivamente ai tifosi azzurrostellati possessori della Tessera del Tifoso, è di 12 € + 1,50 € quale diritto di prevendita.

A Pagani il punto vendita è il Bar 84016 sito in Via Guerritore.
red

 

12.11.2011 * ALLENAMENTI

Prosegue la preparazione per la Paganese in vista del turno infrasettimanale in programma mercoledì al "Nuovo Romagnoli" di Campobasso. Stamani seduta di allenamento sul sintetico del Comunale di Casola.
Lavoro differenziato per Fava, Pastore e Balzano. Il rientro in campo per l'ex Salernitana è previsto al "Ceravolo" di Catanzaro mentre per l'esterno difensivo lavoro blando a scopo precauzionale dopo la botta rimediata mercoledì in Coppa Italia. Per il difensore centrale, invece, fase riabilitativa per lo smaltimento del problema agli adduttori.
Dopo il giorno di riposo previsto per domani, gli azzurrostellati torneranno in campo, sempre nell'impianto napoletano, lunedì con una seduta mattutina mentre per martedì è prevista la classica rifinitura.
red

 

12.11.2011 * AUGURI A...


Buon compleanno al difensore Enrico Pepe che oggi compie ventidue anni. Al calciatore azzurrostellato gli auguri dalla redazione di Paganese.it.

 

11.11.2011 * LA PAGANESE VISTA DA ... NOCERA


IL "TORRE", CHE TRISTEZZA!

Il turno di riposo del campionato mi permette di trattare un argomento che mi ero ripromesso di affrontare, già tempo addietro, poi gli incalzanti temi tecnico-tattici settimanali e infrasettimanali mi hanno fatto sempre rimandare. Le riflessioni odierne volgono il mio sguardo verso le scalee sempre meno affollate del "Torre" in occasioni delle gare casalinghe della Paganese.
Un feeling squadra-tifoseria che pensavo fosse legato alle deludenti annate vissute in Prima Divisione, dove l'assioma Paganese-zona retrocessione era un marchio di fabbrica inevitabile, e potevo in parte anche capirlo, anche se si parla comunque di una serie C1, per intenderci meglio, che la nostra amata Paganese non disputava da anni.
I fatti poi successi nel derby a Salerno della scorsa stagione, avevano allargato ancor di più la frattura in seno alla Curva Nord, rendendola falcidiata allora, senza un'anima a distanza di un anno, con gruppi divisi logisticamente e con un tifo praticamente inesistente.
A malincuore osservo vecchie foto o video recenti, dove il cuore della Nord batteva all'unisono senza divisioni, almeno manifeste, che sospingevano alle spalle il nostro portiere o intimorivano bonariamente quello avversario, creando l'effetto catino tanto temuto dalle formazioni ospiti.
Negli ultimi anni, invece, il "Torre" è divenuto sempre più English e freddo. Ogni domenica che giochiamo in casa, quando mancano dieci minuti all'inizio della partita, mi faccio sempre la solita domanda: ma la gente dov'è ? Un interrogativo che sino ad ora non ha trovato risposta e che mi faceva male esternarlo, ma non poteva essere sottaciuto.
La tanto implorata Curva Nord ogni domenica sembra il settore ospiti, con la sparuta rappresentanza di qualche gruppo, che si alterna all'altro nel settore distinti nell'incitare la Paganese, e mi fa sorgere l'altra domanda: a che serve più questa curva? A che serve questa divisione tra i gruppi ultrà? Solo il tamburo ancora rullante, qualche volta, del mitico Martigiano al centro dei distinti mi fa, per un attimo, riavvolgere il nastro dei miei ricordi, quando anche in C2, a metà degli anni ottanta, mi facevo largo per avvicinarmi quanto più potevo, allora tredicenne, quattordicenne, all'epicentro della santabarbara del tifo, nel settore distinti. Un tifo che non c'è, più azzerato in trasferta dalla tessera del tifoso su cui ci vorrebbe un articolo a parte.
Quello che mi ha lasciato ancor di più di stucco, e senza parola, è l'atteggiamento della massa che è assente ingiustificata. Dopo le tribolazioni estive e l'iscrizione salvata per un pelo, e una squadra voluta ancora dall'attuale società, nonostante tutti i problemi e con gli ottimi risultati sin qui ottenuti, praticamente primi dall'inizio della stagione, fa specie veder 1000, 1300 spettatori a domenica con il calo che aumentava con il trascorrere delle domeniche, anziché aumentare. L'anno scorso potevo capire ora no.
Mi hanno sempre raccontato la favola che se si fosse disputato un campionato da vertice, la gente sarebbe accorsa, stanche delle delusioni, anche in categorie inferiori, ma al momento i conti non tornano e niente "è dovuto" come ho letto da qualche parte, visto com'eravamo messi il 29 giugno e visto come sono messe realtà come Salerno e Cava.
La Paganese merita un maggiore sostegno per continuare a stimolare una società che ancora una volta ha deciso, contro l'indifferenza generale di una classe imprenditoriale sorda verso un cambio di società invocato in estate, di mettere palla a centro.
Almeno ci fosse ancora il mitico Luis Conforti ad invitare gli "uomini volontari alla carica" e ricordare a tutti che "Quando si dice Paganese, si dice mamma". Per ora questa mamma è stata abbandonata dai suoi figli!
Peppe Nocera

 

10.11.2011 * SOTTO LA LENTE DEL DIRETTORE

Sarebbe estremamente deleterio credere, ritenere e pensare, che sia tutto sbagliato, tutto da rifare. Certo affiorano interrogativi e perplessità ma il calcio, si sa, è espressione anche di imprevedibilità; è, da sempre, sinonimo di certezze che all'improvviso si possono trasformare in incomprensibili dubbi e relative perplessità.
La Paganese sta attraversando un momento poco felice non solo per mancanza di risultati ma anche per aver smarrito la sua reale identità di squadra ricca di valori tecnici e di omogeneità tattica.
L'assenza di un calciatore fondamentale come Fava, il rendimento non eccelso di qualche "senatore", l'inadeguatezza ed i limiti strutturali degli under (non tutti), la scelta della società di volerne trarre giovamento economico nello schierarli, non possono giustificare, da soli, questo improvviso ed imprevedibile calo di rendimento in termini di risultati ma sopratutto di gioco.
In verità dal punto di vista estetico, inteso come spettacolarità di manovra e fluidità di gioco, gli azzurrostellati sono stati raramente brillanti ma quasi sempre incisivi, cinici e concreti.
Tutto lasciava credere che potesse bastare per essere protagonisti indiscutibili in un campionato che doveva servire come trampolino di lancio verso categorie più prestigiose. Episodi sfavorevoli, circostanze negative, cali di rendimento imprevedibili, ma anche qualche scelta sfrontata, spregiudicata ed inadeguata, un ingiustificato senso di "infallibilità", hanno determinato una marcata perdita di tranquillità ed un'insolita insicurezza.
E' scomparsa, improvvisamente, quella sfrontatezza figlia di risultati brillanti pur in presenza di prove non sempre convincenti. I valori individuali rimangono indiscutibilmente elevatissimi come risultano evidenti la capacità e la bravura del tecnico nel gestire un gruppo eterogeneo come valori individuali e come bagaglio tecnico e di esperienza.
Ma ora è tempo di scelte definitive da parte della società come strategie da seguire e da parte del tecnico, come ricerca di uno schieramento equilibrato, di un atteggiamento tattico rispondente alle sue convinzioni e con gli uomini adatti per applicarlo. Se la società come scelta (condivisibile) continua a ritenere irrinunciabile lo schieramento degli under, risulta evidente che per schierarne sempre tre in un progetto vincente, bisogna ingaggiarne almeno altri due nei ruoli che il tecnico ritiene carenti o inadeguatamente coperti o come valide alternative.
Questi supporti tecnici ed anche numerici consentirebbero a Grassadonia l'opportunità di scelte più varie, incisive e perfettamente rispondenti all'obiettivo da raggiungere, evitandogli, anche in considerazione di un irrinunciabile turnover, di effettuare soluzioni tattiche ed alternanza di uomini,a volte, apparse incomprensibili e non vincenti.
Questo era e rimane ancora lo spazio del prossimo avversario della Paganese. Il prossimo, forse, è il più insidioso e temibile. Il prossimo avversario sarà la paura di non farcela, la paura di aver smarrito il gusto profumato della vittoria, la consapevolezza di non dover deludere le attese di una società che vuol tornare a vincere, di una tifoseria che vuol tornare a gioire.
La prossima è una partita che nasconde tante insidie, sopratutto di natura mentale, ma la squadra ha valore, carattere, grinta, argomenti tecnici e caratteriali in grado di non deludere le attese dell'intero popolo azzurrostellato.
Carlo Vitiello

 

09.11.2011 * SALA STAMPA

I due tecnici Gianluca Grassadonia e Maurizio Sarri, l'attaccante azzurrostellato Stefano Morello commentano la gara Paganese - Sorrento.

 

09.11.2011 * COPPA ITALIA

Grazie alla vittoria sul Sorrento per due a zero, la Paganese si qualifica al Secondo Turno della Fase Finale di Coppa Italia. Gli azzurrostellati affronteranno l'Andria, che ha eliminato il Taranto (2-0), in gara unica, mercoledì 7 dicembre. Sarà il sorteggio a stabilire la società ospitante. red